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Giornali e nuove sfide dell’informazione (sg)

13 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
Con quello che  Vi accingete a leggere, mancano ancora tre "Stati generali", permettete la battuta, prima di arrivare a completare la nostra personalissima disamina di questo percorso di avvicinamento fra tutte le componenti del mondo dell'editoria e dell'informazione,  intrapreso dall'ex  Governo Giallo-Verde  e in particolare dall'ex sottosegretario all'editoria Vito Crimi,  onorevole eletto nelle fila del Movimento 5Stelle. La "palla" ora, come abbiamo già avuto modo di raccontarVi anche da queste parti è passata di mano, ed è responsabilità dell'onorevole Martella, eletto nella fila del Partito Democratico. Cominciamo dunque,  prima di "sbobinare" l'incontro di giovedì 27 giugno 2019, tenutosi presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e intitolato: "Giornali e nuove sfide dell'informazione, tra presente e futuro"; dal presente e non dal passato seppure prossimo il nostro ragionamento odierno sui motivi della crisi del settore. Diamo dunque un'occhiata alle ultime dichiarazioni dell'attuale sottosegretario con delega all'editoria. In un'intervista al quotidiano La Nazione, Martella ha tracciato in sintesi le linee guida dell'intervento che il suo dipartimento sta mettendo a punto per "salvare" il settore. In sintesi ecco alcune delle dichiarazioni del sottosegretario che ci paiono significative;  non giuste o sbagliate, ma

Le imprese editoriali nell’era di Internet (sg)

6 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
    Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro lavoro di analisi sugli Stati generali dell'editoria, che si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma per volontà dell'ex viceministro con delega all'editoria Vito Crimi per fare il punto sulla crisi del settore e mettere in grado il Governo di realizzare una serie di interventi per aiutare le aziende del comparto a far fronte alle difficoltà in corso. Il passaggio che proviamo a raccontarVi riguarda: "Le imprese editoriali nell’era di Internet: evoluzione e tenuta del sistema Introduzione".  Un passaggio, nodale, almeno nel titolo, che si è svolto il 20 giugno scorso,  presso la sala polifunzionale della Presidenza del  Consiglio dei Ministri. A dividere  il palco con l'ex sottosegretario Crimi e il capo del dipartimento per l'editoria e l'informazione Ferruccio Sepe c'erano questa volta  i relatori:  Matteo Bonelli, avvocato esperto in diritto societario, e  Ruben Razzante, professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano.     Introduzione      
Vito Crimi: L’intervento del Pubblico è stato a mio avviso - siamo qui a discuterne - indirizzato in una direzione unilaterale: che è quella del sostegno all'editore, affinché svolga

Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt1)(sg)

4 Agosto 2019 Tag:, , , , , ,
L'immagine che accompagna questo pezzo fotografa, a nostro avviso, davvero bene,  alcuni degli elementi centrali del dibattito che abbiamo riassunto e riportato per Voi nelle sue fasi salienti qui sotto. Terzo passaggio pubblico  degli Stati generali dell'editoria, qui analizzato, e che si è svolto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 4 giugno scorso,  e che riguardava, come dice il titolo, le nuove professioni dell'editoria. In realtà, come scoprirete se avrete la bontà di proseguire nella lettura, il dibattito ha riguardato una molteplicità ben più vasta di argomenti. L'immagine emblematica proviene dal sito di un'azienda estera che si chiama Fat bit technologies che si occupa, evidentemente, fra le altre cose, di User experience design, e ci fornisce un assist davvero memorabile con quelle tre domande scritte a sinistra dell'immagine. Tre W che proiettano -  a nostro avviso - un tema decisamente difficile per il giornalismo italiano come quello della Ux, in modo quasi automatico, dentro l'agone professionale quotidiano, dentro le redazioni, anche quelle ancora più analogiche del BelPaese. Avete presente le cinque W del giornalismo?   L'incontro sulle nuove professioni dell'editoria non è stato introdotto dal senatore Crimi,

Il futuro delle edicole, le edicole del futuro (sg)

21 Luglio 2019 Tag:, , , , , , ,
Cosa dice la regola? Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Già nel lontano, lontanissimo se dovessimo adottare i tempi della rivoluzione digitale, 2010,  Pier Luca Santoro in epoca "molto meno sospetta" di questa - quando ancora potevano esserci larghi margini di miglioramento e forse la crisi, sebbene già presente, poteva non apparire così terribile - scriveva un lungo documento raccontando lo stato dell'arte delle edicole e suggerendo correttivi per il futuro dei giornalai. Da sempre anello debole della filiera dell'industria dell'informazione. Tre anni dopo lo stesso esperto di marketing, all'argomento, dedicava un e-book che si intitolava "L'edicola del futuro, il futuro delle edicole". Un ricco pamphlet in cui veniva approfondito l'argomento, e offerte, ancora una volta, numerose strade alternative per provare a scongiurare la crisi in atto nel settore della produzione editoriale, e la conseguente moria dei punti vendita di giornali sul territorio nazionale. Sono passati nel frattempo altri sei anni. Non molto, purtroppo, è stato fatto, come ben sappiamo,  per le edicole e/o per la crisi industriale del comparto dell'informazione, in Italia,  ma anche nel resto del mondo. Si ritorna a parlare di edicole e di crisi

Il mondo sta costruendo un suo cervello

11 Novembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Parafrasando l'ennesimo slogan pubblicitario del passato torniamo a raccontare l'ultima edizione del nostro festival dedicato al giornalismo (digitale) -  sempre più tra parentesi - che si è svolto lo scorso 5 ottobre a Torino. Lo facciamo come già accaduto in un post precedentemente pubblicato qualche settimana fa proprio qui, ancora una volta attraverso i Vostri tweet. Proviamo di nuovo a fare anche un piccolo esperimento di giornalismo fornendo Il racconto dei fatti attraverso quello che i fatti hanno raccontato ai partecipanti all'evento senza mediazione alcuna. Le prime immediate reazioni di  chi ha assistito e partecipato al convegno  subito dopo o mentre ascoltava le relazioni degli esperti che abbiamo avuto il piacere di ospitare a #digitTorino. La seconda parte della "tempesta perfetta" scatenata online dai Vostri tweet nel giorno della nostra manifestazione arriva in concomitanza con l'inizio della pubblicazione online dei video integrali della giornata di lavoro, ovvero gli atti "ufficiali" del convegno torinese. Uno di questi video lo associamo a questo post e lo inseriamo proprio in fondo a questo articolo. Si tratta della relazione del professor Mario Rasetti, grande scienziato ed esperto mondiale di problematiche che hanno a che