Il giornalista? Peggio che fare il lavapiatti o il muratore (almeno in Usa)

| 10 Gennaio 2010 |

Lavori Giornalista? Peggio che fare il lavapiatti, il muratore, il falegname il meccanico, l’imbianchino, l’elettricista, la cassiera, la cameriera… Almeno secondo una indagine realizzata da Careercast.com, il sito di una organizzazione Usa che si occupa di professioni e lavoro. Lo segnala Piero Macri sull’ Osservatorio europeo di giornalismo.

Il lavoro del giornalista (in particolare viene analizzata la funzione di cronista di quotidiani) è infatti al 184/o posto, pressoché nelle ultime posizioni, visto che la statistica è riferita a 200 categorie di lavoro. La retribuzione di ingresso per il cronista indicata nella classifica è di 20 mila dollari, quella media di 35 mila e quella massima di 77 mila.

La classifica, riportata qui dal Wall Street Journal , è stata realizzata sulla base di una metodologia che tiene conto di una pluralità di criteri che riguardano il reddito, l’ambiente di lavoro, le opportunità di carriera, le condizioni di stress e altri parametri.

I risultati dell’indagine – commenta Macri – sono alquanto bizzarri e c’è qualche dubbio nel dare piena legittimazione alla devastante condizione che viene accreditata alla professione giornalistica. Chiunque voglia aspirare a diventare giornalista in un periodo di crisi generale dell’editoria è bene comunque che faccia le opportune riflessioni e valutazioni…. E per coloro che già lo sono? è utile comunque riflettere’’.

Print Friendly, PDF & Email

Leggi anche:

  • Africa, un giornalismo dei cittadini e per i cittadini Oltre 700 persone - giornalisti, blogger, esperti e policy maker - hanno partecipato nei giorni scorsi alla 12/a edizione di Highway Africa, la più importante conferenza dedicata addetti […]
  • Tutto pronto per #Digit15 a Prato il 2 e 3 ottobre Ultimi ritocchi per Digit, il festival nazionale del giornalismo digitale, giunto quest'anno alla sua quarta edizione, che si svolgerà il 2 e 3 ottobre a Prato presso la Camera di […]
  • New York Times: cosa insegnano le difficoltà Insieme ai tagli nella redazione (100 posizioni, pari al 7,5% del corpo redazionale, costituito da oltre 1.200 giornalisti), il New York Times incontra delle forti difficoltà anche nella […]
  • Indignados anche con i media ‘’I politici ci pisciano addosso, i media dicono che piove’’. E’ uno degli slogan e delle espressioni grafiche che sono nati all’ interno del movimento degli indignati in Spagna  e che […]
  • Link e segnalazioni (4-10/10) Google sta diventando un "monopolio gigante", dice ministro tedesco Il motore di ricerca Google sta diventando un "monopolio gigantesco" come Microsoft e rischia un'azione legale se non […]

I commenti sono chiusi.