Il manifesto del dominio pubblico per aprire l’accesso alla conoscenza

31 Gennaio 2010
Kommunia (da Xaraan) È online il manifesto del dominio pubblico, al momento in inglese ma in corso di traduzione in varie lingue. In sintesi, i suoi principi, lanciati dal progetto europeo Communia, coordinato dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, riguardano questi aspetti: Storicamente il pubblico dominio, ovvero quelle opere dell’ingegno che si possono usare liberamente, come gli scritti di Alessandro Manzoni o le musiche di Giuseppe Verdi, ha rappresentato un bene comune di cruciale importanza per lo sviluppo della cultura [...]. In base alla corrente normativa sul diritto d’autore (o copyright), fanno parte del pubblico dominio quelle opere mai coperte dal copyright (perché non originali o perché meri fatti, leggi scientifiche, ecc.) o che non lo sono più per la scadenza del limite temporale di protezione previsto dalla legge (in molti paesi 70 anni dopo la morte dell’autore). Nella definizione adottata dal progetto Communia, il termine assume tuttavia un carattere più ampio, estendendosi alle varie forme di “accesso aperto” alla conoscenza, come le opere rilasciate con una licenza Creative Commons. Incluse in questa accezione di “pubblico dominio” sono anche le eccezioni e limitazioni al

CrossingTV: la web TV che accoglie e contiene le differenze

21 Maggio 2008 Tag:
Crossing tv

A fronte della situazione che le cronache di questi giorni riportano soprattutto nei confronti degli stranieri, la migliore risposta è CrossingTV - La TV delle nuove generazioni. Progetto bolognese che riunisce giovani dai sedici ai vent’anni di nazionalità o origine rigorosamente eterogenea (si veda la composizione della redazione), nasce con uno scopo ben preciso che vuole contrapporsi alla passività del piccolo schermo tradizionale.

L’obiettivo principale è scoprire e riscoprire un mondo comune, che è la nostra società in progressiva evoluzione, raccontato da punti di vista diversi, attraverso modalità strettamente legate al mondo giovanile: l’esplorazione e la conoscenza, il gioco e il divertimento, la fantasia e la creatività, e anche l’ avventura. Crossing TV è un luogo dove accogliere e contenere le differenze, dove imparare a lasciarsi attraversare da altri punti di vista nel tentativo di creare un “ponte” culturale, ma anche affettivo, tra le persone e le culture; è un luogo di apprendimenti, dove ciascuno è parte attiva e porta aspetti e realtà culturali diversi, in un confronto continuo.

Avviata con il coordinamento

OpenCongress.org: leggi federali monitorate dai cittadini

1 Marzo 2007
WorldChanging segnala la nascita di OpenCongress.org, iniziativa della Sunlight Foundation per seguire i processi legislativi federali negli Stati Uniti. In versione ancora beta, si pone tuttavia degli scopi piuttosto ambiziosi: diventare riferimento per cittadini e attivisti arrivando a porsi come interlocutori presso le istituzioni. Le cui azioni saranno seguite attraverso la lente della stampa cartacea e della rete. Il blog informerà circa l'evoluzione del progetto mentre altre sezioni del sito danno notizie in merito alle leggi più coperte dalla stampa o dai blogger o alle aree di competenza dei singoli provvedimenti.

Correttezza delle notizie: quegli strani accorpamenti

26 Febbraio 2007

Alessandro Capriccioli pubblica su RadioRadicale.it il dossier La correttezza dell'informazione e gli strani "accorpamenti" del Corriere.it. O meglio l'incipit di un dossier per il quale chiede contributi ai navigatori. Partendo da ciò che è stato pubblicato sul sito del principale dei quotidiani italiani, inizia però già a rilevare una serie di accostamenti interessanti: per esempio la notizia della morte di Piergiorgio Welby viene seguita da quella relativa a un figlicidio, la presunta logorrea femminile allo spam o un agente di polizia licenziato perché fuori servizio indossava abiti da donna a uno stupro. Ora, saranno anche accoppiate casuali, coincidenze, ma sembra che qualche antenna si stia drizzando. Tanto che Capriccioli scrive:

Pur non volendo applicare alla lettera l'adagio di Agatha Christie secondo il quale «tre indizi fanno una prova», sarebbe opportuno verificare se tali accorpamenti possano essere considerati semplici sviste, oppure se essi costituiscano dei veri e propri tentativi di gettare una luce negativa su determinati argomenti.

[...]

L’obiettività dell’informazione non è data esclusivamente dal tenore letterale delle notizie da divulgare, ma risulta da un insieme di ulteriori elementi che concorrono a costruire la comunicazione, tra i quali particolarmente significativo è il contesto nel quale le notizie vengono presentate.

E conclude chiedendo

Manuali per freelance (e anche per blogger)

8 Febbraio 2007
Giornalisti freelanceHow to be a freelance journalist è un articolo scritto dal divulgatore economico Matthew Stibbe sul blog Bad Language. Seppure indirizzato ai giornalisti che lavorano all'esterno delle redazioni e che si interfacciano con l'interno per la pubblicazione dei pezzi, il suo intervento può tranquillamente essere preso come una sorta di vademecum per chi decide di dedicarsi al citizen journalism e ai blog. Quando infatti si parla di autorevolezza, "live sources" e "key research documents", il discorso non si allontana da alcuni dei temi cardine attorno a cui si sta articolando il dibattito sull'informazione dal basso. Tanto che tra le fonti consultate, Stibbe comprende Writing for the Web, "research on how users read on the Web and how authors should write their Web pages".