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Robot o uomini non conta, serve giornalismo

25 Maggio 2022 Tag:, , , ,
Ci sono molteplici scuole di pensiero sull'uso più o meno consapevole delle risorse dell'intelligenza artificiale nel giornalismo. Nella crisi generale della professione, il sentimento che prevale nella maggioranza dei casi, è di preoccupazione. La gran parte degli addetti pensa che andrà a finire male e che presto i giornalisti saranno sostituiti da "aggeggi" automatici, "cosi" robotici e algoritmici. Noi ci siamo occupati del fenomeno svariate volte, sia su questa bacheca, sia dentro ai nostri appuntamenti formativo/divulgativi dal vivo denominati: digit. In particolare abbiamo fatto il punto sul tema con un esperto italiano dell'argomento: Nicola Brunonell'evento  digit Roma del 2018. Qui sotto trovate per intero il video dell'intervento del collega, da cui, nel frattempo,  estraiamo di seguito alcuni passaggi salienti:      
Fra il 2009 e il 2011  è iniziata, soprattutto negli USA,  la sperimentazione dei primi programmi di scrittura giornalistica automatica. Il primo prototipo di programma di scrittura di testi per il giornalismo si chiamava  "stats monkey" e realizzava i resoconti delle partite di baseball. Da allora sono sorte delle aziende,  soprattutto nel mondo anglosassone,  specializzate nella realizzazione di "robot" per il giornalismo, come ad esempio,  Narrative Science, o Automatic Insight, che  producono programmi che

Visti e sentiti nel 2021 (prima parte)

30 Dicembre 2021 Tag:, , , , , , , , , , ,
Eccoci arrivati come ogni anno agli articoli di riepilogo di fine stagione. Una summa veloce e senza fronzoli - o forse con ? - del meglio del meglio dell'anno appena trascorso, qui, alle nostre latitudini, nel piccolo blog dedicato alla Libertà di stampa e al diritto all'informazione. Un posto davvero minuscolo dove le notizie non corrono veloci -  per parafrasare il motto di un noto network radiofonico -  e dove i fatti  provano a sovrastare le opinioni. Chiediamo anticipatamente scusa a tutti coloro che non riusciremo a citare in questi due articoli riepilogativi. E chiediamo anche venia per le immagini che utilizzeremo per commentare questi resoconti, immagini estratte a casaccio dal web e che raccontano il nostro "marchio", attraverso i marchi di altri. Uno scherzo insomma, come ci piace fare qui a bottega, ma con un fondo di serietà. Aziende, serie televisive, prodotti o "chissacosaltro", trovati alla rinfusa curiosando sul motore di ricerca supremo e assoluto, di cui non facciamo il nome per sommo pudore. Come l'immagine di apertura di questo post, tratta come si legge nella scritta sotto il marchio,  da una serie di qualche tipo, forse francese, visto che la foto

Umani e artificiali (2)

22 Dicembre 2021 Tag:, , , , ,
Seconda e conclusiva parte dello sbobinamento con inserti e riflessioni - vieppiù nostre -  ma in realtà di vario tipo, dimensione e provenienza - si scherza lo sapete - dall'intervento della Professoressa Paola Inverardi sull'etica delle macchine al convegno di Rovereto dell'ottobre scorso. La prima parte del nostro articolo si concludeva con l'introduzione da parte della relatrice di una riflessione sul cosiddetto "dilemma del carrello", ovvero quella particolare condizione ipotetica in cui una macchina deve, per così dire, prendere una decisione di tipo etico per fare il "minor danno possibile" agli esseri umani nel caso di un possibile  e purtroppo inevitabile incidente. Lo scenario evocato dalla studiosa ci porta inevitabilmente, prima di proseguire "nell'esame" della conferenza della scienziata dell'Università dell'Aquila,  a prendere visione delle uniche leggi "morali" e pratiche mai enunciate sino ad oggi, in campo scientifico, anzi meglio, fantascientifico, sul tema. Si tratta, come avrete certamente già capito, delle tre leggi della robotica di Isaac Asimov.  Una invenzione davvero eccellente,  nata  - narrano le leggende - dalla fantasia dello scrittore e scienziato russo attorno agli anni '40 del secolo scorso,  nel corso di lunghe chiacchierate con l'omologo scienziato e scrittore

Umani e artificiali (1)

15 Dicembre 2021 Tag:, , , , , , ,
La professoressa Paola Inverardi  insegna informatica all'università dell'Aquila. In quella stessa università  è stata anche rettrice per sei anni dal 2013 al 2019. La dottoressa Inverardi si occupa di una delle questioni centrali della nostra società digitale -  a nostro avviso -  una componente estremamente rilevante nei rapporti sempre più complessi che si vanno sviluppando fra "uomini e macchine". La questione etica. In particolare la professoressa Inverardi assieme ad un nutrito e composito team di ricercatori si occupa di studiare l'etica dei sistemi di software. Al festival "informatici senza frontiere",  svoltosi a Rovereto nell'ottobre scorso,  la dottoressa Inverardi ha tenuto una conferenza su questo tema, dal titolo emblematico: " Sistemi autonomi ed etica delle decisioni nelle interazioni con gli esseri umani". E noi sbobinando il suo intervento, e aggiungendo spunti, nostre note e altre citazioni, vorremmo oggi proprio parlarVi di:  intelligenza artificiale e questione morale.  Ringraziamo dunque gli organizzatori del Festival e la professoressa Inverardi, con cui speriamo di poter presto collaborare direttamente, e Vi invitiamo a leggere e commentare qui e sui nostri account social questo pezzo. ;)       Di oggetti e loro "sentimenti" ci siamo occupati in più di un'occasione,

Il Paese è fermo

16 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ma tutto si muove, tutto continua a spostarsi, sotto la superficiale apparenza di un blocco quasi totale, dovuto alle contromisure messe in campo per contrastare il diffondersi dell’epidemia, tutto scorre per dirla con gli antichi: “Panta rei”. Siamo dentro un colossale ingorgo, un serpentone infinito di persone, e auto, e paesi, e città e regioni e ancora Stati interi, bloccati, dentro una casa, non un auto forse, ma di sicuro dentro un mega-ingorgo. Un ingorgo descritto in modo formidabile dai grandi Dalla e Roversi in un brano che si intitola proprio così. E che Vi proponiamo di seguito da leggere e da ascoltare:  
      Mettere in marcia il motore, avanzare tre metri, staccare, fermarsi a guardare e a parlare, alla fine spegnere il motore Tre suore giovani nella 2 cavalli, un ragazzotto dentro la Dauphine, c’è un uomo bianco nella Caravelle,  altro uomo e donna in una Peugeot Dietro alla 2 cavalli c’è una Volkswagen con dentro una ragazza e un soldato certamente sposati da poco, hanno le spalle bruciate dal fuoco Centomila auto imbottigliate nella corsia nord e sud verso Parigi da dodici ore nessuno si muove Passa il giorno e arriva la sera passa la