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Bitcoin di Stato

16 Settembre 2021 Tag:, , , , , , , , ,
La notizia dell'adozione pubblica, con comunicazione ufficiale, rullo di tamburi, squilli di tromba, e bacio in fronte del Presidente alla dea bendata con tanto di cornucopia, - o forse era solo una valletta/figurante assunta all'uopo - dei bitcoin come valuta di Stato in Salvador, ci ha lasciato a dir poco senza fiato. Eoni fa avevamo parlato di criptomonete/valute dentro ad un nostro appuntamento "live": digit. Era il 2014, e avevamo avuto la grande gioia di poter mettere attorno ad un tavolo alcune persone competenti ed esperte sul tema, come ben poche ce n'erano all'epoca. In particolare a raccontarci del sistema delle valute digitali e di come era nato e stava cominciando ad espandersi online,  era stato uno dei primi giornalisti italiani ad aver scritto un libro sul tema "Affaire bitcoin: pagare col p2p e senza banche centrali": Gabriele De Palma. Assieme a lui c'erano il nostro - non ancora nostro all'epoca ma solo ospite e relatore speciale  - Marco Dal Pozzo, e il grandissimo Robin Good che dell'edizione di digit di quell'anno non fu soltanto relatore e graditissimo super ospite,  ma anche - proprio di quel determinato panel - coordinatore e conduttore. In

Pezzi sparsi

7 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Quello che proveremo a fare oggi è mettere assieme alcuni sprazzi, lampi improvvisi che squarciano il buio. Intuizioni geniali. Chiavi di lettura. Segmenti che hanno un senso, almeno per noi, tratti da un romanzo - a dir la verità, il primo - di una attrice, ma anche autrice, e poi regista, e anche scrittrice, e ancora tante altre cose, famosa anzichenò, che risponde al nome di Sabina Guzzanti. Proveremo a farlo senza svelare la trama del romanzo e soprattutto i colpi di scena del medesimo. La prima prova da romanziera dell'attrice romana si intitola - come avrete già avuto modo di vedere dalla foto - "2119 la disfatta dei sapiens". E come il titolo lascia capire si tratta di un romanzo di fantascienza. Un testo ambientato in un futuro prossimo venturo che la nostra immagina da par suo, un futuro immaginato che ci restituisce un'umanità molto simile alla nostra del presente, "as if..." direbbero quelli bravi. Non proprio una distopia, ma quasi. Un futuro in cui le cose si sono evolute "come se fosse successo quello e poi questo, e poi ancora...". Ovvero rispettando e tenendo conto di tutta  una serie di passaggi

Giornalismo, dati e contagio

4 Ottobre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Le tre T della strategia contro il contagio – tracing, testing, treatment - qui a bottega erano state evocate in epoca non sospetta con delle differenze rispetto a quelle divenute celeberrime. Per noi  le tre t raccontavano: il Tracciamento, la Temperatura e i Tamponi e quindi dalle nostre strategie mancavano le “cure”, i trattamenti, che invece  nelle tre  T “originali” erano ben presenti.  Sbagliare è utile quanto centrare il bersaglio, talvolta. E sovente, aiuta.   Passata l’estate, finito il lockdown, ripresa la scuola; noi tutti in Italia, e più di noi, fino ad oggi  almeno, nel resto d’Europa e del mondo, ci siamo ritrovati ancora alle prese con l’epidemia, e con il contagio da covid 19 in forte crescita. I numeri che arrivano da paesi molto vicini a noi come Francia e Spagna, oppure l’Inghilterra, e anche da paesi che in prima battuta sembravano quasi immuni al contagio come la Germania,  sono pesanti e ci pongono, noi come loro, ancora molto a rischio in attesa di una cura e di un vaccino. Questi dati numerici ci inducono a riflettere attentamente sui meccanismi di diffusione del virus e sulla estrema difficoltà nel contenere l’espansione del contagio senza ricorrere a

Di blog e di giornalismo

19 Luglio 2020 Tag:, , , , , , ,
Molto si è scritto negli anni sui diari digitali. Molto si è dibattuto e analizzato e studiato, anche qui, da subito, dai nostri primi articoli, curati e realizzati integralmente, soprattutto nei primi anni di attività, dal nostro fondatore e maestro Pino Rea. I blog, questi nuovi strumenti espressivi e di informazione, hanno da subito attirato molta attenzione su di sè, soprattutto fra i giornalisti e gli addetti ai lavori del mondo dell'informazione. La foto del Guardian,   racconta in modo perfetto l'arrivo del termine e l'inizio dell'era dei diari on line. Il termine Web-Log che poi si contrae e diventa Blog nel giro di tre anni, viene coniato nel 1994. E poi c'è la nascita in quegli anni, più o meno consapevole,  dei primi "influencer",  grazie all'uso dei diari online. Nel 2004, anno della nostra fondazione, numerosi sono stati gli articoli dedicati a questo argomento. Andiamo subito ad estrarre un paio di passaggi da altrettanti contributi pubblicati su Lsdi nel giugno e nell'agosto di quell'anno.    
  Nel caso dei giornalisti italiani, quindi, il blog sembra incidere sulla professione prima di tutto perché incide sulla vita dell’individuo. Non sembra quindi esservi una netta spaccatura tra il giornalismo

Casseforti digitali non pervenuto, meglio educare

23 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo a prestito un'immagine emblematica recentemente pubblicata da un grande esperto di web e internet, Ennio Martignago, su linkedln per illustrare  il post odierno. L'infografica rappresenta in modo davvero chiaro cosa significhi al momento stare online, o meglio possedere un'identità, o forse meglio, una vita, digitale. Quello che la grafica non racconta e che nemmeno molti esperti, o presunti tali,  ci dicono, è che non è moltiplicando i cosiddetti sistemi di cybersecurity, o crittografando a destra e a manca, o provando a creare muri, barriere, casseforti online, che raggiungeremo l'agognata sicurezza. Mai e poi mai, ci sentiamo di ribadirlo con fermezza e decisione,  la sicurezza digitale dipenderà da quanto alto sarà il muro che riusciremo a costruire. Se ci è permesso dirlo, nemmeno nel mondo analogico, i muri, sebbene alti e inaccessibili, hanno mai fermato per davvero nessuno.  Eppure la sicurezza online è un problema sempre più pressante, e fior fior di esperti studiano e poi realizzano a ritmi vorticosi: software e poi spyware,  e poi aggiornamenti, e poi virus e poi antivirus,  e ancora superstrongbarriers (quest'ultima l'abbiamo inventata adesso adesso,  proprio mo') per tenere fuori i malintenzionati dalle nostre vite. Dalle