Editori alla conquista dei mercati dell’ est

| 30 marzo 2010 |

Ringier

Il gruppo svizzero Ringier e il gruppo tedesco Springer hanno deciso di unificare le loro attività in Europa orientale creando una nuova società con sede a Zurigo – L’ analisi di Karl Luond, giornalista ed esperto svizzero di media

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Per il giornalista ed esperto di media Karl Lüönd, “arriva al momento giusto” la joint-venture tra Ringier e Axel Springer, i due gruppi editoriali che hanno deciso di unificare le loro attività in Europa orientale creando una nuova società con sede a Zurigo.

I due editori* – spiega Personlich.com, un sito svizzero che si occupa di informazione e comunicazione – hanno fiutato le loro possibilita’ e hanno approfittato della debolezza della concorrenza per conquistare quote di mercato. “Bisogna cercare di conquistare, se l’avversario e’ debole”, ha commentato Lüönd all’ agenzia di stampa SDA, catalogando quindi la mossa  come una decisione di forza da parte di due imprese ben piazzate sul mercato.

La caratteristica principale dei mercati dell’ est è quella di essere poco aperti e, quindi, di non avere molto potenziale di espansione. Al contrario, il mercato occidentale è saturo. Il CEO del gruppo svizzero Ringier,  Christian Unger, ha osservato che la sua azienda dispone di mezzi finanziari a sufficienza ed ha voglia di espandersi.

Secondo Lüönd, tra l’ altro, la mossa potrebbe far pensare che Springer e Ringier si avvicinino anche al campo dei giornali scandalistici in Svizzera, ma il giudizio che egli dà delle conseguenze sul mercato svizzero non è né positivo né negativo.

Un problema di successione parzialmente risolto

L’ editore Michael Ringier, attraverso la fusione, ha risolto una parte dei suoi problemi, insiste Lüönd. L’affare si inserisce nella ricca storia di successi di Ringier. E’ stata una mossa che ha giovato all’impresa e al contempo ha permesso a Ringier di rafforzarsi.

Le diversita’ di opinione fra i due gruppi comunque non dovrebbero incidere sulla joint-venture, conclude Lüönd, dato che nell’ iniziativa sono coinvolti pochi giornali “costruttori di opinione”: l’ affare infatti riguarda soprattutto riviste di moda e società

(traduzione di Gianluca Modolo).

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* Se l’operazione andrà in porto, la città sulla Limmat ospiterà un gruppo con un organico di 4800 persone, un fatturato di 601 milioni di franchi e un utile di 89. Stando ad un comunicato diffuso da Ringier e Axel Springer la scorsa notte, la nuova società costituirebbe uno dei gruppi mediatici di punta nell’est europeo.
I due gruppi disporranno ciascuno del 50% del capitale della nuova nata, in cui confluiranno le attuali attività delle due entità in Europa orientale. L’entrata in borsa della futura entità è prevista entro tre-cinque anni.

Il consiglio di amministrazione sarà presieduto da Ralph Büchi, attuale presidente di Axel Springer International, e sara composto di due rappresentanti per ciascuno dei due gruppi elvetico e tedesco. La direzione sarà assunta da Florian Fels, attuale Ceo di Ringier Central Europe. (swissinfo.ch )

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