NUOVI PASSI AVANTI VERSO IL COSIDDETTO USER GENERATED CONTENT

| 21 marzo 2006 |

La questione dei contenuti prodotti dai lettori-cittadini è al centro di una riflessione di Vittorio Zambardino in Scene digitali, il suo blog su repubblica.it.

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La scommessa del cosiddetto User generated content, cioè dei contenuti prodotti dai lettori/cittadini, è al centro di una riflessione – il titolo è Intreccio tra audio, video e blog. Così nasce l’informazione a strati – che Vittorio Zambardino ha svolto in Scene digitali , il suo blog su www.repubblica.it .

Dall’ intreccio fra audio, video e blog nasce quella che Zambardino definisce ‘’l’ informazione a strati’’, uno dei passaggi attraverso cui si starebbero formando i ‘’nuovi media’’. Zambardino cita in particolare un nuovo sito del portale del londinese The Guardian ”The comment is free” -, dove si intersecano i materiali prodotti dal blogger privati e il brogliaccio che i responsabili del desk del giornale compongono a mano a mano che il lavoro redazionale va avanti nel corso della giornata. E il network multimediale costruito in occasione del confronto Prodi-Berlusconi dai media del gruppo, Repubblica.it, Repubblica Radio e Kataweb.

Nel primo caso – dice Zambardino – si tratta ‘’di un modello molto top-down, molto dall’alto in basso, e con poca tecnologia di nuova generazione, ma teso a creare la percezione di una casa comune per chi al giornale ci lavora e per chi lo legge e da oggi lo commenta. Il tempo dirà della bontà dell’esperimento’’.

Nel secondo caso ‘’è stato costruito un format a tre strati, di intrigante complicatezza, che ha avuto un successo di “impegno di banda” molto forte ed ha fatto registrare più di ottocento interventi nel forum’’.

’’E’ questo lo User Generated Content? – si chiede in conclusione Zambardino -. E’ un “assetto” possibile quello configurato dall’esperimento inglese o da quello romano di martedì sera? L’opinione di questa rubrica è che sono passi verso un modello, ma l’interesse di questi esperimenti sta nel fatto che essi sono il frutto del lavoro quotidiano che si svolge nella cucina dei media, vengono dal punto dove l’informazione viene lavorata in modo professionale, riproducendo ritmi, tempi, odori, modi e costumi. Sono lo stato dell’arte del mestiere di informare che incontra la rete e il suo “spirito”, mettendosi in discussione e mettendo in discussione. Cercando di disegnare, tutti insieme, il mezzo di domani, partendo dal mix sapiente di ciò che oggi “funziona” ‘’.

L’ articolo di Zambardino è qui.

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