UGC (I CONTENUTI GENERATI DAGLI UTENTI), UNA GRANDE CHANCE PER LA STAMPA TRADIZIONALE

| 8 gennaio 2007 |


Le previsioni per il 2007 della Deloitte – Si tratta di dar valore a questi contenuti integrandoli nel processo editoriale e i media tradizionali sarebbero quelli più in grado di farlo
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I contenuti creati dagli utenti (l’ ormai ‘’mitico’’ User generated content) costituiscono una grossa chance per la stampa tradizionale. E’ quanto emerge dall’ edizione 2007 del Deloitte Trends Predictions, un rapporto sulle tendenze nei media per quest’ anno, che sarà diffuso nelle prossime settimane.

Ne dà notizia Benoit Raphael in un articolo sul suo blog Demain tous journalistes?
Per i consulenti newyorkesi, intervistati dalla Reuters , l’ esplosione dell’ UGC, coronato dall’ acquisto di YouTube da parte di Google nel 2006, non sarebbe una moda ma una tendenza di fondo destinata a durare. E i media tradizionali sarebbero i meglio piazzati per integrare questi contenuti e arricchire i propri siti web.

Secondo Raphael, non si tratta tanto di cullarsi sull’ infatuazione del tipo “tutti possono essere celebri per 5 minuti”, di cui la gente si stancherà come si anoia oggi dei reality show. Si tratta piuttosto di integrare questa nuova pratica sociale che è la volontà di partecipazione.

L’ avvenire non è dunque nella creazione di nuove piattaforme di “user generated content”, sostiene Raphael, quanto piuttosto nella editorializzazione di questa partecipazione all’ informazione. Una valorizzazione del fenomeno all’ interno del processo dell’ informazione. Materializzato da un lavoro di produzione di valore e di scambio per cui i media tradizionali, carta o tv, hanno ogni legittimità.

In questa ottica, l’ acquisto da parte del gruppo McClatchy (proprietario dei quotidiani “Fresno Bee” et “Modesto Bee”) di due siti locali di ‘’citizen journalism’’, FresnoFamous.com e ModestoFamous.com , sembra sintomatico. Il gruppo californiano ha appena venduto il suo quotidiano regionale “The Star Tribune”, a un prezzo del 50% in più di quello a cui lo aveva comprato nel 1998.

“Mix up professional and citizen reporting” (fondete il lavoro dei professionisti e dei cittadini) consiglia Steve Outing su Editor&Publisher ai piccoli giornali.

Con l’ integrazione delle redazioni web e carta (dopo il New York Times, il Washington Post è sul punto di farlo) – un’ altra grande tendenza – l’ anno 2007 sarà sicuramente sotto il segno del contenuto firmato “YOU”.

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