‘’PUBLICO’’, UN NUOVO GIORNALE SPAGNOLO A META’ STRADA FRA GRATUITO E A PAGAMENTO

| 4 ottobre 2007 |


Un quotidiano ‘’ibrido’’, che costa mezzo euro, si inserisce nel vivacissimo mercato spagnolo, dove il giornale più letto è un gratuito e dove i lettori dei gratuiti vengono considerati una sorta di vivaio – Molte foto, molto sport, 64 pagine rivolte soprattutto ai giovani urbani

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(via Afp)

Il dinamico settore della stampa spagnola ha accolto la settimana scorsa un nuovo giornale, Publico.

Se ne è già parlato nei giorni scorsi per uno scoop che il quotidiano ha fatto in relazione all’ inchiesta sulla morte del calciatore Puerta, ma si tratta di un giornale generalista, con un orientamento di sinistra. La novità sul piano editoriale è però che esso è due volte meno caro dei suoi concorrenti, a metà strada fra i quotidiani gratuiti e quelli a pagamento, per cercare di raccogliere lettori in entrambi i settori.

Obbiettivo specifico dei suoi editori: sedurre quelli che raccolgono i free alle stazioni del metro ma che sono disposti a pagare 50 centesimi per un prodotto con della stoffa in più, in particolare i giovani urbani.

Il giornale ha molte più foto, infografie e testi più brevi di quelli a pagamento – spiega Ignacio Escolar, il giovane (31 anni) direttore. Allo stesso tempo, con 64 pagine a colori sarà molto più denso di quelli gratuiti, che di solito hanno una filiazione di una ventina di pagine.

“Potremmo definirlo un giornale ibrido – ha commentato all’ AFP Carlos Lozano, presidente dell’ Associatione di studi sui mezzi di comunicazione.
In Spagna, l’ esplosione recente dei gratuiti ‘’ha provocato una rivoluzione – aggiunge Lozano – .La stampa a pagamento attirava delle persone relativamente adulte, di un livello sociale piuttosto elevato. I gratuiti hanno allargato questa base, con i giovani e con persone di classi sociali più basse, e con gli immigrati’’.
Per attirarle, Publico offre molto sport, cultura e scienza. ‘’La politica non sarà il settore a cui dedicheremo maggior tempo e sforzi’’, ha precisato il direttore Escolar.

Carlos Lozano giudice la scommessa possibile. Perché i giornali spagnoli vanno bene, con vendite che si mantengono nonostante la concorrenza di internet e dei gratuiti. Ora, i lettori dei gratuiti sono un vivaio.

‘’Su dieci giornali più letti quattro sono gratuiti – aggiunge Lozano – La prima testata di Spagna d’ altra parte è ‘20minutes’ , con 2,37 milioni di lettori (secondo l’ ultimo studio dell’AIMC, (ottobre 2006-maggio 2007).
Poi vengono lo sportivo Marca (2,33 milioni), il quotidiano El Pais (2,18), e altri due gratuiti, Que (1,88) e Metro (1,68), e infine il generalista El Mundo (1,44).

Per ora Publico ha una tiratura di 250.000 copie, meno della metà di quella di El Pais (566.000 in media nel 2006).

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