Blog e siti di citizen journalism non sono una minaccia ma un complemento dei quotidiani

30 maggio 2010

citizen

Uno studio su quasi 200 fonti compiuto da tre università americane rileva che solo il 25% dei siti non professionali pubblicano con cadenza quotidiana e che comunque, anche se vengono aggiornati quotidianamente, non hanno una quantità significativa di articoli e servizi, anche a causa della ristrettezza dei loro budget

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Blog e siti d’ informazione che fanno citizen journalism non sono una minaccia per  i siti online dei giornali e non sono assolutamente in grado di sostituirli. Solo il 25% dei siti non professionali pubblicano con cadenza quotidiana e, anche se vengono aggiornati quotidianamente, non hanno una quantità significativa di articoli e servizi, anche a causa della ristrettezza dei loro budget.

 Sono i risultati di una Ricerca uscita sull’ ultimo numero del trimestrale Newspaper Research Journaldal titolo “Citizen Journalism Web Sites Complement Newspapers”. Complementi, dunque,  e non concorrenti  minacciosi.

 I ricercatori che hanno realizzato questo studio – fanno capo alla Michigan State University, all’ University of Missouri e alla University of North Carolina – hanno analizzato il contenuto di 86 blog, 53 siti di citizen journalism e 63 siti di quotidiani fra giugno e luglio del 2009.

 ”Come i settimanali – rileva lo studio -, i blog e i siti di giornalismo dei cittadini possono servire come complement ai quotidiani, fornendo opinioni e notizie iperlocali che i grandi quotidiani non potrebbero contenere. Questi ultimi hanno maggiori risorse, ma tendono a concentrarle su questioni che toccano grosse aree delle loro zone di diffusione. E sembrano meno propensi a coprire le notizie molto locali rispetto a quanto facciano blog e siti di giornalismo dei cittadini”.

 Il testo complete della Ricerca è disponibile qui.

 (via Editor’s weblog)

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