FREE PRESS: ARRIVA GRATIS PORTA A PORTA L’ ALTERNATIVA AL WASHINGTON POST

| 26 febbraio 2007 |


Examiner, che ha da poco cambiato direttore, viene distribuito ogni mattina a Washington in quartieri scelti per la loro “desiderabilità demografica”, dove vive l’ élite della capitale – Che ogni mattina trova la “piccola” busta gratuita accanto al “grande” Washington Post
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di Matteo Bosco Bortolaso

Cambio della guardia all’ Examiner, una strana creatura dell’editoria americana lanciata nel 2005 da Philip F. Anschutz, imprenditore di Denver con il pallino del petrolio. Dal 5 febbraio il nuovo direttore del quotidiano gratuito di Washington è Stephen G. Smith, che può fregiarsi di uno dei curricula più impressionanti del giornalismo della capitale: ha lavorato in grandi quotidiani come Philadelphia Inquirer e Boston Globe, ai settimanali Newsweek, Time, U.S. News & World Report, al National Journal ( costo di un abbonamento annuale: quasi due mila dollari) e ha fondato la rivista Civilization. Smith ha inoltre collaborato a prestigiosi istituti di ricerca: siede al Council for Foreign Relations ed è stato vice presidente di Brookings Institution.

Il neodirettore lascia l’ufficio di corrispondenza di Washington di Houston Chronicle per dirigere un giornale formato tabloid, maneggevole nella forma e sintetico nei contenuti, preparato da una cinquantina di redattori, un decimo rispetto al suo diretto concorrente, il Washington Post, e da centocinquanta collaboratori. Gli esteri e la cronaca nazionale vengono raccontate usando le notizie d’agenzia, mentre è riservato maggiore approfondimento alla politica del Congresso e della Casa Bianca. La foliazione dell’Examiner va da 64 a 72 pagine, alcune delle quali a colori. La distribuzione è di 260 mila copie: 206 mila vengono consegnate porta a porta, in quartieri scelti per la loro “desiderabilità demografica”. La capitale statunitense, infatti, ospita zone residenziali abitate da diplomatici, senatori, professori universitari, lobbisti, che ogni mattina trovano la “piccola” busta dell’Examiner accanto al “grande” Washington Post.

Abbonarsi al Post è un dovere di ogni cittadino che vuole capire i segreti della politica di Capitol Hill, ma il petroliere Anschutz vuole offrire una voce alternativa, attenta, come il concorrente, a quel che accade nei corridoi del parlamento e della casa del presidente degli Stati Uniti.

L’imprenditore di Denver aveva cominciato l’avventura dei quotidiani nel 2004, comprando The Examiner di San Francisco, espandendosi poi a Baltimora e a Washington, riconvertendo i Virginia’s Journal Newspapers. Anche il fratello maggiore dell’Examiner, sulla costa occidentale, viene distribuito soprattutto porta a porta: 110 mila copie a domicilio su 160 mila totali.

Smith è stato scelto come nuovo direttore dopo un’intervista segreta in un hangar dell’aeroporto internazionale di Dulles, a qualche chilometro da Washington, dove il petroliere era arrivato, con il suo jet privato, direttamente da New York. Editore e direttore si attestano entrambi su posizioni politiche conservatrici.

“Penso che l’Examiner rappresenti un nuovo modo di fare giornalismo, usando quella forma e quei contenuti che la gente vorrebbe trovare in un quotidiano” sostiene il neo direttore, famoso per essere brillante titolista e fabbro di neologismi dalle maniere patrizie e dagli abiti impeccabili. Sposato con Sally Bedell, autrice del libro sulla Casa Bianca dei Kennedy, Grace and Power, viene chiamato dai colleghi ‘’Bretelle’’ perché le preferisce alla cintura.

“Vedo la vita come un’avventura – spiega Smith alla vigilia dell’incarico – questa è un’opportunità per fare qualcosa di nuovo e per dimostrare il mio talento”.

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