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Oltre la crisi: le proposte dei giornalisti (sg)

10 Novembre 2019 Tag:, , , , , ,

La chiusura, purtroppo per certi versi, definitiva, degli Stati generali dell’editoria voluti dal Governo giallo-verde, si è consumata il 4 luglio scorso, a partire dalle ore 10, presso la nuova aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Era un giovedì e c’era parecchio caldo. Perdonate l’ironia. Ma sembrano davvero passati eoni, non mesi, da quel giorno. Nel frattempo un Governo è caduto, ne è subentrato un altro con una diversa maggioranza (che di già vacilla e barcolla parecchio assai, se ci è permessa una notina polemica), ma soprattutto il mondo del giornalismo e dell’editoria italiana, è ritornato nel marasma più totale, senza che l’apertura decisa,  voluta dal Governo precedente, e i conseguenti incontri degli Stati generali, abbiano lasciato una traccia, anche minima, sul comparto. Magari sbagliamo, ma questa è la percezione dal nostro osservatorio. Vedremo. I segnali per il momento non sono buoni,  purtroppo. Gli intrecci tra i vari mondi che compongono il settore, appena appena accennati, durante le consultazioni degli Stati generali, stanno già scemando. La fase finale del percorso di conoscenza e confronto è venuta meno prima ancora  di cominciare con la crisi di Governo. Del convegno di ottobre a Torino,  per tirare le fila della narrazione e formulare una concreta proposta di riforma,  si sono perse le tracce, anche perché,  calendario alla mano, ottobre è già

Informazione nativa digitale (sg)

27 Ottobre 2019 Tag:, , , , , ,

    Un’occasione persa,  a nostro parere,  è stata quella non sufficientemente sfruttata,  durante gli Stati generali dell’editoria,  dai soggetti che avrebbero dovuto essere protagonisti dell’incontro svoltosi il 2 luglio scorso presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La giornata di lavoro, la penultima per la kermesse voluta e realizzata dal Governo giallo-verde, sembra essere stata realizzata mille anni fa, per come oggi viene raccontato il settore dai protagonisti dello stesso, che poi erano i medesimi che hanno partecipato agli Stati generali, se non andiamo errati?  In quell’incontro,  che oggi proviamo a raccontare,  i protagonisti come recitava il titolo:  “Informazione online: sfide, opportunità e trattamento per gli editori nativi digitali”, avrebbero dovuto essere gli editori e i giornalisti online, ma così non è stato, e se avrete la pazienza di leggere il resoconto ve ne renderete conto anche Voi. Peccato, perchè il settore dei nativi, ancorchè poco conosciuto, avrebbe davvero molto da raccontare all’editoria d’informazione italiana. Non fosse altro che per riportare esempi di sperimentazioni “digitali” fatte e in corso di realizzazione. Esempi e casi di studio  che potrebbero fornire utili suggerimenti e forse possibili soluzioni alla pesante e irreversibile –  a quanto pare al momento –  crisi,  del settore in corso.  Come al solito ad introdurre i lavori  c’era (l’ex) Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,

Giornali e nuove sfide dell’informazione (sg)

13 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,

Con quello che  Vi accingete a leggere, mancano ancora tre “Stati generali”, permettete la battuta, prima di arrivare a completare la nostra personalissima disamina di questo percorso di avvicinamento fra tutte le componenti del mondo dell’editoria e dell’informazione,  intrapreso dall’ex  Governo Giallo-Verde  e in particolare dall’ex sottosegretario all’editoria Vito Crimi,  onorevole eletto nelle fila del Movimento 5Stelle.

La “palla” ora, come abbiamo già avuto modo di raccontarVi anche da queste parti è passata di mano, ed è responsabilità dell’onorevole Martella, eletto nella fila del Partito Democratico. Cominciamo dunque,  prima di “sbobinare” l’incontro di giovedì 27 giugno 2019, tenutosi presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e intitolato: “Giornali e nuove sfide dell’informazione, tra presente e futuro”; dal presente e non dal passato seppure prossimo il nostro ragionamento odierno sui motivi della crisi del settore. Diamo dunque un’occhiata alle ultime dichiarazioni dell’attuale sottosegretario con delega all’editoria. In un’intervista al quotidiano La Nazione, Martella ha tracciato in sintesi le linee guida dell’intervento che il suo dipartimento sta mettendo a punto per “salvare” il settore. In sintesi ecco alcune delle dichiarazioni del sottosegretario che ci paiono significative;  non giuste o sbagliate, ma rilevanti:

 

 

 

“L’informazione non è solo un settore economico rilevante, ma un bene collettivo primario indispensabile per il funzionamente delle istituzioni.

Occorre un approccio integrato e sistemico che vada

Le imprese editoriali nell’era di Internet (sg)

6 Ottobre 2019 Tag:, , , , , , , , ,

    Aggiungiamo un nuovo tassello al nostro lavoro di analisi sugli Stati generali dell’editoria, che si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma per volontà dell’ex viceministro con delega all’editoria Vito Crimi per fare il punto sulla crisi del settore e mettere in grado il Governo di realizzare una serie di interventi per aiutare le aziende del comparto a far fronte alle difficoltà in corso. Il passaggio che proviamo a raccontarVi riguarda: “Le imprese editoriali nell’era di Internet: evoluzione e tenuta del sistema Introduzione”.  Un passaggio, nodale, almeno nel titolo, che si è svolto il 20 giugno scorso,  presso la sala polifunzionale della Presidenza del  Consiglio dei Ministri. A dividere  il palco con l’ex sottosegretario Crimi e il capo del dipartimento per l’editoria e l’informazione Ferruccio Sepe c’erano questa volta  i relatori:  Matteo Bonelli, avvocato esperto in diritto societario, e  Ruben Razzante, professore di diritto della comunicazione per le imprese e i media e di diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano.

 

 

Introduzione

 

 

 

Vito Crimi: L’intervento del Pubblico è stato a mio avviso – siamo qui a discuterne – indirizzato in una direzione unilaterale: che è quella del sostegno all’editore, affinché svolga il proprio lavoro.  Anziché guardare al sistema nella sua interezza. Un tema emerso dall’indagine dell’Agcom sull’informazione locale,  è quello che c’è una grande domanda di informazione. Ma

Valorizzare la risorsa informazione oggi (sg)

29 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,

    Siamo quasi arrivati in fondo al nostro certosino lavoro di osservazione, analisi e contrappunto dedicato agli Stati generali dell’editoria intrapreso dall’oramai ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Vincenzo Crimi nell’ambito della precedente legislatura. Un lavoro indubbiamente utile e che sarebbe davvero disastroso, a nostro avviso, se andasse perduto, nonostante siano ovviamente cambiati, dopo il rinnovo dell’Esecutivo, molti dei protagonisti della vicenda. Il cambio di Governo non ha azzerato la crisi devastante e  pluriennale del settore, e non ha certamente azzerato la necessita urgente e inderogabile di mettere mano al più presto ad una profonda riforma del comparto. E non utilizzare, in qualche modo, tutti gli spunti, spesso davvero unici e anche utili, che sono arrivati dagli Stati generali dell’editoria voluti dal precedente Governo, sarebbe, a nostro avviso, una imperdonabile leggerezza. Ma nel frattempo non dobbiamo nemmeno commettere l’ingenuità di trascurare quello che accade oggi, in politica e nel settore dell’editoria e dell’analisi della crisi,  dopo il cambio alla guida del Paese. Per questo abbiamo pensato fosse utile aprire questo nostro ulteriore post di analisi sull’ennesimo convegno degli Stati generali, quello dedicato al “pluralismo dei territori”, come recita il titolo del nostro articolo, partendo dalla cronaca, dalle notizie più recenti sul tema. E quindi permetteteci di porgerVi, in video e in forma scritta, una sintesi dell’intervento