Forse forse… non è internet a uccidere i giornali (in USA)

| 21 Ottobre 2014 | Tag:, , ,

Diminuiscono Lettori Usa

 

A margine del recente meeting annuale della Online News Association, il Chicago Magazine propone un’interessante analisi tesa a sfatare un mito duro a morire, ovvero che la crisi delle testate cartacee Usa, chiusure e licenziamenti inclusi, vada addossata interamente all’avvento di internet e del “tutto gratis” online.
 
In realtà, prove alla mano, la caduta di lettori e abbonamenti a livello nazionale è proseguita costante da almeno un paio di generazioni. E semmai la colpa di internet è solo quella di aver portato via gli inserzionisti più tradizionali.
 

A confermarlo ci sono varie ricerche, tra cui quelle del 2007 e del 2013, in cui Matthew Gentzkow (Università di Chicago) rimarca fra l’altro: «È vero che lettori hanno preso a calare regolarmente con l’introduzione di internet a metà anni 1990, ma ciò avveniva di già con un ritmo quasi analogo fin dal 1980 e la piccola accelerazione dell’online non supera il 10 per cento in più».
 
Dati e grafici rivelano che questo calo continuo va imputato soprattutto all’introduzione diffusa della TV via cavo, dove molti telespettatori casuali hanno preso a seguire le news perché non c’era ancora nulla di meglio da guardare, trend poi confermatosi in questi decenni, smettendo così di leggerle sul cartaceo. E un’altra indagine di Philip Meyer nel 1995 segnalava che «…il declino dei lettori assunse proporzioni serie sul finire degli anni 1960, con l’aumento e la diversificazione delle testate locali grazie alla riduzione dei costi di stampa e distribuzione».
 
È invece vero che gli introiti pubblicitari dei quotidiani hanno iniziato a diminuire davvero a partire dal 2000, in contemporanea con l’ampia popolarità acquisita dal web, per poi scendere in picchiata fino agli ultimi anni. Tendenza comunque prevista e prevedibile, come per l’arrivo di ogni nuova tecnologia, con la scomparsa del margine di guadagno intorno al 20-40 per cento garantito dalle comuni inserzioni. Tutto ciò conferma l’esagerazione sulle colpe di internet nell’aver rubato lettori all’informazione tradizionale, almeno per quanto riguarda l’ambito statunitense. Quadro sempre utile da tenere a mente.
 

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