L’ informazione non fa il giornalismo

| 21 Dicembre 2009 |

Roy Greenslade, sul blog che cura sul sito del Guardian, cita una interessante considerazione di George Snell :

Una informazione è: Precipitato un Boing 747 ieri nel mezzo dell’ oceano Atlantico.
Giornalismo è: Un esame dei rapporti relativi alla manutenzione del 747 che è precipitato il mese scorso ha rivelato che uno dei pezzi del motore dell’ aereo era difettoso. I rapporti indicano che la direzione della Compagnia ha ignorato gli avvertimenti che segnalavano il pezzo difettoso.

L’ informazione su avvenimenti di quel genere – commenta Narvic sul suo blog – non è concretamente ‘’vendibile’’ perché viene diffusa da diversi canali simultaneamente (radio, televisione e ormai web, soprattutto Twitter). E’ diventata una sorta di ‘’commodity’’. Non è con questo tipo di informazioni che i media faranno soldi e copriranno le spese. Il valore di una informazione come questa sta nella sua diffusione più rapida e più ampia possibile fra coloro che possono esserne in qualsiasi modo toccati: hanno dei parenti o degli amici su quell’ aereo, possiedono delle azioni della compagnia, ecc.

Chi la diffonde per primo ricaverà – forse – a lungo termine un aumento di credibilità presso il pubblico, ma a breve termine – prosegue Narvic – verrà ripreso da tutti gli altri media. E’ una informazione copiabile per eccellenza, e quindi invendibile. Bisogna darla.

Per la maggior parte delle persone, non importa chi è che le informa, dal momento che questa informazione è vera, o in che modo arriva fino a loro, che sia il sito di qualche testata, o Twitter oppure un blog…

Il giornalismo è un’ altra cosa – commenta Narvic -. E bisogna purtroppo constatare che i media, a un certo punto, hanno largamentre concentrato i loro sforzi su questa informazione di allarme (sul web, evidentemente, ma già da prima nello sviluppo delle trasmissioni radio-televisive di informazione a ciclo continuo). E che si sviluppa su questo terreno una feroce concorrenza.

Snell suggerisce ai giornali e alle riviste di abbandonare decisamente la copertura di questo tipo di informazione per concentrarsi sul giornalismo. E Greenslade dice la stessa cosa in un altro modo

‘’La nostra vera missione è di dare un senso a queste migliaia di messaggi di 140 caratteri che vanno su Twitter’’.

• Il post di Greenslade : Reporting is different from journalism, and it’s the latter we need to protect.
• E quello di Snell : Reporting is Now a Commodity, but Journalism Isn’t.

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