giornalismo

Liberate Gabriele Del Grande #iostocongabriele

18 aprile 2017 Tag:, , , ,
Chi ci segue sa che non siamo un sito di breaking news e che anzi preferiamo prenderci tutto il tempo possibile per riuscire a riflettere a fondo anche su notizie impellenti e importanti che non lasciano ne lascerebbero neanche un secondo alla riflessione a chi fa il mestiere di informare, ma noi proviamo a capire a interpretare a riflettere sui modi e sui tempi della nostra professione di giornalisti e non corriamo dietro alle notizie, non ne avremmo i mezzi oltretutto, ma proviamo a capirle per come vengono raccontate. Nel caso di Gabriele Del Grande ci sentiamo costretti a rinnegare noi stessi e a vincere la nostra proverbiale ritrosia a rincorrere la cronaca e a cercare di raccontare a tutti chi è questo giovane giornalista toscano che è stato sequestato in Turchia e di cui vorremmo avere notizie certe al più presto: magari direttamente dalla sua voce. Gabriele, che forse non è nemmeno in possesso del tesserino professionale da giornalista, è uno dei migliori professionisti dell'informazione che abbiamo in Italia. Una persona che possiede una dote rarissima quella di riuscire a restare umano mentre svolge il proprio mestiere, di più,

Nel buio la democrazia muore

10 aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

MASTER SOLE 24 ORE. DISPONIBILI BORSE DI STUDIO. Scade il 7 aprile

27 marzo 2017 Tag:, ,
Un Master Giornalismo Politico-Economico e Informazione Multimediale finalizzato a formare figure professionali con competenze innovative nel settore dell'informazione politico-economica e una specializzazione distintiva su tutti i media: carta stampata, testate online, agenzie, radio e televisioni. Il Master, che si svolgerà a Roma dal 12 maggio 2017 al 18 febbraio 2018, è strutturato in formula part time rendendo quindi compatibili le esigenze di aggiornamento con lo svolgimento della propria attività lavorativa.   DESTINATARI -  giovani professionisti e pubblicisti -  laureati interessati a specializzarsi in economia politica-economica, nella comunicazione pubblica e politico-parlamentare.   BORSE DI STUDIO Il Sole 24 ORE Business School mette a disposizione due borse di studio a copertura totale del costo di partecipazione, delle quali una riservata a un/una giovane interessato/a a svolgere durante il Master incarichi di tutorship. Sono inoltre disponibili  4 borse di studio a parziale copertura della quota di iscrizione.   SCADENZA  richiesta borse di studio 07/04/2017. Le iscrizioni al master proseguiranno fino al raggiungimento del numero limite di partecipanti. INFORMAZIONI Adriana Anceschi -  Tel 06/3022.3857  -   adriana.anceschi@ilsole24ore.com LINK QUI

Sbagli epici e loro conseguenze

27 marzo 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
Social Media Fail Marketing: quando l’orrore corre sul like. Althea, Algida, American Airlines, Melegatti, Barilla ma non solo. Dalle cicciottelle alla Brexit, cos’è che fa davvero indignare il web? Ma soprattutto, chi è che lo spinge a indignarsi? Spingitori di indignatori sul web e non solo: un’avventura drammatica (nel vero senso della parola) nel mondo del web che si indigna, non perdona e il giorno dopo dimentica e torna a consumare. Effetti distopici di una realtà digitale in cui non si può più sbagliare. Consigli e best practice per non perdere la pazienza… che tanto “domani è un altro social media epic fail”.  A digit16 insieme a Valentina Vellucci, social media manager e specialista in marketing online abbiamo provato a capire cosa si cela dietro un epic fail, abbiamo provato a smontare le strategie di comicazione, interpretarle, capire se mai ci fosse una strategia di comunicazione o un errore nei fail provocati da alcune campagne di comunicazione; e perchè ogni attimo un nuovo fail sia in agguato online pronto a prendersi gioco di noi e dei nostri tentativi di comunicare in modo corretto.

L’unico algoritmo buono è l’algoritmo morto

20 marzo 2017 Tag:, , , , , , , , ,
  Lo sapete ci piace scherzare e quindi prendete il nostro titolo come una citazione, un estratto da uno dei nostri film preferiti trasformato ed adattato alle tematiche che proviamo ad affrontare in questo pezzo che vorremmo fosse solo il primo di una serie di articoli che riuniremo in un dossier al quale ci piacerebbe moltissimo partecipaste tutti e in cui proveremo ad esaminare una tematica piuttosto importante per la società odierna: gli algoritmi. Per farlo useremo in prima battuta lo "sbobinamento" realizzato da Marco Dal Pozzo, nostro sodale e studioso di tematiche digitali preziosissimo, ma soprattutto useremo le riflessioni utilissime emerse durante l'incontro al centro dello sbobinamento suddetto e avvenuto nel novembre scorso durante Glocal16 il festival sul giornalismo digitale iperlocale organizzato e realizzato da Varese News a cui siamo gemellati come digit e al quale collaboriamo come Lsdi. L'incontro in questione dedicato proprio al tema degli algoritmi è stato voluto da Marco Giovannelli e realizzato, orchestrato e condotto da Michele Mezza. Sul palco per illuminarci su questa delicata e complessa  tematica tre studiosi sopraffini, due filosofi e uno psico-sociologo : Giulio Giorello, Fabio Minazzi, e Derrick de Kerckhove.  La parola a