Segni di stanchezza per i social media

| 27 agosto 2011 |

Facebook

Il mondo dei social media è entrato nella fase della maturità e una Ricerca autorevole dimostra che alcuni tipi di utenti mostrano i segni di una certa ”stanchezza”.

Si tratta di un Rapporto realizzato dalla Gartner, una società di analisi economica con sede negli Stati Uniti,  secondo cui – segnala Memeburn – gli utenti più giovani e quelli che usano maggiormente i dispositivi mobili ”cominciano ad annoiarsi” dei social network. Nonostante questi segni di stanchezza tuttavia, il Rapporto ha accertato che mediamente l’ entusiasmo per i media sociali resta alto.

La ricerca ha coinvolto 6.000 persone fra i 13 e i 74 anni, di 11 grossi paesi sviluppati o in via di sviluppo, fra dicembre e gennaio scorsi. Al campione è stato chiesto di spiegare il modo con cui usavano i social media e le loro opinioni: l’ obbiettivo era individuare i trend di utilizzo e il grado di entusiasmo per quegli strumenti sui vari mercati.

Il 24% degli interpellati – precisa Memeburn – ha detto di usare i social media preferiti meno di quanto li usavano subito dopo la loro iscrizione – si tratta di persone che hanno un punto di vista molto pratico delle tecnologie. Ma il 37% del campione, in particolare i giovani e le fasce più ‘tecnologizzate’, hanno detto che li usano piùdi prima.

“Il trend mostra una certa stanchezza fra i vecchi utenti, i primi che si avvicinarono ai social media – spiega Brian Blau, direttore del settore ricerche della Gartner -, e il fatto che il 31% degli utenti più giovani e con maggiori familiarità con i dispositivi mobili abbiano confessato di cominciare a perdere interesse per i loro social network è una situazione che le aziende del settore dovrebbero monitorare, per innovare e conservare l’ attenzione degli utenti’’.

Per quanto riguarda i motivi alla base di questa stanchezza, il 33% degli interpellati ha indicato problemi di privacy – anche se questi ultimi hanno una minore rilevanza fra i teenager: 22% contro una media del 33%.

Dal punto di vista geografico, i mercati più ‘’maturi’’ – Giappone, Uk e Usa – si situano al livello della media globale, con il 40% del campione che dice di usare i social media più di quando aveva cominciato, un altro 40% che li usa con la stessa intensità e il restante 20% che dice di usarli di meno.

Le zone in cui l’ entusiasmo continua ad essere alto includono Corea del Sud e Italia – conclude Memeburn – dove il 50% del campione dice di aver incrementato l’ uso dei social media. All’altro capo dello spettro Brasile e Russia – entrambe con una percentuale fra il 30 e il 40% di interpellati che mostrano un calo di entusiasmo.

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