semplificazione

Matematici non informatici

23 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Da quando abbiamo reso il mondo un posto calcolabile alcuni - diremmo i più - si sono convinti che il genere umano per progredire abbia bisogno di informatici, meglio di programmatori. I “developers” -  gli sviluppatori - merce preziosa e richiestissima dalle OTT. Persone che scrivono e testano i codici. Qualcuno direbbe gli algoritmi. Persone in grado di ampliare e rendere sempre più sofisticata la nostra “percezione digitale” del mondo. Qui a bottega non siamo  convinti che la strada da percorrere debba essere per forza questa.  Motivo che ci spinge, facendoci - come sempre -  “aiutare” dai contributi di scrittori, pensatori, giornalisti e scienziati, "illustri",  a provare ad abbozzare un ragionamento diverso. Una riflessione che parte dal concetto di errore. Treccani docet:         
1. Si chiama ERRORE il fatto di allontanarsi, col pensiero o con l’azione, dal bene, dal vero o da ciò che conviene; viene detto errore un peccato, una colpa (scontare i propri errori; un e. di gioventù), 2. oppure un’opinione o un’affermazione contrarie al vero (sei in e. se la pensi così; e. di ragionamento; sono errori di concetto, non di forma), 3. oppure tutto ciò che contrasta con le regole