Giornali Usa: da sei anni consecutivi vendite in declino

| 4 giugno 2011 |

Vendite

Il fatturato dei giornali Usa nel primo trimestre di quest’ anno è lo stesso di quello registrato nel 1983. E’ uno dei dati che fotografano la crisi della carta stampata , un settore i cui ricavi sono in continua diminuzione, con dati costantemente negativi per il sesto anno consecutivo.

Lo segnala Alan Mutter, in una delle sue recenti Reflections of a Newsosaur, citando i dati della NAA, l’ Asociazione Americana dei quotidiani, secondo cui le vendite della carta stampata sono calate del 9,5% nel primo  trimestre 2011portando i ricavi a 4,7 miliardi di dollari, un livello che non si registrava dal 1983.

Si tratta del 45% dei 10,5 miliardi di dollari di ricavi che l’ industria dei giornali aveva prodotto nello stesso periodo del 2006, l’ ultimo trimestre in cui il settore aveva mostrato una crescita anno su anno.

Come si vede nella tabella pubblicata in alto, il fatturato ha coninciato a calare dal 1° Aprile 2006, in maniera costante.

In controtendenza l’online che – rileva Enzo Macrì su Ejo – , valutato nel trimestre, rappresenta oggi il 15% dei ricavi complessivi, ovvero 840 milioni di dollari, per un totale, carta + online, di 5,6 miliardi di dollari.

Le dinamiche che interessano il settore editoriale americano fanno quindi presagire che nel corso di questa seconda decade degli anni duemila si possa raggiungere il pareggio tra carta stampata e mondo digitale: i ricavi della prima componente saranno nel tempo equivalenti a quelli della seconda, se non anche superiori.

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