De Correspondent: giornalisti come leader di conversazioni e lettori come esperti

| 2 maggio 2014 | Tag:, , , ,

Correspondent-copMentre alcuni siti web di informazione giornalistica cominciano a chiudere la sezione dei commenti visto che spesso dai lettori arrivano contributi molto pesanti e intrusivi (Mathew Ingram ne ha recentemente parlato in un interessante post su Gigaom), ad Amsterdam continua il successo di un sito  – De Correspondent – che si basa soprattutto sui contributi dei lettori. Sia scritti che in termini di fondi, visto che il sito ha raccolto 1,7 milioni di dollari, realizzando un vero e proprio record mondiale nel settore del crowd-funding.

 


Ne avevamo già parlato ampiamente su Lsdi nel febbraio scorso. Ci torniamo sopra perché un articolo di uno dei fondatori – Ernst-Jan Pfauth – consente di approfondire il senso di questa esperienza così particolare, tutta costruita attorno al rapporto fra giornalisti, visti come leader delle conversazioni, e utenti, considerati come degli esperti.

 

Una linea strategica che Pfauth sintetizza in una frase – ‘’ogni lettore è un esperto in qualcosa’’ – e che segna il tentativo di passare, come lui stesso spiega, dalle ‘’news’’ al ‘’nuovo’’ (from news to new).

 

‘’Questo ‘nuovo’ non viene solo dai nostri giornalisti e dalle loro agende informative. Una gran parte di questo ‘nuovo’ viene condiviso con i nostri membri. E siamo solo all’ inizio.

 

Ed è per questo – spiega ancora Pfauth – che stiamo cercando di trasformare i nostri corrispondenti in leader di conversazioni e i nostri membri in collaboratori esperti’’.

 

Ma ecco come Pfauth descrive i principi essenziali alla base dell’ attività di De Correspondent

 

Why we see journalists as conversation leaders and readers as expert contributors

Every reader is an expert at something

 

di Ernst-Jan Pfauth
(De Correspondent)

 
 

1 . Non li chiamiamo ‘commenti’, preferiamo ‘contributi’

Invece di chiedere opinioni, chiediamo ai nostri lettori di condividere la loro ‘esperienza e conoscenza’. E non diciamo ‘commenti’, preferiamo chiamarli ‘contributi’. Può sembrare un piccolo dettaglio, ma il primo passo per ottenere dai lettori un grande contributo è articolare bene le nostre aspettative.

 

Correspondent1

 

2 . Solo i soci possono contribuire (con i loro veri nomi)

Solo i soci possono navigare liberamente nel nostro sito web e condividere i nostri articoli. Un abbonamento costa 60 euro (circa 80 dollari) all’ anno. Quando si diventa membri, è possibile sia visualizzare i contributi dei soci che partecipare con propri contributi.
 
E’ obbligatorio usare il proprio nome reale: non sono consentiti soprannomi. Se qualcuno vuole contribuire in modo anonimo, è possibile inviare una mail a uno dei nostri corrispondenti. Ancora più anonimo? E’ possibile utilizzare un sistema criptato per entrare in contatto con lui.

 

3 . Non permettiamo ai motori di ricerca di indicizzare i contributi

Qualche membro ha di ‘’nascondere’’ i loro contributi a Google e agli altri motori di ricerca, in modo da poter scrivere liberamente senza il timore di essere ‘’perseguitati’’ dai propri contributi per il resto della loro vita. Abbiamo accolto questa richiesta.

 

4 . I soci possono mostrare il proprio ‘ titolo di competenza ‘

Quando scrivono un contributo, i soci possono specificare la loro competenza o esperienza con l’ aggiunta di una breve biografia:
 

5 . Diversi livelli di conoscenza per gli articoli

I nostri corrispondenti possono pubblicare due tipi di servizi:
 
1 . Articoli, podcast o documentari adatti per ogni membro, indipendentemente dai loro interessi o dal loro livello di competenza ;
2 . Aggiornamenti più brevi che mostriamo solo agli iscritti che hanno scelto di seguire quello specifico corrispondente. Se un membro sta seguendo un giornalista, possiamo tranquillamente presumere che ne sanno più del corrispondente di nicchia, o sono disposti a saperne di più.
 
Attraverso questa differenzazione, diventa più attraente per gli esperti condividere le loro conoscenze, dal momento che gli aggiornamenti e le discussioni saranno più approfonditi rispetto agli articoli pensati per un pubblico generalista.

 

6 . Ogni articolo si chiude con una domanda ai nostri associati

Nel nostro editor, Respondens, abbiamo inserito un campo speciale chiamato ‘ Oproep ‘ (‘’richiamo’’) in cui i corrispondenti possono spiegare ciò che vorrebbero sapere da loro lettori. Il richiamo viene inserito sotto l’ articolo e indirizza i contributi nella direzione che il giornalista ritiene giornalisticamente più rilevante.
 

7 . Invitiamo i soci a scrivere articoli

Invitiamo costantemente i nostri soci a scrivere dei post da pubblicare. Ad esempio, il nostro corrispondente sul tema del Progresso, Rutger Bregman, ha come campo la soluzione dei problemi mondiali. Scrive su le varie idee rivoluzionarie, ad esempio come si potrebbe dare soldi gratis a tutti (qui la traduzione in inglese), l’ introduzione di una settimana lavorativa di quindici ore o l’ apertura dei confini di tutti i paesi.
 
Una studentessa (dottorato di ricerca) in Filosofia del Diritto ha solevato un problema in relazione a quest’ ultimo post, sottolineando che il giornalista non aveva preso in considerazione le dimensioni sociali e culturali di immigrazione e integrazione.
 
Bregman la ha invitata a scrivere un post, con una breve spiegazione:

 

Correspondent2

 

8 . Stiamo costruendo il più grande rolodex del mondo

Attualmente siamo impegnati in un esperimento. I nostri giornalisti possono segnalare dei contributi ruilevanti, etichettando l’ autore come  ‘esperto’. Non mostriamo quste etichette sul front end del sito, ma raccogliamo dati per vedere se i nostri redattori riusciranno a costruire il più grande rolodex del mondo. Alla fine potremmo dare ai membri che sono stati contrassegnati come esperti più volte una sorta di distintivo, o evidenziare il loro contributo.
 
Oppure possiamo invitarli a diventare nostri corrispondenti.

 

9. Cominciare con il giusto atteggiamento

Abbiamo appena rilasciato una nuova versione di De Corrispondent, che contiene le varie caratteristiche che ho appena citato. Dal nostro lancio (il 30 settembre 2013), i nostri giornalisti hanno sempre risposto ai contributi più rilevanti, invitando i soci a partecipare invitato. Alla fine, questo ha portato a dei grossi miglioramenti.

 

Si deve cominciare con il giusto atteggiamento. La tecnologia segue. Se sei un giornalista e non hai a disposizione di un CMS personalizzato come Respondens,  puoi cominciare a sperimentare con i mezzi che hai già.
I giornalisti sono bravi a selezionare e presentare le notizie. Con i media online che permettono ai lettori di parlare comunicare, dovrebbero anche diventare dei grandi leader di conversazioni.

 

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