Giornali contro o insieme a Facebook?

| 20 dicembre 2007 |


Secondo Jeff Jarvis i social network come Facebook, Myspace, ecc., non vanno visti come dei concorrenti che strappano lettori giovani ai giornali – Anzi dovrebbe essere proprio compito dei giornali allargare la propria funzione sociale di aiuto alle rispettive comunità – Un articolo su buzzmachine

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di Jeff Jarvis

Intanto in Svezia…. Il nuovo direttore dell’ Aftonbladet dice che hanno imparato nel corso di una riunione di focus group che la loro maggiore competizione per il momento è con Facebook.

Ho avuto qualche conversazione su questi temi con alcuni dei miei studenti di imprenditoria in occasione di un dibattito su quello che si potrebbe definire propriamente impresa giornalistica. Cioè la variante ‘business’ nel dibattito sul che cos’ è il giornalismo. Io obbiettavo che il vero problema è: qual è il ruolo della istituzione giornalismo all’ interno della comunità? E’ soltanto meramente quella di informare oppure è anche quella di organizzare (che, non in maniera casuale, è la convinzione del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg: tenere insieme la tua comunità con una elegante organizzazione)?

E’ un servizio sociale quella parte dell’ organizzazione giornalistica che aiuta gli sportivi a livello locale a organizzarsi? E per questo motivo, essa fa capo alla sezione sport? Se definiamo il giornalismo come un mera proposizione di contenuti, allora forse no. Ma se definiamo in maniera più ampia il ruolo di una redazione vedendola come un aiuto alla comunità ad organizzare se stessa, allora le applicazioni sociali – anche relative allo sport – diventano propriamente una parte della sua missione. Io penso che abbiamo bisogno di definire il ruolo delle redazioni in maniera più molto più larga, specialmente fino a quando immaginiamo che cosa funziona.

E quindi se Aftonbladet guarda a Facebook come un competitore per l’ attenzione, non è che questo rientra nella sua missione? Non sto suggerendo che Aftonbladet avvii un suo social network; questo sembrerebbe un riflesso di quasi tutte le aziende editoriali ( ce lo facciamo da soli).

Invece la questione dovrebbe essere: come aiutiamo la comunità a fare quello che fa.

Se io stessi lavorando ora a delle applicazione di Facebook per le redazioni, non farei quiz o altre cianfrusaglie. Penserei a come convogliare nei tuoi feed le notizie che ti interessano. Starei immaginando come collegarti con alter persone che condividono I tuoi interessi e vogliono sapere quello che vuoi sapere tu. Tenterei di trovare le strade per darti la possibilità di raccomandare un maggior numero di notizie ai tuoi amici.

Visto in questo modo, Facebook non è un concorrente per un giornale. E’ solo un altro luogo che può aiutare la tua comunità.

(via Media Culpa – che, tra l’ altro, è un gran bel nome per un blog).

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