ExplainThis: la via di Jay Rosen al giornalismo partecipativo

| 12 gennaio 2010 |

Rosen Avviato in via sperimentale un nuovo modello di produzione giornalistica basato sulle questioni poste dai lettori – Il principio di base è che ‘’il giornalismo può essere potenziato da una maggiore partecipazione delle persone alla sua elaborazione’’ – Un progetto che si muove su due direzioni: la costruzione di una ‘’architettura per sollecitare, selezionare e raffinare le questioni poste dai cittadini ai giornalisti per la risposta’’ come una sorta di progetto open-source che chiunque può adattare; e la realizzazione di partnership con testate giornalistiche esistenti per trovare i giornalisti da impiegare

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Un mese fa Jay Rosen, scrittore e docente di giornalismo, in un post sul suo blog aveva parlato di una nuova iniziativa che avrebbe potuto migliorare il giornalismo permettendo a più persone di partecipare al processo giornalistico: : ExplainThis.

Consapevole dell’ importanza del contesto e delle ricerche nell’ ambiente dell’ informazione, Rosen aveva spiegato a Poynter Online che quella idea era basata su un approccio lettore-centrico alle notizie.

Ora ExplainThis sta partendo (è in fase beta) e Maria Conde su Editorsweblog ne fa una prima valutazione.

Secondo Rosen – scrive Conde  – ExplainThis dovrebbe essere divisa in due momenti. Uno costituisce un sistema aperto attraverso cui gli utenti possono porre questioni e rispondere a questioni poste e votate da loro stessi. L’ altro dovrebbe invece coinvolgere dei ‘’giornalisti addetti’’.

I quali, per Rosen, dovrebbero monitorare le questioni poste, affrontando infine quelle che rispondono a tre condizioni:

1)      molte persone stanno chiedendo la stessa cosa

2)      la questione può essere affrontata bene in via ordinaria oppure attraverso una ricerca più sofisticata

3)       la risposta alla domanda richiede un lavoro giornalistico, in altre parole una seria attività investigativa e di analisi

Il filo conduttore del lavoro di Rosen – precisa Maria Conde – è l’ idea che se uno aiuta le persone a capire, queste ultime si appassioneranno di più all’ informazione. Nell’  intervista a Poynter, Rosen aveva spiegato di ritenere che ‘’il giornalismo può essere potenziato da una maggiore partecipazione delle persone alla sua elaborazione’’.  Basandosi sulla convinzione che un progetto del genere dovrebbe spingere le persone a partecipare al sistema dell’ informazione ‘’non solo come consumatori ma anche come, in qualche modo, produttori’’.

Sebbene ExplainThis possa somigliare al format di domande-e-risposte generate dagli utenti di Yahoo! Answers! , le principali ispirazioni di Rosen vengono da Explainer Column di Slate,  MyReporter.com, il Planet Money Team della National Public Radio e da Cody Brown, un ex studente che ha dato vita alla omonima start-up. A Rosen piace poi l’ idea di un background di conoscenze di cui ExplainThis potrebbe servirsi tramite un progetto di collaborazione con Wikipedia.

Poynter Online racconta che il lavoro di Rosen su ExplainThis sta prendendo due direzioni. Con la prima sta sviluppando una ‘’architettura per sollecitare, selezionare e raffinare le questioni poste dai cittadini ai giornalisti per la risposta’’ come una sorta di progetto open-source che chiunque può adattare. Con la seconda punta a stringere una partnership con testate giornalistiche esistenti per trovare i giornalisti da impiegare.

Finora, uno degli aspetti chiave dell’ ExplainThis di Rosen resta la sua sfida principale – i giornalisti. Per un verso, le questioni che I lettori pongono ai giornalisti potrebbero anche venire affrontate da un gruppo di esperti che potrebbero spaziare in vari campi, dall’ economia al diritto alla medicina. La domanda che Rosen presenta come questione complessa – perché il mais viene sostenuto da contributi statali (almeno negli Usa) – potrebbe essere affrontata da un giornalista, ma probabilmente anche da un economista, da un esperto di politica e anche da qualcuno specializzato in pubblica amministrazione. Tra l’ altro Rosen  allude alla possibilità di creare degli accordi con delle redazioni per trovare dei giornalisti che si occupino di ciò, ma fino ad ora non ha ancora espresso una idea chiara sulla posizione eventuale dei giornalisti (lavoreranno per la collettività? Faranno parte di qualche redazione stabile?). Per un altro verso, con una serie di ricerche accurate i giornalisti potrebbero tranquillamente fornire ai lettori delle risposte accessibili e semplici a dei problemi complessi.

Sebbene non sia ben precisato il business model su cui si dovrebbe sostenere,  il progetto di Rosen – conclude Maria Conde – mostra un forte potenziale in un’ epoca in cui I contenuti generate dagli utenti sono in crescita.

Sin dalla pubblicazione del progetto di ExplainThis sul suo blog, Rosen ha ricevuto varie offerte da sviluppatori per costruire il sito web. E ha anche discusso con un gruppo editoriale di livello nazionale lo sviluppo di servizi basarti su ExplainThis, anche se, secondo Poynter, niente è ancora definito.

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