giornalismo

L’indice della civiltà digitale

27 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , , , ,
Cogliendo al volo una suggestione contenuta in una pezzo pubblicato nei giorni scorsi da Pier Luca Santoro su Datamediahub in cui veniva raccontata in estrema sintesi un'indagine globale condotta da Microsoft sugli abusi online in un'infografica e sulla scorta dei risultati di un'indagine su un tema molto simile cui abbiamo partecipato noi stessi di Lsdi realizzata negli ultimi due anni appena trascorsi dal Cospe in sei diversi stati europei,  vorremmo provare ad approfondire l'analisi del lavoro fatto dalla Microsoft, estraendo e traducendo alcuni stralci dal rapporto conclusivo sulla ricerca e poi provando a confrontarli con i risultati raggiunti al termine ricerca sull'hate speech cui abbiamo preso parte anche noi. La ricerca condotta dall'azienda americana è stata effettuata fra giugno e luglio del 2016 su un campione rappresentativo di adulti (18-74 anni) e adolescenti (13-17 anni) in 14 diversi stati: Australia, Belgio, Brasile, Cile, Cina, Francia, Germania, India, Messico, Russia, Sud Africa, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Sono stati esaminati i comportamenti delle persone intervistate in relazione a quattro grandi categorie di rischio online: comportamentali, sessuali, reputazionali, personali.    
  • Behavioral – Treated mean, trolling, online harassment, cyberbullying, swatting
  • Reputation –

Sanremo, twitter e l’hashtag a pagamento

12 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , , , ,
Oggi è domenica, i lustrini e le paillettes sanremesi sono già un ricordo, le luci si sono spente sul palco dell'Ariston, i vincitori hanno vinto, i cantanti hanno cantato, gli ospiti si sono esibiti, il pubblico ha votato. Ma quest'anno a Sanremo è successo un fatto nuovo, importante e che cambierà per sempre il modo di fare informazione, ma anche comunicazione e in ultima analisi di investire in pubblicità. L'etichetta con il cancelletto che da alcuni anni contraddistingue la catalogazione, l'evidenziazione, la riconoscibilità, l'archiviazione, ma anche il modo di raccontare i fatti online partendo da dentro i social è cambiata. (altro…)

Giornalismo Italia (il nuovo rapporto di Lsdi)

7 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
giornalismo italiaQuando un post vale un'annata, tremano i polsi mentre si scrive, e diventa davvero difficile rimanere "scienziati", anche perchè si parla di noi, della nostra professione, del comparto editoriale e del mondo dell'informazione. Del resto il rapporto è solo un insieme di numeri, un lavoro certosino svolto ogni anno dal 2009 dal nostro fondatore e mentore Pino Rea in accordo con tutte le istituzioni del giornalismo italiano. Ma prima di lasciare a lui e ai numeri del rapporto il compito di raccontare un altro anno certamente non esaltante per il mondo del giornalismo nostrano, vorremmo provare a riassumere in qualche frase la ridda di avvenimenti che ha caratterizzato l'anno 2016 nel comparto dell'editoria d'informazione. (altro…)

E’ tempo di freedom on information act (ne sapremo approfittare?)

30 gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
detenuto ignotoPer chi vorrà o saprà approfittarne è giunto anche per il BelPaese il tempo di applicare il F.O.I.A. Quanti sono i ragazzi che girano per strada con un coltello tascabile? Si parla tanto di bullismo (e di cyberbullismo, in particolare), e sarebbe quindi utile conoscere quanti sono i minori che dispongono di un arma da taglio “da passeggio”; così come sarebbe utile capire se questo comportamento è oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine, se il fenomeno esiste, è in crescita, se è correlato con le aggressioni tra minori, e così via. A queste domande si può rispondere in vari modi: basandosi sulla “percezione” dei cittadini (e si fa un sondaggio), oppure sul sentito dire (due chiacchere con le forze dell’ordine). Ma si può anche tentare di partire dai dati della realtà, così come disponibili. È quanto ha fatto di recente il Bristol Post, che dalle informazioni emerse a seguito di una richiesta Foia ha dato il via ad una inchiesta che tocca questi argomenti (ed altri ancora). È solo uno dei molti esempi che si potrebbero portare di un giornalismo che sa giovarsi di un oculato e consapevole

Giornalismo, un’impresa

9 gennaio 2017 Tag:, , ,
ona16Ci uniamo solleciti e assai grati a questa interessante iniziativa proposta dai colleghi/specialisti di Ona Italia , la componente nostrana dell'Online News Association   (a nonprofit membership organization for digital journalists — connecting journalism, technology and innovation ). Da loro ci arriva questa lettera aperta che vi proponiamo integralmente qui sotto per raccontarvi una loro iniziativa perfettamente in linea con alcune tendenze di studio e lavoro sul mondo dell'informazione, all'alba (speriamo non sia già un tramonto) della rivoluzione digitale, che stiamo da tempo cercando di seguire anche qui a bottega. Vorremo rilanciare assieme a loro il tema del giornalismo imprenditoriale. Quasi un ossimoro, o meglio un'improbabilità, una negazione/affermazione nella sua stessa enunciazione, secondo i principi istitutivi, legislativi, e non ultimi fiscali dell'ordinamento del Paese. Il nostro, ancorchè "Bel", come vorremmo si mantenesse per sempre. Ma a cui, al BelPaese, dovremmo prestare il più possibile e in modo sollecito assistenza e sostegno per poterlo mantenere splendido e in forma e assicurarne  la longevità  per i nostri figli e nipoti.   (altro…)