VIVE 36 ORE UNA NOTIZIA SUL WEB

| 13 luglio 2006 |

Una news immessa sulla rete ha una vita media di 36 ore, prima che cominci a declinare. Lo ha stabilito una ricerca su 250.000 navigatori e sulla struttura del web ————–

Nessuna metafora poteva essere più incisiva: «come uno yogurt nell’estate sahariana». Così – spiega su html.it Giacomo Dotta (http://webnews.html.it/news/leggi/4420/la-vita-di-una-news-sul-web-e-lunga-36-ore/)  – The Inquirer dipinge la decadenza di popolarità delle news immesse sul web dopo le prime 36 ore, durata temporale che viene valutata come una lunghezza standard prima che l’ondata di nuove news arrivi a sovrapporre le precedenti.

La ricerca citata dal The Inquirer è quella del team dell’Università di Notre Dame di Albert-László Barabási. Scopo del lavoro – aggiunge Dotta – è quello di analizzare l’evolversi del World Wide Web visto come una rete complessa che aggiunge link e documenti con ritmo incessante modificando con flusso continuo la propria struttura di base.

L’analisi di 250.000 navigatori e la valutazione degli algoritmi generati sui dati raccolti ha evidenziato una rete che cambia sì continuamente, ma che scandisce altresì ritmi precisi basati sul numero dei link raccolti, sull’importanza del documento e sulle visite ricevute.

Fig A. Raffigurazione della rete
Raffigurazione della rete

La Fig.A raffigura la rete analizzata da Barabási: i 933 nodi costituenti lo scheletro del disegno hanno dimensione proporzionale al logaritmo dei visitatori e la lunghezza dei link è proporzionale al logaritmo del numero di volte in cui un “hyperlink” è stato adoperato. Il nodo centrale è quello da cui la ricerca ha preso piede, estendendosi poi su altri siti web sulla base dei link e dei click registrati. Il dato conclusivo più importante è relativo al fatto che le news immesse sulla rete raccolgono l’apice della propria popolarità entro le prime 36 ore, dopodichè il calo di interesse è drammaticamente alto e l’item perde di significato. Trattasi però di una media matematica: la popolarità di un documento è infatti proporzionale al numero dei link raccolti (altra variabile in vorticoso calo dopo le prime ore), parametro dunque in grado di prolungare la parabola discendente con forte incidenza sul numero di visitatori e link di riflesso ricevuti.

Se l’utilità di tale studio non fosse ancora direttamente comprensibile, è lo stesso Barabási ad illustrarne l’importanza: trattasi infatti di una ricerca volta a delineare i paradigmi fondamentali dello sviluppo dei network, disciplina che renderebbe migliore la progettazione di un sito web, di un portale, di una campagna di marketing e di una qualsivoglia operazione commerciale online.

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