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Making sense

23 Marzo 2020 Tag:, , , , , ,
Di decreto in decreto, di annuncio in annuncio, la crisi peggiore della storia dell'Umanità, e certamente di questo Paese in primis, si snoda con i suoi picchi - tremendi - e le sue anse, attese e molto gradite, da tutti. Siamo in uno stato di emergenza non c'è alcun dubbio, forse dovremmo sforzarci tutti di up-gradare ad un diverso stato di coscienza e conoscenza che ci permetta di riprendere in parte almeno il controllo della nostra vita anche in questo stato di apparente, ma costante, pausa infinita. Qui a bottega proviamo come sempre a studiare - altro non ci è concesso fare purtroppo - l'andamento di questo stato sociale. E ragionandoci sopra cerchiamo di proporre alcune visioni/interpretazioni del fare, dell'agire, e semplicemente del restare. L'idea è di essere d'aiuto, speriamo di riuscire nell'intento. Il nostro Marco Dal Pozzo al termine di un ragionamento che ha coinvolto tutto il nostro gruppo di lavoro, prova oggi ad analizzare l'esistente, partendo dalle misure economiche introdotte dal Governo per gestire questo scampolo d'emergenza. Probabilmente mentre stiamo scrivendo altre misure stanno per essere approvate o peggio sono appena state introdotte. Vedrete che però la sostanza dei

Stati e strati dell’informazione (appunti per non dimenticare) pt.3

16 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , ,
Ad aprire il terzo e conclusivo nostro pezzo di riassunto e sottolineatura dedicato agli Stati generali dell'editoria (gialloverdi) - per distinguerli da eventuali altri Stati generali similari e diversamente colorati politicamente - vorremmo presentarvi un lavoro,  che da solo vale tutti gli incontri,  e forse qualcosina in più. Una ricerca realizzata direttamente dagli esperti del dipartimento editoria e informazione del ministero, guidati da Ferruccio Sepe, che partendo da uno studio oramai vecchiotto del Reuters Institute, ha analizzato l'Europa in lungo e in largo,  per capire quale sia -  se c'è -  il Pubblico supporto al settore dell'editoria d'informazione.     Uno studio accurato e aggiornato, che si trova scaricabile per intero sul sito del dipartimento, e che il capo del dipartimento, Ferruccio Sepe,  ha presentato per sommi capi durante l'incontro degli Stati generali dedicato alle "imprese editoriali nell'epoca di internet". Nell'ultima serie di incontri pubblici degli Stati generali si è parlato di editoria, provando a definire il comparto nella sua accezione più attuale, mischiando - come appare inevitabile -  le vecchie logiche produttive e industriali, con l'economia delle piattaforme,  e tenendo conto della scomparsa, quasi totale, degli introiti pubblicitari in editoria, a beneficio dei

Stati e strati dell’informazione (appunti per non dimenticare) pt.2

9 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo a Voi con la seconda parte del nostro personalissimo resoconto per estratti degli Stati generali dell'editoria voluti dal Governo leghista e pentastellato (che solo a parlarne pare di evocare il fantasma del pirata formaggino, ma tant'è); una serie di appuntamenti -  scherzi a parte -  davvero utili per configurare il presente e l'immediato futuro del comparto dell'informazione in Italia, ma che le vicissitudini politiche recenti, rischiano o forse, hanno già: vanificato. Per non dimenticare, come recita il nostro titolo, di quello che è emerso in questi incontri, abbiamo provato ad estrarre le dichiarazioni, i passaggi salienti degli interventi, le considerazioni più utili - a nostro avviso -  per mettere al più presto mano, ad una urgente e non rimandabile riforma dell'intero comparto. Partendo dal nostro ordine professionale, o forse meglio, dalla definizione della professione giornalistica; per poi passare alla intera filiera industriale del mondo dell'informazione. Gli spunti importanti emersi da questi incontri arrivano da tutte le parti. Non sono stati solo gli esperti  chiamati, ad aggiungere elementi utili al dibattito, ma come vedrete, tutti o quasi gli intervenuti, hanno inserito  spunti e riflessioni davvero importanti per la discussione. Apriamo dunque la

Contro il colonialismo digitale

11 Aprile 2015 Tag:, , , , , , ,
5828230_301884 << Non sono rigidamente conservatore né luddista; sono per un uso negoziato delle tecnologie. Credere senza riserve all'idea che l'educazione passi per un oggetto come l'iPad (o concorrenti) che ha milioni di applicazioni superinteressanti e superdistraenti a tiro di click è come pensare di mettere mia figlia a scuola in una classe in cui è circondata da decine di televisori in stand-by di cui lei sa che stanno trasmettendo video divertentissimi, e che basterebbe un gesto, che dico, un pensiero, per vederseli tutti, magari anche tutti insieme. >> Questo è Roberto Casati nelle sue “istruzioni per continuare a leggere” sottotitolo di un più minaccioso – ma assolutamente condiviso - “Contro il colonialismo digitale”.   (altro…)

E’ partita Etalia, la piattaforma per fare, leggere e condividere

19 Ottobre 2013 Tag:, , ,
etaliaÈ iniziata ufficialmente l’ avventura di Etalia che dopo una lunga gestazione e una Beta privata ha lanciato ufficialmente al pubblico la sua piattaforma per la pubblicazione, la condivisione e la diffusione di contenuti informativi. Ma di cosa si tratta ?   Etalia è una piattaforma che permette agli utenti di consultare e condividere notizie provenienti da molteplici fonti editoriali, costruire giornali personalizzati aggiornati in tempo reale e pubblicare a sua volta contenuti e news, creando da zero nuove testate digitali. Il modello di business su cui si basa il progetto dovrebbe permette a tutti gli utenti di vedere remunerata la propria attività.   (altro…)