CINA: NUOVI EPISODI DI CENSURA.VIETATO PARLARE DI TIBET, SOTTO PRESSIONE ANCHE FEEDBURNER

| 10 agosto 2006 |

Chiuso un celebre blog il cui autore si era permesso di fare gli auguri di compleanno online al Dalai Lama, la massima autorità spirituale tibetana in esilio. Il blogger non è stato arrestato – La censura delle autorità cinesi si allarga anche ai ‘’fornitori’’ di feed.





Documento senza titolo


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Pechino – Cambia qualcosa nella politica cinese di repressione della libera espressione, anche se si continua ad allargare lo spettro di azione della censura, che ora ha preso di mira anche Feeddburner, uno dei principali fornitori di ‘’feed’’.

Nel provvedimento con cui è stato deciso di imporre ad un webmaster la rimozione di uno dei blog che ospitava sul proprio network online – spiega Punto informatico (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1598998&r=PI) non è infatti compresa alcuna denuncia a carico del blogger preso di mira dalle autorità.

Si tratta di un personaggio piuttosto celebre, che si fa chiamare Oser e gestiva il suo blog con un certo successo. I fulmini della censura sono arrivati però perché su quelle pagine a luglio ha voluto mandare gli auguri di compleanno al Dalai Lama. Sua Santità, in esilio da decenni, è la massima autorità spirituale tibetana ed è considerato un avversario politico di primo piano dal regime cinese, che governa il Tibet da quando lo ha invaso nel 1950. Gli auguri comprendevano una poesia dedicata al Dalai Lama e alcune foto, il tutto condito da altri post su Sua Santità e da commenti pubblicati dai molti lettori del blog.

Da qui, dunque, l’ordine trasmesso ai gestori del network a cui si appoggiava il blog di chiudere quelle pagine. “Il 28 luglio – ha spiegato ai reporter di AFP il webmaster Wangxiu Caidan – abbiamo ricevuto un ordine del governo provinciale di chiudere il blog. Non conosco la ragione ma credo che l’ordine arrivi dal Governo centrale”.

Ad AFP Oser ha confermato la censura, che ritiene “ingiusta” e frutto di una repressione “che rende molto difficile per chiunque esprimere opinioni e renderle pubbliche”. Oser tenterà di pubblicare a breve un libro sul Tibet ma il suo primo lavoro, “Note sul Tibet”, è stato bandito dalle autorità. Per le sue ‘’scappatelle’’ ideologiche Oser ha fin qui evitato il carcere, cosa che non è accaduta a numerosi altri blogger cinesi.

Intanto – osserva Carlo Felice Dalla Pasqua nel suo blog Reporters (http://reporters.blogosfere.it/2006/08/indizi_di_censu.html)  Steve Rubel scrive che FeedBurner, uno dei più popolari “fornitori” di feed rss, è al centro di un altro caso di censura in Cina dopo quelli che hanno colpito, in forme diverse, società come Google, Microsoft, Yahoo!, Technorati e altre ancora.

‘’Saremo ancora in pochi – osserva Dalla Pasqua – a usare con costanza i feed in Italia, come dice un mio amico, tuttavia mi pare un caso da seguire con attenzione. Un caso per il quale il popolo di internet (sì, ogni tanto usiamo pure qualche espressione demagogica!) dovrebbe preoccuparsi, perché – se confermato – significherebbe che la censura sistematica della Cina si adatta abbastanza velocemente all’evoluzione della tecnologia. E non speriamo che ci sia qualche Stato democratico pronto a far qualcosa per la difesa della libertà di espressione in Cina: in situazioni come queste agli Stati democratici interessano molto di più i soldi degli investitori cinesi. Arriverà qualche timida deplorazione. Forse’’.


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