Informazione su iPad, i potenziali ricavi sembrano limitati

| 29 Ottobre 2011 | Tag:, , , , , ,

TagliaerbeI potenziali ricavi per l’ informazione su tabklet (iPad, ecc) sembrano limitati. Almeno questo è quanto emerge da una Ricerca condotta dal Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism in collaborazione con The Economist Group.

Lo segnala il blog Tagliaerbe,  precisando che ad oggi solo il 14% degli utenti (Usa) ‘’ha pagato direttamente per accedere alle notizie e solo il 23% tramite un abbonamento abbinato ad un altro media. Solo il 21% afferma che sarebbe disposto a spendere 5 dollari al mese se questo fosse l’unico modo per accedere alle sue fonti preferite. E di coloro che utilizzano applicazioni per leggere news, l’ 83% dice che il fatto che siano gratuite o a basso costo è stato un fattore determinante quando si è trattato di decidere se procedere o meno al download’’.

Per il resto, osserva Tagliaerbe, la ricerca ha accertato che comunque

Il brand è importante sul tablet. Quando l’app è quella di “un editore che mi piace”, si può accettare di scaricarla anche se ha un costo minimo: l’84% di coloro che scaricano un’app apprezza l’editore che la pubblica. Inoltre, sia i lettori via browser che quelli via app hanno ammesso che il sistema più comune per accedere alle news è quello di rivolgersi direttamente all’editore: il 90% degli utenti di app scarica direttamente quella dei singoli editori, mentre solo il 36% utilizza aggregatori come (ad esempio) Pulse.

Inoltre:

– Un buon 90% degli utenti tablet consuma oggi notizie alle quali una volta accedeva in altri modi. 8 utenti di tablet su 10 consumano news che prima leggevano via desktop o laptop. Il 59% dice che i tablet han preso il posto della carta stampata, e il 57% dei telegiornali.

Complessivamente l’11% degli statunitensi adulti possiede oggi un tablet. Circa la metà (il 53%) lo usa per leggere quotidianamente delle news, che possono essere lunghi articoli così come semplici headline.

Print Friendly, PDF & Email

Leggi anche:

  • La grande occasione dei tablet, per il giornali ma soprattutto per il giornalismo L’ iPad e gli altri tablet - al di là dei formati, delle esperienze di lettura, della modalità di business e delle forme che assumeranno - , non salveranno i giornali, né li […]
  • iPad, molte applicazioni non sono ancora un granché Gli editori sono riusciti a convincere molti utenti che il contenuto ha un valore che bisogna pagare, ma devono assicurare che la qualità dei prodotti giustifichi la spesa – Lo segnala su […]
  • Curatela, superficialità e ignoranza Essere digitali nel nostro presente non significa certamente essere schiavi o peggio vittime delle continue novità o meglio evoluzioni - o presunte tali -  che la tecnologia snocciola a […]
  • Visti e sentiti nel 2021 (seconda parte) Di nuovo a Voi e con un anno di più per finire di raccontare quanto è accaduto qui, sul questa bacheca, nel 2021. Eravamo rimasti alle belle parole di Nicola Zamperini che ci ricordavano […]
  • Fase due e giornalismo Cosa c'entra il giornalismo con la discussione principale su ogni bacheca social italica in corso in  questo momento? Sappiamo tutti, o almeno dovremmo, cosa sia la cosiddetta "fase due". […]

I commenti sono chiusi.