giornalismo

L’archeologia fa notizia

29 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Dopo anni,  - proprio anni -   di preparazione certosina, il "nostro" Angelo Cimarosti, è di nuovo online con un diverso e originale esperimento di giornalismo professionale e partecipato. Ne più e ne meno come nel 2008, - anno di nascita dell'altro fantastico laboratorio praticato di giornalismo: prima immaginato e poi realizzato da Cimarosti - allora -  assieme ad "alcuni altri avventurosi e coraggiosi  imprenditori dell'informazione e del video reportage"(De Nicolo e Bauccio per non fare nomi) -  ricordate YouReporter? Con alcune differenze sostanziali, rispetto al primo progetto del "nostro", ecco giungere dodici anni dopo: ArchaeoReporter. La prima differenza è che Angelo in questo suo nuovo lavoro viaggia in solitaria. La seconda è che nel lavoro di preparazione a questa nuova avventura Angelo ha inserito una laurea in archeologia, conseguita in lingua inglese presso un prestigioso campus britannico. La terza, la più importante,  è che nel frattempo Angelo  è diventato prima marito e poi padre.   Differenze di spessore e di intenti,  non indifferenti,  per chi vuol praticare questo mestiere -  che nel frattempo - è arrivato ad un giro di boa: forse l'ultimo? Certamente nel BelPaese la vicenda Inpgi - di cui in questa

Nessuno verrà a salvarci

8 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Vi ricordate i sillogismi? Quante volte li abbiamo sentiti nominare nel corso della nostra vita scolastica, e quante volte li abbiamo usati e li usiamo dentro la nostra realtà quotidiana. Certamente in modo non cosciente e forse nemmeno troppo coerente rispetto al loro uso specifico, ma ci è certamente capitato di assistere a situazioni in cui: M è uguale a A e B è uguale a M e quindi A e B non possono essere poi tanto differenti. Si scherza si sa, ma il percorso che proveremo a fare oggi, parte proprio dal  tentativo di realizzare - sbagliando  - un sillogismo. Le parole che tenteremo di mettere assieme sono: giornalismo, tecnologia e soluzione. Parole che non formano un sillogismo, è ovvio, ma che se osservate da una particolare angolazione -  la nostra -  si incastrano benissimo una nell’altra a comporre una strategia filosofica, ma anche pratica e sostenibile, davvero utile,  a tutti. Proviamo dunque a comporre questo “sillogismo de noartri”, iniziando a definire la prima delle tre parole che lo compongono: “giornalismo”, e perdonate ancora la nostra impudenza.  
Il giornalismo non è scienza e nemmeno verità, soprattutto verità assoluta. Perdonate la provocazione e il

Guerra civile

1 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ve lo confessiamo, quando abbiamo inventato questo titolo e poi l'abbiamo scritto,  e poi visto pubblicato, ci siamo sentiti un pochino super. Chi non conosce la saga degli Avengers, e i lunghi tomi, scritti e disegnati, e poi i capitoli cinematografici della "Civil war"?  Coi Capitani America, i Thor, gli Iron Man che scorrazzano in lungo e in largo per i cieli e le praterie del mondo, mentre scagliano martelli e scudi e raggi repulsori a destra e a manca per proteggere la civiltà e la democrazia. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbero stati i fumetti a inorgoglirci e commuoverci,  mentre la realtà prossima ventura, la nostra unica e ineluttabile realtà di popolo/mondo globale,  ci atterrisce e terrorizza?  Scrive Nicola Zamperini:    
"Con la caduta della Bastiglia la Francia scoprì la meraviglia della libertà di stampa. Nel 1791 si stampavano oltre 150 giornali di tutti gli schieramenti politici   François Furet descriveva la nascente opinione pubblica, nella Francia post 1789, come una potenza nuova, e aggiungeva che: “la stampa fu per la borghesia rivoluzionaria una grande scuola di tirocinio politico”.
    Riflettiamo noi: la funzione del giornalismo. Sovente da queste colonne abbiamo scritto di come sia necessario abbandonare gli

Soppiantare il giornalismo professionale sul web

25 Ottobre 2020 Tag:, , , , ,
Parliamo di giornalismo e in particolare di una delle piaghe del giornalismo moderno, quelle notizie false, o meglio bufale, o meglio post verità, che da alcuni anni, sembrano aver catalizzato integralmente il dibattito dentro alla  nostra professione. Sviando ahinoi, da temi ben più importanti, quando si parla di giornalismo, l'attenzione delle persone,  e molto spesso, anche dei cosiddetti esperti. Soppiantare il giornalismo o anche "dell'indifferenza radicale".  Una sorta di locuzione, davvero bellissima, dal significato evidente -  o meglio -  speriamo che lo sia, o più probabilmente lo diventi, quando e se,  arriverete in fondo  alla lettura di questo nostro resoconto!  La geniale definizione è stata coniata da Shoshana Zuboff, nel suo ultimo libro che si intitola "il capitalismo della sorveglianza".  Un testo davvero importante, a nostro avviso, e sul quale stiamo lavorando da alcune settimane. Significativa e acuta, questa definizione, perché evoca in modo chiaro l'atteggiamento dei cosiddetti "capitalisti della sorveglianza", che per Zuboff sono in buona sostanza, le techno-corporation, o meglio: tutte le aziende che attraverso l'uso dei "nostri" dati, attinti in modo più o meno lecito, dal web e dai nostri comportamenti digitali;  non solo provano a venderci cose, beni e

Rider del giornalismo

28 Settembre 2020 Tag:, , , , , , ,
Parafrasando una battuta di origine incerta, e che noi attribuiamo col cuore,  ad un attore-genio, perduto,  e ad un film che dovrebbe essere inserito d'ufficio nella dieta mediatica del genere umano,  e che dice più o meno così: "Quando il gioco si fa duro: i duri cominciano a giocare". Quante volte siamo stati sul punto di usare questa frase? Quante volte avremmo voluto, magari rimboccandoci le maniche, proferire termini di questo tipo e poi non abbiamo osato. Ebbene, mai come in questi "perigliosi frangenti", potrebbe essere lecito arrivare a simili passi. Si scherza, lo sapete. Ma i frangenti sono davvero pericolosi e duri. Entrati come siamo nell'anno uno dell'epidemia, anzi peggio, della pandemia.  In attesa di capire come uscirne - davvero e per sempre - proviamo a riprogettare le nostre vite in modo diverso e "sicuro", anche se tutto siamo fuorché certi di quello che il presente e l'immediato futuro  ci riserveranno.  Per noi che studiamo, lo stare chiusi in casa non ha rappresentato un grande