DAL GIORNALISMO DEI CITTADINI UNA VOCE ALTERNATIVA PER ISRAELE

| 19 febbraio 2006 |

Scoop.co.il, un giornale on line fondato da un ex redattore del Maariv contro il conformismo dell’ informazione dominante, sarà aperto alla collaborazione di tutti i cittadini – Tre società controllano l’ 80% dell’ informazione di Israele

Il giornalismo civico può democratizzare i media israeliani, secondo i fondatori di un nuovo sito web realizzato per dare voce a chi è escluso dall’ informazione dominante.

Si tratta di www.Scoop.co.il , lanciato dall’ ex giornalista del Maariv Michael Weiss con un finanziamento dell’ imprenditore Michael Eisenberg. Entrambi sono stati spinti a realizzare il sito dopo aver partecipato a Seoul nel giugno 2005 alla Conferenza internazionale organizzata da OhMyNews, uno degli esperimenti più avanzati nel campo del cosiddetto citizen journalism, che conta ormai su 400 cittadini-reporter.

In un articolo di Jemima Kiss su www.journalism.co.uk ,

Weiss spiega che il sito intende fare leva sulla larga sfiducia dell’ opinione pubblica nei confronti dei media israeliani. Sostiene di essere molto scettico sulla qualità di un’ industria che opera con un altissimo livello di proprietà incrociate e i cui contenuti sono marcatamente determinati dalle pesanti influenze dei centri di pubbliche relazioni.

‘’La maggioranza degli israeliani crede poco ai media del paese’’, ha rilevato Weiss aggiungendo: ‘’ Due o tre operatori chiave possiedono l’ 80% dell’ informazione giornalistica israeliana e questo dà a molta gente la sensazione che essi leggano solo quello che serve agli interessi di questi editori’’.

‘’Le notizie sembrano molto simili da un giornale all’ altro’’ aggiunge, ‘’come se i cronisti avessero smesso di fare il loro lavoro e se ne stessero seduti nelle redazioni riprendendo le agenzie e pubblicandole sui loro giornali’’.

Weiss ha spiegato che Scoop non intende comunque competere direttamente con i media tradizionali visto che sarà una piattaforma per vicende e informazioni che essi non ‘’coprono’’. Lo scetticismo ha creato un forte desiderio di informazione dal basso, perché i cittadini sentono di aver bisogno di uno trumento che dia loro voce.

‘’Noi definiamo le notizie in modo diverso: notizia è quello che i cittadini trovano interessante, non soltanto quello che i redattori capo ritengono che essa sia’’.

Israele ha una grande quantità di internauti, circa 2.5 milioni su una popolazione di 7 milioni di abitanti. Scoop punta a una quota degli utenti affamati di informazione: anche lo 0.5 per cento sarebbe una base significativa per sviluppare il sito con un buon flusso pubblicitario.

‘’Io penso che abbiamo un grosso vantaggio – dice Weiss –. Tutti possono scrivere su tutto. Così se tu stai in un certo posto e pensi che non sia giusto quello che è stato detto, puoi scrivere il tuo punto di vista su quel fatto’’.
‘’Sempre più cittadini lo faranno – aggiunge – scrivendo quello che pensano o aggiungendo dei commenti agli articoli. E questo sarà lo strumento migliore per dare ‘realtà’ a una ricostruzione’’.

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