UN MODELLO PER LA REDAZIONE DEL FUTURO

| 18 giugno 2007 |

L’ esperimento si svolge negli Usa in parallelo alla costruzione del nuovo media center nel campus della Duke University e potrà essere utilizzato anche dai piccoli giornali locali – Un sito web cuore del progetto – A maggio 2008 la presentazione della ‘’next newsroom’’

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Un giornalista economico Usa, Chris O’Brien, ha avviato in questi giorni un esperimento di costruzione di una redazione del futuro. Lo annuncia, in un articolo su Poynter online , Adam Glenn, spiegando che il progetto di ‘’next newsroom’’ è patrocinato dalla Duke University, dove O’Brien aveva studiato.
Ma, rileva Glenn, l’ esperimento non ha assolutamente niente di accademico. O’Brien infatti spera di poter offrire la soluzione tanto sperata per far superare all’ industria dell’ informazione il fossato in cui si trova.

Per O’Brien questo progetto ha una particolare importanza. Egli è appena rientrato dopo un anno di assenza nella redazione del San Jose Mercury News, che ha avuto una forte emorragia redazionale, passando in pochi anni da un organico di 400 a uno di 240 redattori, e rischia ora  un nuovo round di tagli non meglio specificati .

Il progetto si sta realizzando alla Duke University, dove sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo campus centrale, che includerà anche un media center.

Con un investimento di 25.000 dollri del  Knight News Challenge grant, O’Brien aiuterà la Duke a creare la nuova redazione per il quotidiano  The Chronicle (che esce cinque giorni alla settimana), e per la tv e la radio realizzati dagli studenti.

Sebbene si tratti di un modello redazionale didattico, O’Brien immagina che altre piccole organizzazioni redazionali possano trarre beneficio dal modo con cui verrà disegnata la sua redazione da epoca digitale. O’Brien lancerà presto un sito Web (una sua versione preliminare  è già attiva) che sarà il punto focale dove si svlgeranno discussioni e scambi per decidere come potrà essere una redazione ideale. Essa combinerà strumenti come wikis, forums, chat rooms, blog e altri elementi interattivi per consentire ai vari partecipanti di collaborare a disegnare il progetto .

Il sito pubblicherà anche le varie ricerche sulla convergenza nelle redazioni, così come analisi e interviste con esperti del settore. O’Brien spera che alla fine tutto questo diventi una risorsa per i media degli altri campus e anche per altre redazioni – in particolare per i giornali locali delle piccole comunità.
Nella primavera del 2008 il progetto terrà ancher un incontro pubblico sulla redazione del futuro per attrarre altre intelligenze e mettere a fuoco definitivamente il progetto, che dovrebbe essere pronto per maggio 2008.

‘’Stiamo cercando di reimmaginare la redazione dell’ era digitale cominciando da zero’’, spiega O’Brien, che avverte una nota di disperazione nella ricerca di soluzioni radicali per salvare l’ industria dei giornali. “La gente guarda con molto interesse a quello che facciamo e a come lo facciamo”, aggiunge.

 

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