Fare il pieno è tornato a essere uno di quei gesti che si fanno con gli occhi fissi sul display, magari fermandosi qualche euro prima del previsto. Il 6 maggio 2026 la benzina self-service ha toccato il prezzo medio più alto da oltre due anni e mezzo, spinta dal rialzo delle quotazioni internazionali e dall’aumento delle accise. Il gasolio resta quasi fermo, ma sempre sopra i 2 euro al litro.
La fotografia arriva dall’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Staffetta Quotidiana. Dietro la media nazionale, però, c’è una mappa molto diversa da regione a regione: lo stesso pieno può costare qualche euro in più, e alla pompa la differenza si sente.
Benzina al livello più alto da ottobre 2023
Secondo i dati diffusi il 6 maggio 2026, la benzina self-service sulla rete stradale è arrivata a 1,934 euro al litro, con un aumento di 8 millesimi rispetto al giorno prima. Un livello che non si vedeva dall’11 ottobre 2023. Il gasolio self è invece a 2,042 euro al litro, in lieve calo di un millesimo, ma resta più caro della verde: una situazione che molti automobilisti continuano a trovare insolita rispetto a qualche anno fa. Tra gli altri carburanti, il Gpl è a 0,821 euro al litro, mentre il metano si ferma a 1,572 euro al chilo.
In autostrada i prezzi salgono ancora: benzina self a 1,989 euro al litro, diesel a 2,112 euro, Gpl a 0,928 e metano a 1,594. Pochi centesimi al litro, sulla carta. Ma su un serbatoio da 45 o 50 litri diventano subito una spesa concreta, soprattutto per chi usa l’auto tutti i giorni per andare al lavoro, portare i figli a scuola o raggiungere zone dove i mezzi pubblici non sono una vera alternativa.
Bolzano paga di più, Marche e Campania respirano
La mappa regionale mostra differenze non enormi, ma abbastanza chiare da cambiare il conto finale. Per la benzina self-service, i prezzi più bassi si trovano nelle Marche, con 1,912 euro al litro, e in Campania, a 1,916 euro. Dall’altra parte c’è la Provincia autonoma di Bolzano, dove la verde arriva a 1,955 euro al litro. Seguono alcune zone del Nord-Est, come Friuli-Venezia Giulia e Trento, con valori fino a 1,948 euro.
Nel mezzo ci sono molte grandi regioni: Lombardia a 1,933, Lazio a 1,924, Emilia-Romagna a 1,939. Per il gasolio il discorso pesa ancora di più su chi macina chilometri: resta sopra i 2 euro al litro in tutte le regioni considerate. Il minimo è in Campania e Veneto, entrambe a 2,029 euro, mentre il massimo è ancora a Bolzano, con 2,065 euro. Prezzi alti anche in Sardegna, a 2,062, in Basilicata a 2,059 e in Calabria a 2,057. Lazio, Umbria e Marche restano un po’ più basse, rispettivamente a 2,035, 2,040 e 2,033 euro al litro. Non pesano solo tasse e prezzo industriale: contano anche trasporto, distribuzione, concorrenza tra distributori e caratteristiche del territorio, soprattutto nelle aree più difficili da rifornire.
Gpl e metano, il risparmio cambia da regione a regione
Chi guida un’auto a Gpl o a metano spesso continua a spendere meno rispetto a benzina e diesel. Ma anche qui il luogo fa la differenza. Il Gpl servito resta il carburante più economico tra quelli rilevati, con prezzi molto bassi in Campania, a 0,784 euro al litro, e in Basilicata, a 0,790. Il conto sale invece in Valle d’Aosta, dove si arriva a 0,907 euro, in Liguria a 0,895, a Bolzano a 0,888 e in Sardegna a 0,882. In queste zone i costi di trasporto e rifornimento possono pesare più che altrove. Il metano mostra differenze ancora più marcate: i prezzi più bassi sono in Molise, a 1,481 euro al chilo, e in Veneto, a 1,509. Lazio, Bolzano e Sicilia sono invece nella fascia alta, con il picco siciliano a 1,818 euro al chilo.
Il confronto, quindi, non è così automatico: non conta solo il prezzo sul cartellone, ma anche quanti distributori ci sono, quanta strada bisogna fare per rifornirsi e quanto sono regolari i propri tragitti. Rispetto ai picchi del passato, la benzina resta comunque lontana dai 2,184 euro al litro del 14 marzo 2022 e dai 2,002 euro dell’autunno 2023. Il gasolio, invece, è ancora vicino ai massimi, circa dieci centesimi sotto i livelli di marzo 2022.

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