Foia

Dal “fight to know” al “right to know”: il FOIA è (quasi!) legge

7 Agosto 2015 Tag:, , , , ,
Il Freedom of Information Act (FOIA) non è ancora legge, a dispetto di quello che da più parti è stato scritto e detto. Sono state assegnate le deleghe al Governo, e tra queste c’è anche quella per il FOIA; si tratta di un importante passo avanti, ma da qui a farlo diventare legge manca un passaggio fondamentale: la scrittura del decreto attuativo, che può rilanciare o azzoppare i principi guida alla base del FOIA. Un passaggio, quello del decreto attuativo, che si spera possa essere aperto alla partecipazione e ai contributi di quella società civile che, attraverso le proprie competenze e passioni, ha di fatto reso possibile tutto questo, portando un acronimo infelice e poco conosciuto al centro dell’agenda governativa e di una riforma pesante come quella della Pubblica Amministrazione. (altro…)

FOIA, le storie più curiose raccolte da Poynter. E qualche caso italiano

24 Marzo 2015 Tag:, , , , ,

storify: Spending Review il dossier Cottarelli sparito e la richiesta di un FOIA #TwtForFoia

5 Marzo 2015 Tag:, , , , , , , , , ,

Cottarelli, atto terzo. Mentire senza smentire

18 Febbraio 2015 Tag:, , , ,
L’incredibile ping pong tra Presidenza del Consiglio (PCM) e Ministero dell’Economia (MEF) in merito alla richiesta di accesso ai documenti che compongono il cosiddetto Dossier Cottarelli sulla spending review (qui e qui) ha messo in luce diversi aspetti deludenti da parte di un governo cosìcottarelli_chi apparentemente votato alla innovazione, se non alla rivoluzione, come quello in carica, deunciando invece atteggiamenti di chiusura verso il cittadino degni di ben altre ambizioni.   Ciò che è emerso con maggiore evidenza è che i documenti fossero andati apparentemente smarriti, avendo entrambe le istituzioni negato di esserne in possesso. In realtà li hanno entrambe. E se a prima vista potrebbe risultare una questione di mera sciatteria, in realtà è innanzitutto un problema di rapporti tra istituzioni e cittadini: difficilmente in altri Paesi sarebbe stato possibile fare una simile figura senza degnarsi di fornire nemmeno un chiarimento. Mentire senza smentire.   Non di meno vi è il rimpallo di competenze e responsabilità sul lavoro stesso dell’ex Commissario straordinario. Un decreto di nomina lo vorrebbe in Via XX settembre, come segnalava la stessa PCM, ma secondo il MEF la responsabilità è poi passata alla Presidenza. Secondo il Ministero, e anche

SoldiPubblici.it, tra fumogeni e duplicazioni

22 Gennaio 2015 Tag:, , , ,
Lo premetto subito: SoldiPubblici.gov.it non mi convince. Non per l’idea in sé, ovviamente positiva, ma per l’approssimazione che la contraddistingue e, con essa, contraddistingue la ‘strategia’ del Governo in materia di trasparenza e partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. E poco c’entrano fenomeni quali benaltrismo e malpancismo, principi ispiratori come “il meglio è nemico del bene”, piuttosto che slogan faunistici di sorta (gufi, certo, ma anche tanti pappagalli, iene e sciacalli). La faccenda, come sempre in Italia, è grave ma non è seria.   Sui siti Web (VS. le riforme strutturali)   sp Prima di fare un sito Web – potenziale fumogeno acchiappa click e cattura consensi in nome di un’innovazione facilona che con l’Open Government ha poco a che fare - sarebbe opportuno dotarsi delle infrastrutture, normative gestionali e culturali, necessarie a un governo davvero aperto e partecipato della cosa pubblica (abbiamo visto com’è andata a finire col sito passodopopasso.it, da poco ‘tempestivamente’ ripopolato). E il presupposto a qualsiasi strategia di Open Gov è sicuramente una legge che sancisca il diritto di chiunque ad accedere e conoscere le informazioni della Pubblica Amministrazione sul modello del Freedom of Information Act-FOIA,