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#digit19 PIN Polo Universitario di Prato 14 e 15 marzo

25 Febbraio 2019 Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,
Si chiama "In attesa di diventare dei" la nuova edizione del nostro piccolo festival dedicato al giornalismo e alla comunicazione digitale (ammesso che questa sottolineatura abbia ancora senso) e che si svolgerà - per la seconda volta da quando abbiamo spostato la nostra sede operativa da Firenze a Prato - dentro al Polo Universitario della città del tessile: il PIN. L'edizione numero 8 della manifestazione fondata da Pino Rea, Paolo Ciampi, Vittorio Pasteris  e Marco Renzi nel lontano 2011, nella sua prima declinazione del 2019  partendo dalle riflessioni di Noah Yuval Harari proverà ad affrontare alcuni dei temi più "caldi" in discussione nel comparto editorial-giornalistico, almeno secondo il nostro del tutto opinabile parere.  In particolare ci occuperemo di: 5g, algoritmi, gig economy, lavoro, intelligenza artificiale, machine learning, modelli di narrazione e di business, contratti, hate speech, disobbedienza digitale, libertà di stampa, diritto all'oblio, archivi e gestione dei dati. Un condensato e nello stesso tempo uno spaccato per cercare di fare il punto aggiungendo conoscenza al e  nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Nostri partner nell'iniziativa saranno come sempre il Comune di Prato e l'Ordine dei giornalisti della Toscana,

Prevedere non significa comprendere

2 Luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Il nostro Marco Dal Pozzo ci regala una sua nuova riflessione sul concetto di  "trasparenza degli algoritmi". Lo studioso spulciando come al solito dentro alcuni articoli e saggi inerenti al tema recentemente pubblicati, prova ad allargare il contenuto delle elaborazioni di altri  esperti, per distillare un suo specifico ragionamento che riporti l'attenzione del lettore sul tema, a suo e nostro avviso,  centrale nella cosiddetta: "società degli algoritmi" come noi stessi abbiamo più volte definito il nostro  consesso sociale.       E' ormai noto che il GDPR permette la portabilità dei dati personali. Antonello Soro - riporta Luca De Biase in un recente articolo su Nova 24 - puntualizza che:  "Lo scopo della portabilità dei dati è quello di aprire il mercato e mettere in gioco della alternative". Luigi Zingales, poi - sempre nel pezzo "Il mercato dei dati personali" a firma De Biase - ponendo la questione dell'eventuale necessità di regolare o meno le piattaforme, pensa ad una soluzione per cui l'interoperabilità sia opportunamente incentivata.   La soluzione che De Biase propone nel suo "Crossroads" è quella di Viktor Mayer-Schönberger, autore di "Reinventing Capitalism in the Age of

La libertà non è un algoritmo (seconda parte)

29 Maggio 2018 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci dell'ultimo libro di Michele Mezza "Algoritmi di Libertà", come previsto e anticipato. La seconda e conclusiva parte della nostra riflessione è dedicata agli ultimi tre  capitoli del libro. Si tratta di spunti  ed elaborazioni di Mezza dedicati specificamente all'analisi del ruolo degli algoritmi all'interno delle nostre vite,  e di come attraverso l'avvio di processi di conoscenza e consapevolezza potremmo - noi tutti - capire il funzionamento di tali meccanismi e comportarci di conseguenza per non essere e diventare esclusivamente succubi utilizzatori. Se permettete vorremmo anche aggiungere che in questo scenario, pericoloso e allarmante in cui - per fortuna - qualcuno prova a suggerire meccanismi per comprendere i sistemi di calcolo e di elaborazione e gestione delle informazioni, certamente  il giornalismo - quello vero - gioca, o forse giocherebbe, a nostro avviso un ruolo importante e assai raro in particolar modo  nella formazione della pubblica opinione, con tutto quello che ne concorre sul piano della gestione della democrazia.   Per dirla con il filosofo Giulio Giorello autore della prefazione al volume di Mezza:     "Oggi sappiamo pure che, onnipresenti e pervasivi, gli algoritmi non sono onnipotenti. Lo abbiamo capito grazie alla forza

L’automa, l’ambiente e il giornalismo

10 Aprile 2018 Tag:, , ,
L'intelligenza artificiale arriva nel mondo dell'informazione ponendo seri problemi anche a quella ambientale. I giornalisti e il mondo dell’informazione, compresa quella ambientale, sono pronti all'arrivo delle macchine? No, il motivo è semplice. Si pensa che l'informazione e la comunicazione siano un lavoro d’intelligenza troppo elevata perchè possa essere sostituito da computer e robot. Ed è vero solo in parte. Se da un lato possiamo osservare che il report di McKinsey sulla diminuzione del lavoro causata dai robot e dall'intelligenza artificiale mette solo una piccola fetta del giornalismo nel calderone di chi perderà  il lavoro entro il 2050 - il 50% in meno, 350 milioni in Cina e 11 milioni in Italia, di posti di lavoro persi  - sotto a un altro profilo si può notare che l'intelligenza artificiale cambierà  in maniera drastica il modo di lavorare anche dei giornalisti. Un interessante articolo uscito sul sito European Journalism Observatory, scritto da Thomas Schmidt, fa il punto delle prospettive non al 2050 ma al 2027. (altro…)

Passione e saperi per la libertà

4 Febbraio 2018 Tag:, , , , , ,
Riceviamo e pubblichiamo con  piacere questo contributo di Michele Mezza in cui viene riassunto in modo chiaro il significato dell'ultimo appuntamento pubblico da noi organizzato e realizzato lo scorso 2 febbraio a Roma presso la sala Walter Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa Italiana denominato #digitRoma. Una giornata di cui siamo fieri e per la quale vorremmo ringraziarVi.     Ringraziare Voi per primi, i nostri lettori, che siete da sempre i nostri primi sostenitori ed estimatori e di cui noi andiamo molto fieri. Un ringraziamento a tutti i relatori, e a tutti coloro che hanno partecipato alla giornata e ai quali ci auguriamo sia piaciuta. E infine un ringraziamento a chi ha reso possibile questa giornata: l'Ordine dei giornalisti del Lazio e la Fnsi.  Le parole di Michele Mezza che di #digitRoma è stato uno dei relatori sono estremamente significative e mettono insieme con grande chiarezza e precisione spunti diversi e diversi operati da parte di persone, di enti e istituzioni che stanno dentro al nostro mondo, quello del giornalismo, od operano in settori limitrofi e contigui a quello dell'informazione. Persone, enti e istituzioni che se riuscissero sempre di più