economia

La transizione digitale (seconda parte)

4 Agosto 2021 Tag:, , , , , , ,
Seconda e conclusiva parte del nostro post dedicato all'esame dei contenuti di un panel dedicato alla "transizione digitale" e realizzato all'ultimo festival dell'economia di Trento. Ringraziando per l'ottimo lavoro di sbobinatura dei contenuti del panel  Marco Dal Pozzo, il nostro contributor, amico e ing. delle tlc grande appassionato di politica e giornalismo; affrontiamo i rimanenti temi discussi durante l'incontro dagli illustri relatori, che come forse ricorderete, erano il Ministro Vincenzo Colao, la giornalista Giovanna Pancheri e  il professore di economia della Bocconi Michele Polo.  La prima parte del post si concludeva evocando il Pnrr e i fondi dedicati alla digitalizzazione dei servizi del Paese. Argomenti molto centrati sulle attività di gestione della Pubblica Amministrazione. Ma la questione della cultura del controllo è ciò che blocca, a nostro avviso,  anche molte aziende private che non sono PA e che, per esempio, spingono i responsabili d’impresa a non cedere sugli aspetti del lavoro agile o su altri versanti. In altri termini, la questione centrale, per come la vediamo qui a bottega, continua ad essere più culturale che tecnologica. E non si potrà risolvere solo a colpi di milioni o miliardi di euro,  investendo in

I media vouchers e la democrazia dell’informazione

1 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Julia Cagé è una grande sostenitrice dell’intervento pubblico a sostegno dei media. E’ stata ospite del Festival dell’Economia di Trento, dove ha tenuto un seminario dal titolo “I media vouchers e la democrazia dell’informazione”. Il tema come forse alcuni di Voi sanno ci sta particolarmente a cuore (anche con la Q).   Il nostro Marco Dal Pozzo ci studia e ci ha studiato da epoca non sospetta. Nel 2013, al termine di un primo lungo ciclo di ricerche ha pubblicato un e-book sul tema intolato: "1 news, 2 cents la qualità costa. Un modello sociale per l'editoria".  C'è vita sul Marte, persino per il giornalismo. Si potrebbe dire. E dopo che le tesi enunciate dal nostro ricercatore, amico e sodale; sono state ampiamente respinte dal consesso ufficiale e ufficioso dei dotti medici e sapienti della categoria. Finalmente arrivano altre tesi: simili, molto vicine, per non dire uguali e in fotocopia; a quelle del nostro associato. Contenti e per nulla turbati dall'evento, vorremmo ribadire il concetto e per questo Vi proponiamo l’intero resoconto dell’incontro, con Julia Cagè al Festival dell'economia di Trento;  guidato da Alessia Rastelli, giornalista del Corriere della Sera. Per documentare meglio,

Sostenibilità sociale e opportunità dentro alla trasformazione digitale

16 Giugno 2021 Tag:, , , , ,
Direttamente dal Festival dell'economia di Trento edizione 2021, proviamo ad estrarre contenuti e riflessioni grazie al lavoro certosino del nostro associato, amico e collaboratore solerte: Marco Dal Pozzo, ingegnere delle tlc grande appassionato di giornalismo, società e politica. In questo post, partendo dalla "sbobinatura essenziale" dagli interventi di Robert Johnson - economista e presidente di Inet  e Michael Spence - premio nobel per l'economia nel 2001,  del panel del festival intitolato: "Trasformazione digitale, opportunità e sostenibilità sociale" svoltosi domenica 6 giugno, proviamo ad esplorare questo argomento, a modo nostro, sottolineando i passaggi più importanti del dialogo a distanza, ed evidenziando le questioni più spinose e cruciali, aggiungendo alcune nostre specifiche riflessioni. In calce al post troverete il video integrale dell'incontro. Grazie per l'attenzione e buona lettura ;)       Domanda - Robert Johnson, presidente INET.
In ambito tecnologico Spence ha lavorato con lo Luohan Academy ( https://www.luohanacademy.com/about/committee/Michael_Spence) che ha pubblicato un rapporto su questioni mediche, big data, etc; nel quale gli scienziati  hanno provato a rispondere a tre principali quesiti:
  1. come possiamo proteggere adeguatamente la privacy personale nell'era dei big data?

Il 5G nel PNRR – una ricognizione e qualche considerazione

9 Giugno 2021 Tag:, , , , , , , ,
La pandemia di Covid-19 ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2. L’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria. Le prime chiusure locali sono state disposte a febbraio 2020, e a marzo l’Italia è stata il primo Paese dell’UE a dover imporre un lockdown generalizzato. Ad oggi risultano registrati quasi 120.000 decessi dovuti al Covid-19, che rendono l’Italia il Paese che ha subito la maggior perdita di vite nell’UE.
      Questo è il brano d’esordio della premessa di Mario Draghi al PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo strumento con cui si avvia un piano di investimenti di impressionanti dimensioni, per far fronte alla crisi sociale ed economica (almeno queste sono le intenzioni degli estensori del piano, noto anche come Recovery Plan). Usiamo, ancora, le parole del Presidente del Consiglio per spiegare il contesto.      
L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU). È un programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale;

Tornare ma dove

7 Giugno 2020 Tag:, , , , , , , ,
Messaggio ai naviganti, in questo articolo parleremo di tesi post Covid 19. Tesi illuminanti e di grande intelligenza,  sostenute in epoca non sospetta,  da un economista gesuita che si chiama Gael Giraud, in un suo articolo pubblicato su Civiltà Cattolica all'inizio di aprile. Le dietrologie, i complotti, le teorie "divergenti" che abbondano ovunque sul ruolo dei gesuiti nella storia del mondo, non fanno parte del nostro bagaglio culturale. E a scanso di equivoci depenniamo a priori qualunque dubbio sul tema,  usando, una "bustina di Minerva" -  o meglio alcuni brevi estratti da un articolo sul tema - che  Umberto Eco scrisse nella sua rubrica sull'Espresso,  qualche anno fa, era il 2008,  con chiaro intento satirico:    
Dunque i gesuiti sono sempre stati intesi a costituire un governo mondiale, controllando sia il papa che i vari monarchi europei, attraverso i famigerati Illuminati di Baviera (che i gesuiti stessi avevano creato denunciandoli poi come comunisti) hanno cercato di far cadere quei monarchi che avevano messo al bando la compagnia di Gesù, sono stati i gesuiti a far affondare il Titanic perché da quell’incidente gli è stato possibile fondare la Federal Reserve Bank attraverso la mediazione