10 GIORNALISTI DI MIAMI AL SOLDO DEL GOVERNO USA

| 11 settembre 2006 |

Avrebbero accettato soldi di un’ agenzia governativa per programmi su Radio-Tv Martì, due emittenti anticastriste finanziate dal governo degli Stati Uniti – Tre di essi sono stati licenziati dal proprio giornale, El Nuevo Herald .



Documento senza titolo

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Almeno 10 giornalisti della Florida del Sud – fra cui tre del El Nuevo Herald – hanno ricevuto regolarmente pagamenti dal governo Usa per programme su Radio Martí e TV Martí, due emittenti impegnate in violente campagne contro il governo di Fidel Castro. I pagamenti ricevuti ammontano ad alcune migliaia di dollari all’ anno.
Lo scrive Oscar Corral, sul Miami Herald-http://www.miami.com/mld/miamiherald/news/local/15466239.htm?source=rss&channel=miamiherald_local – , spiegando che i più pagati erano reporter o collaboratori del Nuevo Herald, un quotidiano di Miami in lingua spagnola. Pablo Alfonso, che si occupa di Cuba e scrive commenti, ha ricevuto per lo meno 175.000 dollari a partire dal 2001 per realizzare dei programmi su Radio Martí e TV Martí. La collaboratrice del  Nuevo Herald  Olga Connor, specializzata nella cultura cubana, ha intascato circa 71.000 dollari, mentre il redattore Wilfredo Cancio Isla, che segue la comunità degli esiliati cubani, ha ricevuto almeno 15.000 dollari negli ultim cinque anni.

Alfonso e Cancio sono stati licenziati dopo che il Miami Herald aveva posto al Nuevo Herald la questione dei pagamenti. Anche il contratto con la freelance Connor’s è stato sciolto.
Nessuno dei tre giornalisti –scrive Corral – ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Jesús Díaz Jr., presidente della Miami Herald Media Co. ed editore dei due giornali, ha espresso disappunto, rilevando che i pagamenti violavano il patto di fiducia fra i giornalisti e i lettori.
”Anche solo il sospetto che la nostra obbiettività o integrità possano essere messe in discussione è qualcosa che non possiamo accettare’’ ha aggiunto Diaz. ‘’Personalmente ritengo che obbiettività e integrità non possano essere assicurate se qualche nostro giornalista riceve compensi in danaro da qualsiasi ente, ma in particolare da agenzie governative’’.
Fra gli altri giornalisti che hanno ricevuto danaro dall’ Ufficio Usa per le trasmissioni a Cuba, che gestisce Radio and TV Martí, la redattrice di Diario Las Americas Helen Aguirre Ferre  e l’ editorialista Ariel Remos, ; Miguel Cossio (Channel 41); Carlos Alberto Montaner (El Nuevo Herald e The Miami Herald).

Radio e TV Martí – spiega Corral – sono state create sulla base di programme del governo Usa per ‘’promuovere la democrazia e la libertà a Cuba’’. I loro programmi non possono essere trasmessi nel territorio degli Stati Uniti perché volerebbero le norme antipropaganda.

Solo che a Cuba nessuno riceve le trasmissioni dal momento che Castro ha messo in piedi una intera squadra di tecnici impegnati a fare jamming , come spiega Omero Ciai nell’ ultimo numero di Venerdì di Repubblica (‘’Così l’ anticastrismo è diventata un’ industria milionaria’’).

‘’Voluta da Reagan nel 1985 – scrive Ciai n– Radio Martì doveva essere la voce della libera America che raggiungeva le case dei cubani oppressi dalla censura politica del partito unico. Invece il suo pensultimo direttore, Salvador Lew, è stato costreto a dimettersi perché nel giro di appena Quattro mesi, aveva assunto 40 neogiornalisti, tutti amici o familiari.’’

 


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