Economia

Se il termostato è posizionato a caso, è un problema: sono solo questi gli angoli che fanno dimezzare le bollette

Termostato dove posizionarlo per risparmiare LSDI.it
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Posizionare correttamente il termostato in casa può sembrare una scelta banale, ma in realtà può fare una grande differenza sia sul comfort quotidiano che sulla bolletta del riscaldamento.

Quando il termostato viene installato in posti sbagliati, può portare a sprechi energetici significativi e a una gestione inefficiente del riscaldamento, facendo lievitare inutilmente i consumi. Ma dove deve essere posizionato il termostato per ottenere il massimo beneficio?

I punti cruciali per il posizionamento del termostato

Un terminale mal posizionato è la causa di accensioni e spegnimenti errati della caldaia, che non solo aumentano i consumi, ma compromettono anche il comfort abitativo.

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Termostato dove posizionarlo per risparmiare – LSDI.it

Ecco alcune delle zone da evitare e dove invece è meglio collocarlo.

  1. Evita fonti di calore dirette:
    Non posizionare il termostato vicino a radiatori, termoarredi, stufe, o camini. Queste fonti di calore alterano la lettura della temperatura, facendolo pensare che l’ambiente sia più caldo di quanto non sia in realtà, e spegnendo prematuramente il riscaldamento. Stessa cosa vale per le finestre esposte alla luce solare diretta: il calore esterno farà cambiare i parametri del termostato.
  2. Non metterlo vicino a correnti d’aria:
    Il termostato deve essere lontano da finestre frequentemente aperte, porte o bocchette di ventilazione, dove il flusso d’aria fredda o calda crea sbalzi di temperatura che lo inducono a lavorare più del necessario. Allo stesso modo, evitare di collocarlo su pareti esterne fredde o ponti termici, che potrebbero falsare la misurazione della temperatura, facendolo attivare in momenti non necessari.
  3. Posizione ideale: parete interna e centrale:
    La stanza migliore per il termostato è quella che rappresenta meglio la media della temperatura di tutta la casa, come il soggiorno o una zona giorno centrale, dove si trascorre la maggior parte del tempo. Evita stanze meno vissute o troppo esposte a sbalzi di temperatura, come una camera da letto o una zona poco frequentata.

Una volta scelta la stanza ideale, è altrettanto importante posizionare il termostato all’altezza corretta. L’altezza ideale è circa 1,5 metri dal pavimento, in modo che il termostato percepisca la temperatura nella zona in cui normalmente si trova il corpo umano. Se posizionato troppo in basso o troppo in alto, si rischia di avere letture errate: troppo vicino al pavimento, la temperatura sarà sottostimata, e il riscaldamento rimarrà acceso troppo a lungo; troppo vicino al soffitto, il calore proveniente dalla stratificazione dell’aria farà spegnere il riscaldamento troppo presto.

Case su più piani: attenzione alla distribuzione

In case con più piani, il posizionamento del termostato diventa ancora più delicato. L’aria calda tende a salire, per cui le stanze ai piani superiori saranno sempre più calde rispetto a quelle al piano inferiore, a parità di temperatura impostata. Per ottenere una distribuzione uniforme del calore, è meglio posizionare il termostato al piano inferiore, in una stanza centrale, e considerare l’installazione di un sistema multi-zona se le differenze termiche tra i piani sono rilevanti.

Se hai una casa grande, o se alcune stanze sono esposte in modo diverso, un sistema multi-zona può essere la soluzione migliore. Questo ti permette di avere più termostati in diverse aree della casa, in modo da regolare la temperatura in modo più preciso, evitando che il riscaldamento sia attivato inutilmente in stanze poco frequentate.

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