Perdonanza 2026 all’Aquila, la svolta TV: cosa cambia stasera

Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila
Basilica di Santa Maria di Collemaggio – Foto: Stemonitis/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.5

La 732ª Perdonanza Celestiniana entra oggi nella sua settimana più attesa con una novità che porta L’Aquila davanti a un pubblico nazionale: la cerimonia inaugurale “La forza del Perdono” sarà trasmessa in diretta su Rai 1 alle 21.30. Non è soltanto un appuntamento televisivo: per la città, Capitale italiana della Cultura 2026, è il passaggio da una ricorrenza locale a un evento culturale capace di parlare a tutta Italia.

La serata inaugurale e cosa cambia in TV

Il programma comincia nel pomeriggio. Alle 19 il Fuoco del Morrone, partito il 16 agosto dall’eremo di Sant’Onofrio, raggiunge piazza Palazzo al termine del cammino. Qui è prevista l’accensione del Tripode della Pace, davanti a Palazzo Margherita, primo momento simbolico della manifestazione.

La seconda parte si sposta al Teatro del Perdono, allestito davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio. Dalle 21.30 la diretta di Rai 1, condotta da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi, unirà racconto storico, musica e spettacolo. La scelta della prima serata amplia la platea e rende la Perdonanza un appuntamento riconoscibile anche per chi non conosce la tradizione aquilana.

Il cast tra musica, parole e memoria

La serata coinvolge una Grande Orchestra Sinfonica, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Conservatorio “Alfredo Casella” e compagini corali. Tra gli ospiti annunciati figurano Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Serena Autieri, Marco Masini, Simone Cristicchi e Sayf. Il cast mette insieme generazioni e linguaggi differenti, con l’obiettivo di trasformare il tema del perdono in un racconto televisivo accessibile.

Accanto alla musica ci saranno gli interventi di Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Laura Chiatti, Edoardo Prati e Luca Violini. La regia è affidata a Fabrizio Guttuso Alaimo, mentre scenografia e fotografia sono curate rispettivamente da Marco Calzavara e Marco Lucarelli. Il risultato atteso è un evento dal tono solenne, ma costruito con i codici della grande serata Rai.

Piazza Duomo all’Aquila – Foto: LIAP/Wikimedia Commons, pubblico dominio

Una manifestazione con radici nel 1294

La Perdonanza nasce dalla Bolla del Perdono emanata da Celestino V nel 1294. La tradizione lega la città alla possibilità di attraversare la Porta Santa di Collemaggio durante il rito di apertura, in una celebrazione che tiene insieme spiritualità, storia e identità civica. Dal 2019 la manifestazione è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Il valore dell’edizione 2026 è rafforzato dal titolo di L’Aquila Capitale italiana della Cultura. La città utilizza la Perdonanza come uno degli appuntamenti centrali di un calendario annuale più ampio, nel quale il patrimonio storico non resta sullo sfondo, ma diventa il luogo concreto di concerti, cortei, incontri e iniziative diffuse.

Il calendario dopo l’apertura

La settimana prosegue fino al 30 agosto. Il 25 agosto è previsto l’appuntamento con Geolier, il 26 la giornata dedicata a bambini e famiglie con Alessandro Siani e il 27 una giornata di musica, teatro, danza e performance nel centro storico. Il 28 il Corteo della Bolla accompagnerà il documento fino a Collemaggio, dove il rito della Porta Santa entrerà nel cuore religioso della Perdonanza.

La chiusura del 30 agosto sarà affidata a Il Volo, con la Grande Orchestra Giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella”. Gli eventi televisivi e quelli dal vivo hanno una funzione diversa: la Rai porta il racconto nelle case, mentre il programma in città distribuisce il pubblico tra piazze, basilica e centro storico.

Perché l’effetto può andare oltre lo spettacolo

La diretta nazionale rappresenta una vetrina, ma anche una responsabilità. Per L’Aquila significa mostrare una città capace di organizzare un grande evento senza ridurre la propria identità a una semplice scenografia. Per il pubblico significa conoscere un rito annuale che collega il Medioevo alla cultura contemporanea, la memoria del territorio alla promozione turistica e la partecipazione religiosa alla produzione culturale.

Conclusioni finali

La Perdonanza 2026 cambia scala: resta una celebrazione aquilana, ma questa sera entra nel palinsesto nazionale con una prima serata dedicata. Il vero risultato si misurerà nella capacità di trasformare l’attenzione televisiva in visite, conoscenza e partecipazione lungo tutta la settimana. L’appuntamento da segnare è alle 21.30 su Rai 1, con Collemaggio e L’Aquila al centro del racconto.

Fonti

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Autore: Redazione

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