WSIS : APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI TUNISINE INDIPENDENTI
INAUDITO TENERE IL SUMMIT IN UN PAESE COME LA TUNISIA

| 5 ottobre 2005 |

Su Cris-Italia Una lettera a Kofi Annan in cui si denunciano ”le violazioni sistematiche delle libertà fondamentali”.
Cpj: si aggravano le condizioni di salute di Hamadi Jebali, un giornalista in prigione da 14 anni, che è al 17/o giorno di sciopero della fame.


Noi, organizzazioni della Società Civile partecipanti alla Terza Prepcom del Summit Mondiale sulla Società dell’ Informazione (WSIS) a Ginevra (17-30 settembre 2005) esprimiamo la nostra più viva inquietudine a riguardo delle condizioni in cui si svolgerà il Summit a Tunisi dal 16 al 18 Novembre 2005.

Dopo l’ annuncio dell’ organizzazione del Summit in Tunisia, noi abbiamo espresso le nostre preoccupazioni relative al non rispetto, da parte delle autorità tunisine, dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Dobbiamo constatare che ad oggi, a poche settimane dallo svolgimento del Summit, non si è verificato alcun miglioramento della situazione, e abbiamo altresì assistito ad un grave deterioramento dello stato delle libertà, che si è manifestato attraverso:

– l’attacco contro l’Associazione dei Magistrati Tunisini (AMT) e le sanzioni disciplinari contro i suoi membri attivi il 1 agosto;
– la proibizione dello svolgimento del congresso costitutivo del Sindacato dei Giornalisti Tunisini (SJT) il 7 settembre e la persecuzione dei suoi membri;
– l’interdizione dello svolgimento del 6° congresso della Lega Tunisia per i Diritti Umani (LTDH) il 9 settembre e la paralisi delle sue sezioni a causa della violenza della polizia.

(…)

(il testo integrale qui ).

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Si aggravano le condizioni di Hamadi Jabali

In questo quadro si inserisce anche la vicenda di Hamadi Jebali, un giornalista detenuto da 14 anni nelle prigioni tunisine. In un comunicato il Cpj (Committee to protect journalists) denuncia (qui) con preoccupazione l’ aggravarsi delle sue condizioni di salute in seguito a uno sciopero della fame contro la sua ingiusta detenzione avviato a metà settembre.

Jabali, ex direttore di un piccolo settimanale, Al Faj, che faceva capo a un movimento islamico disciolto, fu arrestato una prima volta nel 1991 per un articolo in cui si chiedeva l’ abolizione nel paese dei tribunali militari. L’ anno successivo fu condannato, proprio da un tribunale militare, a una pena di 16 anni di reclusione.

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