giornalismo

Mimmo Càndito. Per un giornalismo a testa alta – aperto il crowdfunding.

5 dicembre 2018 Tag:, ,
Istituire un premio giornalistico intitolato a Mimmo Càndito e al suo “giornalismo a testa alta”. E’ questa l’idea che è venuta a colleghi, amici e familiari, a otto mesi dalla sua scomparsa. Per realizzarla è stata lanciata una campagna di crowdfunding.   “Grande reporter di guerra, esperto commentatore di politica internazionale, Mimmo Cándito ha raccontato conflitti in ogni angolo del mondo, attraverso un giornalismo di inchiesta serio, indipendente ed intellettualmente onesto” (www.retedeldono.it).     L’intenzione è quella di premiare gli articoli che rispondono a un modello di professionalità e di qualità dei contenuti che rispecchiano le caratteristiche  che hanno contraddistinto da sempre l’operato di Mimmo  Cándito:
  • indipendenza nella ricostruzione e nella rappresentazione dei fatti;
  • la competenza necessaria per interpretarli e collocarli in un contesto storico, geografico, e culturale;
  • valorizzazione di un impegno per la comprensione del mondo e i nessi e conseguenti condizionamenti della realtà italiana, rendendolo intellegibile a chi legge.
  Link e videointervista    

Un giornalismo per il futuro

3 dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Quale futuro per il giornalismo? Quale strada imboccare? Cosa proporre per salvare una professione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia? E’ la domanda che la “Fondazione Murialdi” ha posto ad alcuni esperti e uomini di cultura, con l’intenzione di portare un contributo all’analisi in un momento delicato per la vita del paese e per lo sviluppo dell’informazione.       La Fondazione Murialdi ha avuto una serie di audizioni e confronti sul futuro della professione e in vista di un possibile diverso assetto normativo del giornalismo nel nostro Paese. Il testo che pubblichiamo di seguito  è la trascrizione dell’intervento di Raffaele Fiengo al comitato scientifico della Fondazione Paolo Murialdi presieduta da Nicola Tranfaglia tenutasi il primo ottobre scorso.       "Parto da una idea consolidata: il nuovo assetto della comunicazione non permette al giornalismo o ai giornalismi di posizionarsi in modo significativo rispetto a quello che solitamente è stato nel secolo scorso.     Il giornalismo, nei paesi di democrazia liberale, ha svolto una funzione dialettica rispetto ai poteri. Quindi nei grandi fatti, e anche nei piccoli, nelle vicende nazionali e nei vari paesi, ha avuto un certo ruolo, non irrilevante nella formazione delle opinioni pubbliche.     Oggi la trasformazione avvenuta nella comunicazione non permette

FORUM GIORNALISTE DEL MEDITERRANEO 2018

20 novembre 2018 Tag:,
Sono aperte le iscrizioni ai seminari gratuiti nell’ambito della terza edizione del Forum delle Giornaliste del Mediterraneo che si terrà a Bari e a Lecce tra il 22 e il 25 novembre 2018.   l 22 novembre  dalle 9.30 alle 18.30 presso la Sala Aldo Moro dell’Università di Bari di via C. Battisti si terrà il primo seminario, dal titolo “La voce delle donne dalle frontiere dei conflitti socio politici” e darà diritto a 8 crediti.   Il 23 novembre, sempre a Bari, sono previsti ben tre eventi consecutivi:
  • Dalle  ore 9.00 alle 12.00: “Cento esperte a sud tra scienza ed economia: sguardi differenti e progetti innovativi”. Il seminario darà diritto a 5 crediti dal valore deontologico e si terrà nell’Aula Don Tonino Bello dell’Università di Bari (Palazzo ex Enel) in via Crisanzio .
  • Alle ore 12:30 il prof. Gianluigi De Gennaro di UNIBA introdurrà i lavori del workshop intitolato “Raccontare i migranti: dieci anni della Carta Di Roma“. Presso il BALAB –  Centro polifunzionale Uniba (Palazzo ex Poste) in Piazza Cesare Battisti 1 (per iscriversi, cliccare qui, previo log-in alla piattaforma). Sono disponibili 4 crediti deontologici.
  • Dalle 15 alle 18 il seminario dal titolo “Politiche migratorie: i diritti negati”. Il seminario darà diritto

Premio Morrione per il giornalismo d’inchiesta

20 novembre 2018 Tag:, , ,
Il Premio promosso dall'Associazione Amici di Roberto Morrione ha l’obiettivo di promuovere, sostenere e incentivare il giornalismo investigativo. Il Premio è aperto a tutti i maggiorenni nati dopo il 31.12.1988 senza alcuna distinzione di titolo di studio, percorso lavorativo o altro. Possono partecipare anche gruppi di 3 persone. Le categorie in concorso sono due: Videoinchiesta e Inchiesta sperimentale.     CATEGORIA VIDEOINCHIESTA Il progetto dovrà contenere:
  • tema dell’inchiesta
  • obiettivo dell’inchiesta
  • fonti e testimoni disposti a collaborare
  • scaletta di fattibilità, piano di produzione (luoghi e tempi delle riprese e delle interviste da realizzare, progetti e/o storyboard)
Tra tutti i progetti di Videoinchiesta inviati la giuria sceglierà tre lavori che verranno realizzati con il contributo del Premio Roberto Morrione. A ciascuno dei progetti scelti verrà assegnato un contributo in denaro di 4.000 euro (in due tranche) ed il supporto di un tutor giornalistico. I progetti d’inchiesta verranno realizzati con il coinvolgimento di un tutoraggio legale e tecnico e potranno avvalersi di una consulenza musicale forniti dall’Associazione Amici di Roberto Morrione.     CATEGORIA INCHIESTA SPERIMENTALE La sezione sperimentale nasce per sostenere la realizzazione di intuizioni e proposte volte ad interpretare le potenzialità dei linguaggi e degli stilemi crossmediali, che , per loro natura in continuo mutamento, offrono sempre nuove opportunità ideative, capaci talvolta di

I vizi capitali del giornalismo online

18 novembre 2018 Tag:, , , , , , , ,

Riceviamo e pubblichiamo con piacere uno scritto di un collega  che incarna alcune delle anime del giornalismo praticato oggi nel nostro Paese. Andrea Tortelli, autore della riflessione che vi proponiamo, è un giornalista imprenditore, termine impossibile da scrivere, pronunciare e soprattutto usare in questa nostra Italia del presente per mancanza di relativa qualificazione e soprattutto di certificazione di legittimità. Insomma, come abbiamo avuto modo di appurare noi stessi nel corso di un evento digit di qualche anno fa a Prato, non esistono le condizioni per poter essere sia giornalisti sia imprenditori in Italia. E invece proprio in  questo momento,  più di sempre lo status di giornalista imprenditore,  è diventato  una sorta di "conditio sine qua non" per poter svolgere questa professione, qui ed ora, in Italia ma anche nel resto del mondo. Forse all'estero la questione legale e giuridica non sussiste, oppure è stata in qualche modo risolta,  da noi invece "l'editore di se stesso" non può esistere.  Anche se poi, e le esperienze di decine di editori locali e iper-locali soprattutto nel comparto digitale, ma anche nella radio e televisione e probabilmente anche nella carta stampata, sono lì a dimostrare