
L’Italia di Julio Velasco torna in campo domenica 23 agosto alle 18 contro la Svezia, nella terza giornata del gruppo D degli Europei femminili di pallavolo. Le azzurre arrivano alla sfida di Göteborg con sei set vinti e nessuno perso, dopo i successi per 3-0 contro Croazia e Montenegro. Il livello, però, sale: la nazionale di casa è il primo test capace di misurare davvero ambizioni e margini di crescita.
Perché Italia-Svezia è il primo esame vero
Le prime due partite hanno dato all’Italia il risultato che cercava, ma anche un contesto favorevole. La Croazia è stata superata 3-0 e il Montenegro ha ceduto con i parziali di 25-13, 25-20 e 25-19. La Svezia, invece, gioca davanti al proprio pubblico e rappresenta l’avversaria più insidiosa del girone insieme alla Francia.
La sfida non decide ancora la qualificazione agli ottavi, perché le prime quattro del gruppo passano il turno, ma può incidere sul percorso. Chiudere in testa significa arrivare alla fase a eliminazione diretta con una posizione migliore e con la sensazione di aver già superato il passaggio più delicato della pool. Per l’Italia è anche l’occasione di verificare la tenuta quando l’avversaria riesce a mettere pressione fin dall’inizio.
Il momento delle azzurre: punteggio pieno e nuove soluzioni
Velasco sta gestendo una squadra che ha già vinto molto ma che deve continuare a rinnovarsi. L’Italia ha chiuso la Nations League 2026 al terzo posto e affronta gli Europei con l’obiettivo di completare una collezione di titoli che comprende già Olimpiadi e Mondiali.
Il tema tecnico più interessante riguarda la possibilità di utilizzare Ekaterina Antropova anche da schiacciatrice, così da farla convivere con Paola Egonu. L’assenza di Loveth Omoruyi ha riaperto questa soluzione, già sperimentata durante l’estate. Contro una Svezia più competitiva, la gestione delle rotazioni e la qualità della ricezione saranno decisive per capire se l’esperimento può diventare una risorsa stabile.

Svezia padrona di casa, il fattore che può pesare
Giocare a Göteborg offre alle svedesi un vantaggio ambientale concreto. Il pubblico può sostenere la squadra nei momenti in cui la partita si allunga e trasformare ogni set in una sfida più equilibrata. L’Italia dovrà quindi evitare cali di concentrazione, soprattutto dopo un avvio positivo: le prime due gare hanno mostrato una superiorità netta, ma non hanno ancora richiesto una risposta prolungata alla pressione.
La chiave sarà il servizio. Tenere la Svezia lontana dalla rete può limitare le sue opzioni offensive e consentire alle azzurre di costruire con maggiore ordine. Dall’altra parte, la nazionale italiana dovrà restare paziente se le padrone di casa riusciranno a difendere più palloni del previsto. Il punto non sarà soltanto chiudere gli scambi, ma mantenere la stessa intensità nei finali di set.
Il calendario dopo la sfida
Dopo la Svezia, l’Italia affronterà la Slovacchia martedì 25 agosto alle 16 e la Francia mercoledì 26 alle 16, sempre a Göteborg. Il calendario consente di leggere la gara di domenica come uno spartiacque: una vittoria avvicinerebbe le azzurre alla vetta del girone, mentre una partita combattuta fornirebbe comunque indicazioni utili in vista degli ottavi.
Il torneo assegna inoltre un obiettivo supplementare: la vincitrice europea ottiene il pass diretto per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. La strada è ancora lunga, con la fase finale prevista il 6 settembre, ma ogni confronto serve a definire gerarchie e fiducia.
Conclusioni finali
Italia-Svezia è dunque il primo appuntamento degli Europei in cui il risultato avrà un peso anche sul modo di stare in campo. Le azzurre partono favorite per qualità ed esperienza, ma dovranno dimostrare di saper gestire pubblico, ritmo e soluzioni tattiche diverse. La risposta di Velasco, soprattutto in ricezione e nelle rotazioni tra Egonu e Antropova, dirà molto sul percorso verso la fase decisiva.
Fonti
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