IL CELLULARE PUO’ FAVORIRE LA RINASCITA DEI QUOTIDIANI?

| 19 giugno 2005 |

Il futuro dell’ informazione passa anche per i telefonini
Il futuro dell’ informazione passa anche attraverso il telefonino. Lo segnala qui Foglidistile – riprendendo una notizia di editorsweblog, un blog a cui partecipano i componenti del World Editors Forum Board, di cui fanno parte i direttori e vicedirettori dei maggiori quotidiani nel mondo, fra cui New York Times, The Times, El Pais, La Stampa, Aftenposten, Yomiuri Shimbun.

Il giornale nel telefonino

I quotidiani d’informazione – scrive Fds – stanno perdendo lettori in tutto il mondo. Non solo: studi recenti (negli Stati Uniti, ovvio) hanno stabilito che diminuisce il tempo complessivo (tv, radio, giornali) dedicato all’informazione. Per la carta stampata la situazione sarà particolarmente difficile, perché la televisione ed ora anche l’Internet prendono il posto della carta stampata; con le nuove generazioni la tendenza sembra essere questa.
Ed è proprio partendo dai giovani che si sta pensando a nuove soluzioni per riavvicinarli al mondo dell’informazione, e per trovare altri modelli di comunicazione che garantiscono un’esistenza nel mercato dell’informazione ai giornali sia di carta sia online.
Oggi è la pubblicità che copre gran parte dei costi. Ma sono in molti a pensare che ciò non sia il modo più corretto per garantire indipendenza e completezza dell’informazione.
L’aver imbottito i giornali di pubblicità e di altri prodotti permette di mantenere alti i profitti nell’editoria. Mentre nella realtà dell’Internet il modello dell’informazione a pagamento sta crescendo molto lentamente.
Sembra, quindi, interessante l’invito fatto da più parti ad editori e operatori di telefonia mobile di trovare soluzioni tecnologiche per fornire servizi d’informazione che siano più flessibili alle esigenze dei cittadini, sia quelli che oggi leggono il giornale, sia a quelli che oggi non lo usano.
Il futuro dell’informazione passa anche attraverso il cellulare.
(vedi “Mobile will accelerate the newspaper’s renaissance”, Editorsweblog.org)

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