L’ industria giornalistica Americana è ancora dominata dal genere maschile, afferma un nuovo studio realizzato dal Women’s Media Center. Mentre il 73,5% dei laureati in Giornalismo e comunicazione di massa nel 2011 erano donne, la percentuale di donne che lavorano nei media continua a diminuire, spiega MediaBistro.
(continua...)
I media Usa sempre più maschili
21 febbraio 2012 Tag:donne, giornalismo, media, Usa
L’ industria giornalistica Americana è ancora dominata dal genere maschile, afferma un nuovo studio realizzato dal Women’s Media Center. Mentre il 73,5% dei laureati in Giornalismo e comunicazione di massa nel 2011 erano donne, la percentuale di donne che lavorano nei media continua a diminuire, spiega MediaBistro.
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Come sarà il giornalismo di domani? Un blog cerca di spiegarlo
10 febbraio 2012 Tag:Gatti, giornalismo, severgnini, Telese, Università Milano
Come sarà il giornalismo di domani? Se lo chiede anche Faremonotizia , un blog collettivo degli studenti del Master in Giornalismo Walter Tobagi, dell’Università degli Studi di Milano, che prefigura ‘’un modello più moderno di giornalista: con meno privilegi e maggiori responsabilità, davanti a un pubblico sempre più informato e coinvolto’’.
(continua...)
Ruskoff: come restare umani nell’ era del web
14 gennaio 2012 Tag:giornalismo, internet, media
‘’Programma o sarai programmato. Dieci istruzioni per sopravvivere all'era digitale’’.
E’ il titolo - e il consiglio - di un Manuale elaborato da Douglas Rushkoff, uno dei più importanti teorici dei media, autore di una decina di libri - tra i quali "Coercion" (Marshall Mcluhan Award nel 2000 come miglior libro sui media) - che è stato appena pubblicato in Italia da Postmedia (128 pp., 10 illustrazioni), con la traduzione e un intervento di Bernardo Parrella. (continua...)
Derive del giornalismo online
4 gennaio 2012 Tag:derive, giornalismo, online
Giornalismo sportivo senza fanatismo
1 gennaio 2012 Tag:fanatismo, giornalismo, senza, sportivo
Nasce in Spagna Quality sport una rivista sportiva che punta sulla qualità e vuole recuperare strumenti giornalistici un po’ in disuso, come la narrazione giornalistico-letteraria e le interviste in profondità – Gli editori sono quattro ex studenti di giornalismo dell’ Università di Navarra
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Fare giornalismo sportivo senza fanatismo. E’ l’ obbiettivo di Quality Sport, un mensile sportivo progettato da un gruppo di studenti spagnoli (Università di Navarra) che, nato come un progetto sperimentale del quarto anno del corso di laurea il Giornalismo, si è trasformato ora in una pubblicazione che affronterà la scommessa delle edicole spagnole.
La struttura è gestita da quattro degli 11 studenti originari – tutti sui 23 anni – che cureranno il mensile, il sito web collegato e le varie applicazioni per i dispositivi mobili che verranno via via realizzati.
Una pubblicazione ‘’frutto di illusioni e speranze, una benedetta pazzia’’, dice Pablo Berraondo, uno dei responsabili.
Il primo numero, appena uscito, è stato stampato in 15.000 copie, ma la redazione spera di poter crescere sia in foliazione che in numero di copie a partire dai prossimi numeri.
‘’Puntiamo a un giornalismo sportivo di qualità, che metta al centro delle
Giornalismo dei dati, la storia del 2011 secondo il Guardian
31 dicembre 2011 Tag:dati, giornalismo, Guardian, secondo, storia
Il Datablog del Guardian riprende in un post molto interessante numeri, dati e infografiche che hanno scandito i momenti più rilevanti della storia del 2011 così come il blog del quotidiano li aveva riportati, dal movimento di Occupy alle tensioni nell’ eurozona, dalle sommosse in Inghilterra a Fukushima.
La rassegna mostra il grosso impegno e la fantasia che il giornale dedica al mondo dei dati e alla loro visualizzazione, sottolineando come, se i Fatti sono sacri (Facts are sacred, è il sottotitolo del blog), i dati sono l’ anima dei fatti.
30 – operai colpiti dalle radiazioni a Fukushima
48% - il tasso di disoccupazione giovanile in Spagna
52% - la crescita dei tassi di interesse dei bot in Italia
Ecc.
L’ articolo è qui.
Il giornalismo nell’ era wiki, informazione partecipata e laboratori di senso
31 dicembre 2011 Tag:giornalismo, informazione, partecipata, senso, wiki
Sviluppi e problemi dell’ informazione e della professione giornalistica analizzati anche attraverso l’ esperienza di Lsdi nella tesi con cui una studentessa croata si è laureata in Scienze della Comunicazione sociale all’ Università Pontificia Salesiana di Roma e che qui pubblichiamo - ‘’IL GIORNALISMO NELL’ ERA WIKI. Dall’informazione partecipata a un 'laboratorio di senso': l’esperienza del sito LSDI’’, questo il titolo del lavoro, che qui pubblichiamo
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Il futuro del giornalismo analizzato attraverso il lavoro di documentazione prodotto in questi anni da Lsdi. E’ la Tesi di una studentessa croata, Anita Posaric*, che nel novembre scorso si è laureata in Scienze della Comunicazione sociale all’ Università Pontificia Salesiana di Roma.
‘’IL GIORNALISMO NELL’ ERA WIKI. Dall’informazione partecipata a un “laboratorio di senso”: l’esperienza del sito LSDI’’ è il titolo della tesi, di cui è stato relatore il professor Vittorio Sammarco. Il lavoro di Anita Posaric dedica alla nostra attività un intero capitolo e si chiude con una ampia intervista a Pino Rea, coordinatore di Lsdi.
L’ attezione della tesi è rivolta in particolare alla sfera del giornalismo partecipativo. L’ obbiettivo – spiega Posaric – è ‘’ripensare senso, ruolo e caratteristiche della professione, che vive
Per il futuro del giornalismo la ‘killer application’ sarà la Credibilità
30 dicembre 2011 Tag:credibilità, futuro, giornalismo, killer
Robert Hernandez, giornalista multimediale e professore alla USC Annenberg School for Communication and Journalism è uno degli esperti interpellati da Niemanl Lab sulle prospettive del giornalismo nel 2012 - Utilizzando la metafora della monarchia, Hernandez delinea la sua previsione/speranza, immaginando che il re sia il contenuto, la distribuzione la regina e il principe, la credibilità - L’ unica via per la sopravvivenza del giornalismo, a suo parere, è appunto la fiducia nei giornalisti da parte dei cittadini, la loro credibilità – E alla fine, ‘’se mi fido di te e di quello che racconti, non mi importa se lavori in una redazione o dal tuo garage’’
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Come cambierà il giornalismo nel 2012? Il Nieman Lab, uno dei maggiori centri internazionali di ricerca e di analisi sull’ editoria e la professione giornalistica, ha pubblicato una serie di articoli sull’evoluzione in atto. Fra gli altri, quelli di Nicholas Carr, autore del celebre pamphlet “Google ci rende stupidi?”, che analizza il processo dell’ “applificazione” (la possibilità di creare più versioni di un medesimo contenuto base e di distribuirle a differenti segmenti di clienti, come lui stesso spiega) e di
L’ etica contro il cattivo giornalismo
13 novembre 2011 Tag:cattivo, contro, etica, giornalismo, l
Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un documento dal titolo ''Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi
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di Pino Bruno
(da pinobruno.it)
Non tutti i giornalismi sono buoni. Anzi. Ci sono editori e giornalisti che scodinzolano felici al guinzaglio dei poteri, incitano all’odio, si fanno promotori di campagne xenofobe, fanno porcherie come quelle di News on the World del gruppo Murdoch. Come si difende l’informazione corretta, come si smascherano i giornalisti corrotti e collusi? Quali garanzie hanno i lettori? Ieri il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un corposo documento su “Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi.
Mentore del dossier è Aidan White, ex segretario generale della Federazione Internazionale dei Giornalisti. “Il giornalismo etico – si legge – è ancor più necessario quando i cittadini sono sopraffatti dall’eccesso di informazioni per molti versi impenetrabili e poco affidabili. C’è uno sforzo costante, da parte di lettori, radioascoltatori e telespettatori, per valutare ciò che è veritiero e affidabile. Ci sono timori per la privacy e la perdita di anonimato. Molti temono le conseguenze per
Giornalismo, una professione sempre più frammentata
3 novembre 2011 Tag:frammentata, giornalismo, professione, sempre

