salario minimo

Lavori

22 Giugno 2022 Tag:, , , , ,
C'è questo libro davvero bellissimo che Vi consigliamo di leggere, studiare, rileggere e poi divulgare in largo e in lungo, o viceversa. Perdonate l'attacco "deflagrante",  ma la questione del lavoro ci pare davvero centrale in questo nostro mondo, falsamente digitale, decisamente più complesso e purtroppo inutilmente complicato,  e non semplice o semplificato, come invece ci viene raccontato ogni "santo" giorno. Lavoro uguale dignità, questo il tema, a cui aggiungiamo con piacere una delle questioni più discusse delle ultime settimane, anche sui giornali, anche negli agoni della politica: quella del salario minimo. Come sapete qui non ci occupiamo di politica ne di cronaca o altre cose che attanagliano il dibattito corrente e quotidiano. Vorremmo invece,  anche in questo caso,  provare ad approfondire il tema, anzi meglio i temi - e ora proveremo a metterli in fila -  usufruendo di estratti preziosi e molto pertinenti, che andremo a prendere da vocabolari ed enciclopedie, nonchè dal libro di cui sopra, che, per inciso, si intitola: Bullshit Jobs ed è stato scritto da David Graeber.
Dunque ricapitolando i temi principali sono la dignità, il salario minimo, e il lavoro, che,  nel nostro mondo presente, e ancora di più,

Usare gli aiuti alla stampa per dare un reddito minimo garantito ai giornalisti?

20 Febbraio 2013 Tag:, , , , , , , , , ,
Giornali Se i giornalisti possono lavorare dovunque, se diventano essi stessi dei media con il loro proprio brand, se possono riunirsi in gruppi di lavoro, in redazioni temporanee a seconda delle esigenze dell’ attualità, non sarebbe meglio dirottare gli aiuti alla stampa direttamente a loro? Lo propone  Jacques Rosselin su HuffingtonPost.fr, spiegando che i contributi versati dallo Stato alle aziende editoriali francesi (5 mld di euro in 3 anni) non hanno dato nessun risultato apprezzabile, sia dal punto di vista dei lettori, che continuano a disertare, sia da quello dei giornalisti, che continuano ad essere licenziati, stato di crisi dopo stato di crisi.   Rousselin suggerisce l’ idea di un reddito minimo garantito per i giornalisti . ‘’ I cittadini di un paese democratico – dice - hanno bisogno di informazione, e quindi di giornalisti. Di quanti? (…) Qualunque sia il loro numero, siccome la pubblicità, gli abbonamenti online o il prezzo di vendita della carta non riescono più a remunerarli oggi, e poiché queste difficoltà li rendono dipendenti da attori economici i cui obbiettivi non hanno niente a che vedere con la difesa della democrazia, la collettività deve farsi carico di