Free press: Metro international perde pezzi

| 6 giugno 2009 |

L’ azienda mondiale leader nei quotidiani gratuiti reagisce alla crisi ‘’tagliando’’ in Usa e progettando di fare lo stesso in Europa – In particolare in Italia e Portogallo dove nel 2008 Metro ha registrato perdite per 2,5 milioni di euro -Il 40% del settore dei quotidiani è in mano ai gratuiti ma con cinque testate il mercato italiano è particolarmente affollato

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Dopo aver venduto le sue testate Usa, Metro International sta meditando di vendere anche in Italie e Portogallo, paesi in cui registra per il 2008 perdite pari a 2,5 milioni di euro. Lo ipotizza Piet Bakker, grande esperto di free press,  nell’ ultimo numero della sua Newsletter mensile, in un articolo dal titolo ‘’Unbundling Metro’’.

Nel grafico che riportiamo qui sotto si capisce perché – spiega Bakker – l’ Italia sia un mercato così difficile per i quotidiani gratuiti. Nel 2009 essi hanno una fetta di mercato pari a più del 40% (con i giornali a pagamento che continuano lentamente a perdere copie) ma con 5 testate nazionali il mercato è molto affollato. Soprattutto tenendo conto del periodo di recessione dei ricavi pubblicitari.


Metro, racconta Bakker, è il quotidiano gratuito più antico in Italia, essendo stato lanciato nel 2000 a Roma e a MIlano. Ha conosciiuto una forte espansione nel nord del paese, anche se a partire dal 2008 ha chiuso qualche edizione.

Attualmente ha una diffusione di 730.000 copie.

I concorrenti – che hanno cominciato nel 2001 – sono soprattutto Leggo (gruppo Caltagirone, 12 edizioni) che con 1 milione di copie è diventato il gratuito più diffuso, e City (Gruppo RCS), che stampa oltre 800.000 copie.   

I semigratuiti di E-Polis (nati nel 2006) hanno una diffusione di 590.000 copie. Mentre i DNews (nati all’ inizio del 2008 a Roma, Milano, Bergamo e Verona, tirano 650.000 copie. Lo sportivo Sport24 ha chiuso nel 2007 e il pomeridiano 24minuti nell’ aprile scorso.

Portogallo

I quotidiani gratuiti in Portogallo hanno ancora la parte maggiore del mercato dei giornali, ma con ‘’solo’’ quattro quotidiani free in competizione. Destak, un ex settimanale gratuito, e Metro (posseduto da Metro al 65%) hanno cominciato nel 2004 con edizioni a Lisbona e poi, dal 2005, a Porto. Nel 2006 è nato il gratuito economico OJE mentre lo sportivo Diário Desportivo, nato all’ inizio del 2007 ha chiuso dopo pochi mesi. Nel giugno 2007 il giornale ‘’di qualità’’ Meja Hora viene lanciato da Cofina – società che possiede Destak e il quotidiano a pagamento Correio da Manha.

Nel settembre 2007 viene lanciato un quarto quotidiano gratuito: Global Notícias, che fa capo a Controlinveste, editore del Diario de Notícias, Jornal de Notícias, 24 Horas and O Jogo (sports) – tutti a pagamento -.

In questo mercato Metro deve vedersela con tre gratuiti che hanno alle spalle editori di giornali a pagamento. E con la recessione fortissima che c’ è in Portogallo, una vendita o una fusione sembrano inevitabili.

Metro USA

Metro International ha venduto le sue testate Usa (New York, Philadelphia and Boston) qualche giorno fa a Seabay Media Holdings, un’ azienda formata e controllata da Pelle Törnberg, ex CEO di Metro International.

I tre giornali hanno una diffusione complessiva di 590.000 copie al giorno.

L’ ammontare della transazione si dovrebbe aggirare sui 2 milioni di dollari.

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