Nuovo record negativo per la pubblicità sui quotidiani Usa

| 7 dicembre 2011 |

Mutter

I redditi del settore dovrebbero scendere quest’ anno a oltre la metà del tetto record di 49,4 miliardi di dollari toccato nel 2005 – I dati della NAA

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La pubblicità sui quotidiani Usa scenderà quest’ anno a oltre la metà del tetto recordi di 49,4 miliardi di dollari toccato nel 2005. Lo prevede un’ analisi della NAA (Newspaper Association of America),  come segnala Alan D. Mutter sul suo Newsosaur.

Con i ricavi dei giornali in costante declino nei primi tre trimestri del 2011, gli editori infatti difficilmente riusciranno a superare i 24 miliardi di introiti  pubblicitari registrati nel 2010.

Dopo un calo del 9,5% e dell’ 8,9% dei primi due trimestri, le entrate pubblicitarie sono ancora peggiorate nel terzo, segnando meno 10,8% ed è quindi prevedibile che complessivamente  i risultati globali nell’ anno in corso si fermino sotto i 24 miliardi.

L’ ultima volta che i ricavi erano scesi a questi livelli era stato nel 1984 quando il settore aveva registrato 23,5 miliardi di dollari di vendite pubblicitarie, ricorda Mutter. Ma correggendo il dato con l’ inflazione quella somma equivale a 48,7 miliardi di dollari del 2010.

Sebbene questo dovesse essere l’ anno in cui molti editori speravano che le cose dovessero stabilizzarsi, le vendite hanno continuato a deteriorarsi mettendo in allarme tutta la categoria nei primi nove mesi di quest’ anno:

– Commerciale locale, in calo dell’ 8,8% rispetto allo stesso periodo del 2010

– Piccoli annunci, sempre più in difficoltà per la concorrenza dell’ online e la crisi nel settore immobiliare, in calo del 12,9%

– Pubblicità nazionale a meno 11%

L’ unica luce viene dalla pubblicità digitale, in crescita dell’ 8,3%. Ma il digitale rappresenta però solo il 14,3% di tutti i ricavi pubblicitari.

Visto l’ andamento così deludente, a questo punto gran parte degli editori temono un ulteriore deterioramento della situazione nel 2012 e stanno continuando a tagliare i budget per il nuvo anno.

”Un modo molto poco divertente per trascorrere le vacanze di Natale”, osserva Mutter.

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