5g

Quanto costa vivere?

23 Settembre 2021 Tag:, , , , , , , ,
Non è una domanda retorica, nemmeno un quesito filosofico. Non ci appelliamo ai massimi sistemi ne andiamo in giro con la lanterna. Questa volta vorremmo provare a dare una risposta concreta al quesito del titolo. Il nostro ragionamento nasce da due presupposti: l'aumento improvviso e molto pesante dei costi delle bollette di acqua, luce e gas. Un'impennata così improvvisa e potente da aver costretto il Governo ad inventare un contributo straordinario per abbattere, almeno parzialmente, questo caro bollette. Il secondo dato su cui riflettere è in totale e assoluta opposizione all'aumento di gas, energia e acqua. Si tratta di un'offerta 5g che sta circolando in questi giorni. Un'offerta in cui una nota compagnia di TLC offre l'abbonamento mensile telefonico  al nuovissimo e rivoluzionario sistema di trasmissione dati a meno di 3 euro al mese. Ora non so Voi ma a noi la domanda è sorta spontanea: come può essere possibile praticare tariffe simili? Guadagnando si intende, perché a rimessa siamo bravi tutti a fare affari. La risposta retorica, ovviamente, è che non è possibile. Così come non è possibile vendere a cifre irrisorie - cosa che invece avviene oramai da tempo -

La transizione digitale (seconda parte)

4 Agosto 2021 Tag:, , , , , , ,
Seconda e conclusiva parte del nostro post dedicato all'esame dei contenuti di un panel dedicato alla "transizione digitale" e realizzato all'ultimo festival dell'economia di Trento. Ringraziando per l'ottimo lavoro di sbobinatura dei contenuti del panel  Marco Dal Pozzo, il nostro contributor, amico e ing. delle tlc grande appassionato di politica e giornalismo; affrontiamo i rimanenti temi discussi durante l'incontro dagli illustri relatori, che come forse ricorderete, erano il Ministro Vincenzo Colao, la giornalista Giovanna Pancheri e  il professore di economia della Bocconi Michele Polo.  La prima parte del post si concludeva evocando il Pnrr e i fondi dedicati alla digitalizzazione dei servizi del Paese. Argomenti molto centrati sulle attività di gestione della Pubblica Amministrazione. Ma la questione della cultura del controllo è ciò che blocca, a nostro avviso,  anche molte aziende private che non sono PA e che, per esempio, spingono i responsabili d’impresa a non cedere sugli aspetti del lavoro agile o su altri versanti. In altri termini, la questione centrale, per come la vediamo qui a bottega, continua ad essere più culturale che tecnologica. E non si potrà risolvere solo a colpi di milioni o miliardi di euro,  investendo in

La transizione digitale (prima parte)

21 Luglio 2021 Tag:, , , , , , ,
Terzo e ultimo nostro post estratto dai contenuti di un panel dell'ultima edizione del festival dell'economia di Trento. Come il titolo dell'articolo suggerisce, gli argomenti che tratteremo, rielaborando la sbobinatura del panel  realizzata con pazienza e notevole dedizione dal "nostro" Marco Dal Pozzo, riguarderanno i temi sempre più "caldi" - anche alla luce dei molti miliardi di euro messi a disposizione dall'Europa per il rilancio degli Stati post-pandemia,  e inseriti nel Pnrr "nostrano" dai tecnici del Governo Draghi - la "cosiddetta" transizione digitale. Un passaggio obbligatorio, per molti e corretti  motivi, ma che il mondo sta realizzando in modi e maniere, a dir poco, originali, per non dire: assurdi. Lo proviamo a dire da molti anni su questa  bacheca elettronica e dentro i nostri appuntamenti dal vivo nel festival digit. Recentemente, come ha scritto molto bene Nicola Zamperini in un suo recente post sul  blog Disobbedienze, lo hanno ri-affermato in un documento scritto  congiuntamente, numerosi scienziati di diversi paesi del mondo. Nell'articolo/appello pubblicato sulla  rivista scientifica PNAS,  col titolo “Stewardship of global collective behavior", fra le altre cose si legge:      
L’era digitale e l’ascesa dei social media hanno accelerato i cambiamenti dei

Il 5G nel PNRR – una ricognizione e qualche considerazione

9 Giugno 2021 Tag:, , , , , , , ,
La pandemia di Covid-19 ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2. L’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria. Le prime chiusure locali sono state disposte a febbraio 2020, e a marzo l’Italia è stata il primo Paese dell’UE a dover imporre un lockdown generalizzato. Ad oggi risultano registrati quasi 120.000 decessi dovuti al Covid-19, che rendono l’Italia il Paese che ha subito la maggior perdita di vite nell’UE.
      Questo è il brano d’esordio della premessa di Mario Draghi al PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo strumento con cui si avvia un piano di investimenti di impressionanti dimensioni, per far fronte alla crisi sociale ed economica (almeno queste sono le intenzioni degli estensori del piano, noto anche come Recovery Plan). Usiamo, ancora, le parole del Presidente del Consiglio per spiegare il contesto.      
L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU). È un programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale;

5G – questione complessa

15 Novembre 2020 Tag:, , , , , , ,

“Il patto della modernità è il fondamento delle nazioni contemporanee, che poggiano su una condivisione da parte dei cittadini della narrazione di storie e valori che identificano quella nazione. Questo patto oggi va rinegoziato e riformulato sulla base di una nuova identificazione dei soggetti e degli oggetti che riflettono il carattere e la struttura di una comunità di poteri mutualistici, come è lo Stato.”

 

Così Michele Mezza esordiva nel Capitolo II della sua opera “Algoritmi di Libertà”, pubblicato due anni fa. Quell’esordio proseguiva così:

 

La governance dell’innovazione digitale non ha nulla di automaticamente tecnico ed è invece un concentrato di politica; esattamente come McLuhan sosteneva che l’elettricità non era una tecnicalità ma un perverso potere che se concentrato in poche mani avrebbe creato una situazione in cui “con la velocità dei movimenti di contenuti e persone introdotti dall’energia elettrica è possibile giocare alla roulette russa con intere economie, interi sistemi educativi, con tutti i regimi  politici.”

Argomenti fondamentali, necessari. Ma forse non ancora sufficienti per potersi sedere ai tavoli di negoziato, dove quei patti si devono firmare, dalle comunità e per le comunità, perché l’infrastruttura (intesa non soltanto