giornalismo

Non con l’odio né col terrore

14 Dicembre 2020 Tag:, , , , , , , , , ,
Di hate speech, trolls, odiatori seriali, haters, e commenti malevoli ci occupiamo da anni.  In epoca non sospetta abbiamo avuto il grande privilegio e la fortuna di partecipare ad una ricerca internazionale sul tema, realizzata fra gli altri dall'Università di Firenze e da Cospe onlus, proprio dedicata all'hate speech in ambito editorial/giornalistico. Il paper conclusivo dei tre anni di lavoro e di studio realizzato in sei paesi diversi,  lo trovate su cospe.org.     Era il 2016, e la ricerca aveva occupato circa tre anni della nostra attività. E già allora era molto evidente tutta una serie di temi e narrazioni, che avrebbero via via avuto sempre maggior evidenza nell'esistenza di ciascuno di noi, sino a condizionare in modo forte molti dei nostri comportamenti quotidiani. In ambito giornalistico, anche tre anni fa, erano chiare le tematiche e anche gli interventi -  almeno alcuni di essi - che dentro le redazioni avrebbero dovuto mettere a punto, per arginare il fenomeno, e produrre nei fatti quel cambiamento, quella "transizione digitale", che in ogni caso, si andava, comunque, configurando.    
  Nella nuova dimensione digitale il lavoro giornalistico non si conclude con la stampa/diffusione del pezzo; il lavoro prosegue nel seguire

La scomodità del giornalismo

6 Dicembre 2020 Tag:, , , , , ,
"Allora prima di parlarvi di clima e ambiente voglio parlarvi di lavoro,  anzi di alcuni mestieri in particolare.  Esistono una serie di professioni che sono così un po’ sgradevoli,  per esempio l'avvocato:  usiamo l'avvocato quando vogliamo separarci dal coniuge,  oppure quando ci troviamo di fronte a un reato; oppure  il medico, quando siamo  di fronte ad una malattia;  per non parlare dell'operatore funerario,  detto anche becchino,  un professionista di cui speriamo di doverci servire  fra moltissimi anni; e poi c'è il giornalista.  Il giornalista deve essere scomodo e antipatico per definizione. Perché non deve parteggiare per nessuno,  neppure per te.  Mi chiamo Sergio Ferraris e faccio il giornalista".
    Con una prolusione come questa, non poteva certo mancare l'applauso, e infatti così è andata sul palco del TedX di Coriano, in quel di Rimini, lo scorso 10 ottobre, per il "nostro" Sergio Ferraris,  protagonista di un recente intervento con pubblico in sala - nonostante l'epidemia in corso -  dedicato a clima e ambiente. Il nostro sodale e associato, è intervenuto sui temi scientifici  a lui cari,  non tralasciando però l'argomento principale della nostra attività di ricerca e studio qui a bottega,  che è il giornalismo.

L’archeologia fa notizia

29 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Dopo anni,  - proprio anni -   di preparazione certosina, il "nostro" Angelo Cimarosti, è di nuovo online con un diverso e originale esperimento di giornalismo professionale e partecipato. Ne più e ne meno come nel 2008, - anno di nascita dell'altro fantastico laboratorio praticato di giornalismo: prima immaginato e poi realizzato da Cimarosti - allora -  assieme ad "alcuni altri avventurosi e coraggiosi  imprenditori dell'informazione e del video reportage"(De Nicolo e Bauccio per non fare nomi) -  ricordate YouReporter? Con alcune differenze sostanziali, rispetto al primo progetto del "nostro", ecco giungere dodici anni dopo: ArchaeoReporter. La prima differenza è che Angelo in questo suo nuovo lavoro viaggia in solitaria. La seconda è che nel lavoro di preparazione a questa nuova avventura Angelo ha inserito una laurea in archeologia, conseguita in lingua inglese presso un prestigioso campus britannico. La terza, la più importante,  è che nel frattempo Angelo  è diventato prima marito e poi padre.   Differenze di spessore e di intenti,  non indifferenti,  per chi vuol praticare questo mestiere -  che nel frattempo - è arrivato ad un giro di boa: forse l'ultimo? Certamente nel BelPaese la vicenda Inpgi - di cui in questa

Nessuno verrà a salvarci

8 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Vi ricordate i sillogismi? Quante volte li abbiamo sentiti nominare nel corso della nostra vita scolastica, e quante volte li abbiamo usati e li usiamo dentro la nostra realtà quotidiana. Certamente in modo non cosciente e forse nemmeno troppo coerente rispetto al loro uso specifico, ma ci è certamente capitato di assistere a situazioni in cui: M è uguale a A e B è uguale a M e quindi A e B non possono essere poi tanto differenti. Si scherza si sa, ma il percorso che proveremo a fare oggi, parte proprio dal  tentativo di realizzare - sbagliando  - un sillogismo. Le parole che tenteremo di mettere assieme sono: giornalismo, tecnologia e soluzione. Parole che non formano un sillogismo, è ovvio, ma che se osservate da una particolare angolazione -  la nostra -  si incastrano benissimo una nell’altra a comporre una strategia filosofica, ma anche pratica e sostenibile, davvero utile,  a tutti. Proviamo dunque a comporre questo “sillogismo de noartri”, iniziando a definire la prima delle tre parole che lo compongono: “giornalismo”, e perdonate ancora la nostra impudenza.  
Il giornalismo non è scienza e nemmeno verità, soprattutto verità assoluta. Perdonate la provocazione e il

Guerra civile

1 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ve lo confessiamo, quando abbiamo inventato questo titolo e poi l'abbiamo scritto,  e poi visto pubblicato, ci siamo sentiti un pochino super. Chi non conosce la saga degli Avengers, e i lunghi tomi, scritti e disegnati, e poi i capitoli cinematografici della "Civil war"?  Coi Capitani America, i Thor, gli Iron Man che scorrazzano in lungo e in largo per i cieli e le praterie del mondo, mentre scagliano martelli e scudi e raggi repulsori a destra e a manca per proteggere la civiltà e la democrazia. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbero stati i fumetti a inorgoglirci e commuoverci,  mentre la realtà prossima ventura, la nostra unica e ineluttabile realtà di popolo/mondo globale,  ci atterrisce e terrorizza?  Scrive Nicola Zamperini:    
"Con la caduta della Bastiglia la Francia scoprì la meraviglia della libertà di stampa. Nel 1791 si stampavano oltre 150 giornali di tutti gli schieramenti politici   François Furet descriveva la nascente opinione pubblica, nella Francia post 1789, come una potenza nuova, e aggiungeva che: “la stampa fu per la borghesia rivoluzionaria una grande scuola di tirocinio politico”.
    Riflettiamo noi: la funzione del giornalismo. Sovente da queste colonne abbiamo scritto di come sia necessario abbandonare gli