Twitter indirizza sui siti web dei giornali solo l’ 1% del loro traffico

| 7 aprile 2010 |

Twitter-Uk

Sebbene molti giornali siano stati velocissimi nel riconoscere la crescente importanza sociale dei social media, alcuni dati raccolti da Malcolm Coles, un esperto britannico di media digitali, suggeriscono che questi ultimi non attirano tanti nuovi lettori come i giornali speravano. Di fatto, Twitter convoglia meno dell’ 1% del traffico diretto ai siti web dei principali giornali britannici, come Mail, Telegraph, e Guardian.

Secondo Editorsweblog si tratta di dati analoghi  a quelli raccolti sull’ altra costa dell’ Atlantico.  Adam Sherk ad esempio ha scoperto che anche negli Stati Uniti Twitter raccoglie meno dell’ 1% del traffico destinato ai quotidiani e alle riviste, anche se – aggiunge – rappresenta sempre uno dei 25 maggiori ‘ridistributori’ di traffico.

Sia il Mail che il Telegraph ricevono lo 0,5% del  loro traffico dal flusso di Twitter. Mentre per il Guardian la percentuale dei visitatori provenienti da Twitter scende allo 0,4%.

Per il Wall Street Journal, i social media rappresentano una relativamente piccola fonte di traffico. Tuttavia, continua Editorsweblog, i social media hanno tutto il potenziale per convogliare utenti che possono diventare degli abbonati in caso di giornali con i contenuti a pagamento.

L’ iportanza dei social media non può essere ignorata (proprio il mese scorso Facebook ha superato Google come numero di visitatori), ma sembra che almeno per ora essi non raoppresentino una riloevante fonte di traffic per I quotidiani.

Di fatto , Facebook indirizza sui siti di informazione più utenti di Google News, anche se prevalentemente verso le testate  più diffuse. Google News, attualmente al centro di una battaglia sul diritto di usare notizie e articoli sul suo portale,  dirotta gran parte del suo traffico soprattutto su  New York Times e Wall Street Journal.

Se Twitter non riesce a indirizzare lettori in gran numero, forse il segreto per sbloccare il suo potenziale finanziario sta nella pubblicità sui giornali.

I commenti sono chiusi.