Giornalismo finanziato dai lettori: nuovi esperimenti in Francia e in Italia

| 27 novembre 2009 |

glifpix Dopo Spot.us nascono Glifpix e Pulitzer, due nuove piattaforme di crowdfunded journalism (giornalismo finanziato con i contributi degli internauti) in corso di lancio in Francia e in fase di progettazione in Italia

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Glifpix è una piattaforma messa a punto da Patrick Jarreau, ex redattore capo a leMonde, e Hala Kodmani, ex redattore capo a France 24. E offre la possibilità ai giornalisti di ogni parte del mondo (feelamce ma non solo) di esporre i propri progetti redazionali, per poi realizzarli quando il loro finanziamento verrà assicurato attraverso i contributi degli abbonati sostenitori.

Glifpix – spiega il sito – è una piattaforma di innovazione aperta, sia sul piano tecnologico che su quello editoriale, per testare dal vivo nuovi modi di produrre informazione ma anche nuovi business model e nuove tecnologie.


In evoluzione permanente per poi concentrarsi su ‘’quello che funziona’’, il progetto Glifpix – continuano i coordinatori del sito – intende scoprire le nuove opportunità del mercato.

Nella sua prima versione la piattaforma punterà soprattutto a

• Testare dei nuovi business model e in primo luogo il finanziamento dei contenuti editoriali attraverso la sottoscrizione di lettori e/o di media
• Mostrare l’ utilità e l’ efficacia delle tecnologie sviluppate da Glifpix, in primo luogo attraverso una versione semplificata di ‘’wiki’’

PULITZER

Pulitzer è stato invece presentato qualche giorno fa a Napoli da Antonio Rossano nel corso del Working Capital di Telecom.
Qui il video.

Nel suo intervento Rossano ha spiegato che Pulitzer è una piattaforma strutturata per svolgere sostanzialmente due attività: il community funded reporting e il crowdfunding, che – ha rilevato – ‘’sono sostanzialmente la stessa cosa, solo che una è finalizzata a un campo più specifico, essendo un’ attività di raccolta di fondi destinata al finanziamento di inchieste e di attività giornalistiche’’.

Mentre Spot.us – nata in Usa con un finanziamento della Knight Foundation di 340.000 dollari -, è una struttura non profit, Pulitzer vuole essere una struttura di servizio e quindi ha bisogno di soldi. Per questo ‘’chiediamo a Telecom un finanziamento iniziale e un supporto di marketing’’.

‘’La piattaforma è già in versione beta – ha aggiunto Rossano -. Comunque, in questa fase, ci rivolgeremo anche ad altre aziende’’.

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