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| 12 dicembre 2009 |

Manifesto
Lo scrittore Oleg Kozyrev e il blogger Viktor Korb hanno fondato alla fine di novembre un sindacato dei blogger russi e diffuso un Manifesto che punta sulla difesa della libertà di espressione, di impresa, di diffusione dell’ informazione, di creazione artistica e di riunione – In primo piano la difesa dei blogger arrestati o sotto processo – Invitato ironicamente ad aderire anche il più illustre dei blogger russi, il presidente Medvedev

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Difendere i propri diritti e le proprie libertà di blogger non è affare di poco conto in Russia. E per farlo è stato creato un sindacato della blogosfera russa con l’ ambizione di federare tutta la comunità dei blogger attorno a un Manifesto.

Lo annuncia leblogdesblogs, spiegando che il Manifesto dei Sindacato dei blogger russi, pubblicato il 27 novembre scorso, proclama la difesa della libertà di espressione, di impresa, di diffusione dell’ informazione, di creazione artistica e di riunione, così come il rispetto del diritto d’ autore e di archiviazione dei contenuti.
Dettaglio importante, aggiunge leblogdesblogs, il sindacato afferma la propria indipendenza da ogni partito o movimento politico.

Al di là dell’ osservanza di questi principi, comunque, l’ adesione al sindacato resta informale. Tutti i blogger russofoni ne fanno virtualmente parte. Né dirigenti né strutture rappresentative, se si escludono le pagine comuni di ru_blogger sulla piattaforma russa di blog Jivoï Journal, in cui il Sindacato dei blogger russi si presenta come ‘’uno spazio efficace di azione civile’’.

All’ origine di questa iniziativa, Oleg Kozyrev (nella foto). Giovane scrittore e sceneggiatore noscovita, Kozyrev è un animatore di grande talento della Rete russa e molto noto per le sue opere umoristiche che sono alla base della serie di video satirici ‘’Roulitiki’’ sul tandem Medvedev-Poutin diffusi sul sito del quotidiano liberal Ejenedelny Journal.

In una intervista all’ agenzia di giornalismo investigativo Federalny Reporter, Kozyrev fornisce qualche dettaglio sulla genesi del sindacato, fondato congiuntamente con il blogger di Omsk Viktor Korb.

Le prime velleità di mobilitazione solidale dei blogger russi si sono manifestate quando la piattaforma Jivoï Journal aveva preteso di imporre delle pubblicità gratis. Per protesta i blogger erano scesi in sciopero ottenendo il ritiro di quella misura.

Ma le minacce più forti colpiscono i blogger non collettivamente ma singolarmente, soprattutto con lo strumento giudiziario. Savva Terentiev, in particolare, è stato il primo blogger condannato alla reclusione per un commento. E il tataro Irek Mourtazine non è sfuggito alla prigione. Il 26 novembre, ex portavoce del presidente del Tatarstan Mintimer Chaïmev, Mourtazine è stato condannato da un tribunale di Kazan, capiotale di quella repubblica della Federazione russa, a 21 mesi di detenzione da scontare in una colonia penale. E’ ‘’il primo blogger russo in prigione’’, sottolinea il sindacato, che ne chiede la liberazione.

E’ stato riconosciuto colpevole di ‘’diffamazione’’, ‘’incitamento all’ odio’’ contro l’ amministrazione e ‘’attentato alla dignità umana’’ per aver annunciato nel settembre del 2008 la morte, durante una vacanza in Turchia, del presidente tataro. Una notizia falsa messa in circolazione inizialmente su un forum internet.

Secondo Kozyrev, la difesa dei blogger russi condannati dai tribunal figura al primo posto delle azioni del sindacato. Sul suo blog, egli abbozza qualche idea per organizzare concretamente l’ intervento del sindacato nel campo della giurisdizione, in material legislative o nelle relazioni con i media, gli organismi pubblici, i partiti politic, ecc.

Kozyrev non esclude nessun blogger russo e confessa che ha provveduto a invitare personalmente il più illustre fra di loro, il presidente russo Dmitri Medvedev. (vedi qui).

(via journalismes.info).

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