Formazione professionale utile, di qualità e gratuita per tutti, con elearning massivo

| 26 giugno 2014 | Tag:,

moocLa formazione professionale continua dei giornalisti italiani sta creando non poche discussioni per la qualità organizzativa e contenutistica dei corsi che stanno nascendo in maniera esponenziale senza un preciso disegno didattico. Il problema più grave per molti è che una parte dei corsi sono dispendiosi e poco frequentabili da professionisti molto impegnati. Nel 2004, quando il digitale, è oramai in tutta la nostra vita, per fare della formazione utile di qualità e e gratuita per tutti i giornalisti basterebbe puntare sull’innovazione con un elearning massivo che segua il modello dei Mooc (Massive open online course) con corsi a distanza . Questi corsi potrebbero essere offerti gratuitamente da Università e organizzazioni accreditate, basati su  criteri di competenza e su un feedback da parte degli studenti in modo da mantenere i consi più apprezzati ed eliminare quelli inutili.

Con questo obiettivo è stata lanciata una petizione al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalistiche che è possibile firmare online

Come giornalisti non possiamo accettare che la formazione professionale si trasformi in uno spreco di tempo e denaro (500 mila euro previsti dall’Odg per il solo 2014), né che diventi un impegno inutile o un’ulteriore spesa per i tanti precari del giornalismo già sottopagati.

Oggi occorre specializzarsi, conoscere le normative, acquisire dimestichezza con le lingue straniere, imparare ad utilizzare le nuove tecnologie, ragionare in un’ottica europea e internazionale. Chi ama la professione giornalistica non smette mai di studiare, ma perché la formazione continua si trasformi in una reale occasione di crescita l’offerta deve essere adeguata e accessibile a tutti.

Perché la FPC rispetti questi parametri è sufficiente che: 1) l’Odg inserisca tra gli eventi formativi anche i Mooc (Massive open online course) e i corsi a distanza offerti gratuitamente da Università e organizzazioni accreditate; 2) i corsi selezionati siano gratuiti, certificati e inerenti un tema di specializzazione giornalistica o lo studio delle lingue straniere; 3) l’Odg elimini dal regolamento per la FPC il limite massimo stabilito di 15 crediti a triennio per le attività di formazione a distanza. Un limite che non garantisce affatto la maggiore qualità del percorso formativo.

Il regolamento per la FPC dei giornalisti stabilisce che il Consiglio Nazionale dell’Ordine “può promuovere proprie attività formative, anche con lo sviluppo di innovative esperienze di apprendimento a distanza”. In attesa che ciò avvenga le proposte aggregate da Open Education Europa (http://www.openeducationeuropa.eu/), i corsi gratuiti e certificati offerti dal Knight Center for Journalism (https://knightcenter.utexas.edu/) o dalle piattaforme Canvas Network (https://www.canvas.net/) e Coursera (https://www.coursera.org/) rappresentano alcune tra le possibilità già esistenti. I Mooc sono uno strumento molto diffuso a livello internazionale per l’acquisizione di certificazioni professionali e offrono due indiscutibili vantaggi: elevati standard di qualità e accesso gratuito.

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