di
Redazione | 12 marzo 2010

Secondo Chris Dixon, un noto esperto di start-up, l’ idea che l’ azienda di Mountain View tragga profitti direttamente dai giornali è solo cattiva informazione – In realtà internet ha mostrato l’ informazione giornalistica per quello che è: un pessimo affare e Google ha contribuito a questo risultato in molti modi, per esempio aiutando gli utenti a trovare delle fonti sostitutive di notizie – E anche Google non ci fa sopra i soldi
(via Luca De Biase)
—–
C’ è un mito molto diffuso secondo cui i motori di ricerca hanno guadagnato sui siti web di informazione. Qualche mese fa Rupert Murdoch ha detto che Google si era inventato un brillante business model evitando di pagare per le notizie prodotte da altri ma da cui ricava pubblicità.
La verità – giura l’ imprenditore-investitore Chris Dixon* – è che l’ informazione è un pessimo business. Punto. Anche Google non ci fa sopra i soldi.
Dixon pubblica come esempio i risultati di una ricerca su Google sulla frase: “afghanistan war” (in alto).
…read full articles of "L’ informazione? Un pessimo business, anche per Google"
di
Redazione | 12 marzo 2010

Approva a grandissima maggioranza una risoluzione in cui si chiede ai negoziatori della Commissione e dei Paesi membri di rendere pubblici i contenuti del Trattato e di bloccare le trattative fino a quando non venga fatta piena chiarezza – I negoziati sono andati avanti finora nella massima segretezza – Dalle indiscrezioni trapelate, però, sembrerebbe che il trattato punterebbe a imporre un accordo ‘’volontario’’ fra i fornitori di accesso a internet e i titolari dei diritti per combattere in maniera extra-giudiziaria le violazioni al diritto d’ autore: per forzare gli operatori ad accedere a tali restrizioni, ACTA li renderebbe responsabili delle violazioni compiute dai loro utenti
———-
La fronda degli eurodeputati si è finalmente concretizzata in un voto con cui, a stragrande maggioranza (633 contro 13), si chiede che il contenuto di ACTA – il famigerato Trattato contro la contraffazione – sia reso pubblico. Il documento approvato ieri chiede anzi che le trattative (l’ ultima tornata si è svolta in Messico qualche settimana fa; vedi Lsdi, Acta un documento segreto) vengano sospese fino a quando il contenuto di Acta non venga reso noto pubblicamente.
Secondo molti osservatori il trattato punterebbe a imporre un accordo ‘’volontario’’ fra i fornitori di accesso a internet e i titolari dei diritti per combattere in maniera extra-giudiziaria le violazioni al diritto d’ autore attraverso una risposta graduata e un filtraggio oppure la soppressione automatizzata dei contenuti. Per forzare gli operatori ad accedere a tali restrizioni, ACTA li renderebbe responsabili delle violazioni al diritto d’ autore compiuto dai loro utenti.
…read full articles of "Trattato antipirateria: l’ Europarlamento impone trasparenza"
di
Redazione | 12 marzo 2010

Un gruppo di studenti di giornalismo alla Facoltà parigina di Scienze Politiche ha lanciato un blog che, per tre anni, dovrebbe raccogliere una serie di reportage su quello che accade a Parigi alle 2 e 27 di notte. E il blog è stato chiamato infatti 2h27.fr.
“ Nell’ ambito di un corso di multimedialità con Philippe Couve – spiegano i dieci autori del blog – abbiamo deciso di esplorare la notte parigina. Quella che si conosce poco: la metropolitana non funziona, i bar abbassano i bandoni e le strade sono deserte.
…read full articles of "2,27: l’ ora del blog per apprendisti giornalisti"
di
Redazione | 11 marzo 2010

Il comportamento dei cittadini di una determinata comunità in occasione di qualche evento particolare si può illustrare anche con i grafici e in particolare, in questo caso, con una tabella relativa al consumo di acqua che ha un impatto visuale fortissimo e di estrema sintesi.
E’ quello che ha fatto Patspaper utilizzando i dati diffusi dalla EPCOR, l’ azienda di distribuzione dell’ acqua di Edmonton, in Canada.
La EPCOR ha pubblicato questo grafico sull’ andamento dei consumi il 27 febbraio, giorno normale, e il 28 febbraio, giorno in cui era in programma la finale olimpica di hockey su ghiaccio, di cui i canadesi sono superappassionati. In occasione della partita i consumi sono nettamente calati, con punte di netta ripresa durante gli intervalli della partita e un vistoso picco subito dopo la vittoria del Canada e la cerimonia di consegna della medaglia d’ oro.
A conferma che la stima di un 80% di canadesi incollati davanti alla tv a vedere la finale non era affatto azzardata.
(via ChartPorn)
di
Redazione | 10 marzo 2010
Microsoft ha messo a punto una tecnologia che potrebbe modificare profondamente il modo con cui siamo abituati ora a muoverci online, superando il principio dell’ hyperlink, che costringe a uscire da una pagina per vederne un’ altra. Qui invece il principio è nello zoom: zoomare all’ infinito in profondità per raggiungere cose apparentemente invisibili ma restando all’ interno dello stesso “luogo” – Una intera annata di un giornale in una sola immagine – Nuove strade per la pubblicità
———-
Il concetto è semplice: zoomare all’ infinito.
E’ basata su questo principio Seadragon, una tecnologia che – come racconta Frédéric Filloux nella sua ultima Monday Note (”The future of content navigation”) – Microsoft ha acquisito nel 2006 e che ha poi rifinito integrandola ora come uno dei servizi di MSN, qualcosa che chiunque può già utilizzare.
…read full articles of "Seadragon: con lo zoom infinito nuovi modi di navigare nel web"
di
Redazione | 10 marzo 2010

La piattaforma di crowdfunding journalism è partita oggi con il primo progetto, presentato da Antonella Beccaria – L’ obbiettivo è analizzare “La strategia della tensione tra Belgio e Italia” – Youcapital intende consentire a giornalisti ed operatori del settore di pubblicare progetti, raccogliere adesioni e sostegno, ma soprattutto il finanziamento proveniente da donazioni ed erogazioni liberali, secondo il modello analogo già sperimentato con successo negli Stati Uniti da Spot.Us
——–
“La strategia della tensione tra Belgio e Italia”. E’ il tema del progetto di inchiesta giornalistica con cui parte oggi Youcapital.it, la prima piattaforma italiana per il crowdfunding nel mondo del giornalismo e dell’ informazione.
You-capital, una struttura non- profit, è stato realizzato dall’ Associazione Culturale Pulitzer, che ha l’ obiettivo di promuovere strumenti e attività a sostegno della progettualità individuale e di gruppo, nel mondo del giornalismo, dell’ informazione e della comunicazione.
…read full articles of "Youcapital.it : parte la prima piattaforma italiana per il giornalismo finanziato dal basso"
di
Redazione | 8 marzo 2010

La pubblicità sul web avrà nel 2010 una crescita del 10% e per la prima volta gli inserzionisti Usa spenderanno di più nell’ online che sulla stampa.
Lo annuncia un articolo su Forbes.com, spiegando che la previsione rientra nella Ricerca annuale realizzata da Outsell, uno dei principali Centri di analisi del marketing e del settore pubblicitario.
Stando ai dati raccolti interpellando 1.008 inserzionisti Usa nel dicembre scorso, sui 368 miliardi di dollari che verranno investiti quest’ anno in pubblicità, il 32,5% andranno al digitale e il 30,3% alla stampa.
La spesa per l’ online include e-mail, pubblicità video, banner e inserzioni nel campo search.
“E’ un momento che farà da spartiacque”, commenta il coordinatore dello studio, il vicepresidente di Outsell , Chuck Richard.
di
Redazione | 6 marzo 2010

Un disegno di legge del ministro Mandelson prevede che per conservare i diritti sulle proprie immagini il fotografo debba registrarle presso una apposita Agenzia, altrimenti scatterà il cosiddetto “orphan work”. Le immagini potranno essere rubate e usate dovunque e da chiunque, dando per scontato che il “ladro” cercherà di fare il minimo sforzo per trovare il vero autore delle foto – Intanto l’ Information Commissioner’s Office (ICO) sostiene che una fotografia scattata in luogo pubblico possa contenere dei “dati privati” e un orientamento in questo senso potrebbe stravolgere completamente il lavoro del fotogiornalista dando una carta straordinaria nelle mani di politici disonesti e pubblici ufficiali corrotti
———-
Monta nel Regno Unito l’ allarme dei fotogiornalisti per due diversi provvedimenti governativi che si profilano all’ orizzonte e che potrebbero radicalmente modificare il quadro della professione. In peggio naturalmente.
1 - I fotografi perderanno la protezione del copyright sul loro lavoro?
Questa allarmante e offensiva proposta – commenta Philip Dunn* sull’ Online Journalism Blog, invitando i colleghi alla mobilitazione - diventerà legge dello Stato (in UK) se passerà il Digital Economy Bill, che attualmente è in discussione in Parlamento. La legge è sponsorizzata da un ministro non eletto, Lord Peter Mandelson, primo Segretario di Stato e responsabile per l’ innovazione e le professioni, uno dei principali esponenti del New Labour.
Ecco, spiega Dunn, come la legge colpirà il copyright:
…read full articles of "Requiem per i fotogiornalisti in UK: addio copyright e rischi per gli scatti nei luoghi pubblici?"
di
Redazione | 6 marzo 2010

Si chiama ideaTRE60 ed è stato definito “il primo social media italiano’’. Creato dalla Fondazione Italiana Accenture, e presentato nei giorni scorsi a Milano, IdeaTRE60 è “dedicato allo sviluppo dell’ innovazione a favore della collettività attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate’’.
La nuova piattaforma – spiega BitCity - “è il primo open network di comunicazione sociale a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti, istituzioni e qualunque altra organizzazione, pubblica o privata, che si propone di generare un flusso di idee nuove, realizzabili e dedicate al progresso comune”.
…read full articles of "“IdeaTRE60″, un social media italiano"
di
Redazione | 6 marzo 2010
La sfida della velocità, la progressiva opacità delle fonti primarie delle notizie sulla Rete e una pratica culturale che vede l’ informazione come una risorsa duplicabile in maniera ‘’naturale’’ – La vicenda del redattore del New York Times costretto alle dimissioni per plagio – L’ organizzazione del lavoro prevedeva una produzione settimanale di almeno 7 mila parole, equivalente a circa 50 mila caratteri, e “imponeva di rispondere in tempi stretti a una storia proposta su un altro giornale concorrente”
———-
I ritmi infernali del lavoro giornalistico online, la sfida della velocità, la progressiva opacità delle fonti primarie delle notizie sulla Rete e una cultura che vede l’ informazione come una risorsa duplicabile in maniera ‘’naturale’’.
Si è parlato molto in questi giorni di Zachery Kouwe, il giovane giornalista economico del New York Times che è stato costretto alle dimissioni per avere utilizzato impropriamente e ripetutamente contenuti del WSJ, della Reuters e altre fonti informative senza nemmeno citarle. Ma poco si è detto sullo sfondo di quel comportamento.
…read full articles of "I ritmi infernali e la cultura del copia-incolla"