Jeff Jarvis

Il Chicago Sun-Times e il fotogiornalismo: ma il tocco dell’ ‘’artista’’ non si può insegnare

4 Giugno 2013 Tag:, , , , , ,
fotoreporter Dopo aver liquidato in blocco la sua struttura fotografica, licenziando 28 fotoreporter, il Chicago Sun-Times sta progettando di sottoporre i suoi redattori a un training sui principi di base della fotografia con gli iPhone. Lo segnala Poynter, spiegando che il direttore del giornale, Craig Newman, ha annunciato che nei prossimi giorni tutti gli addetti editoriali della testata cominceranno ad aggiornarsi per ‘’produrre il contenuto di cui abbiamo bisogno’’.   Intanto, in un post sul suo Buzzmachine, Jeff Jarvis interviene sulla vicenda analizzando quello che c’ è di giusto e di sbagliato nella decisione del giornale. Spiegando che il giornale avrebbe dovuto aggiornare il ruolo dei fotografi e non eliminarli del tutto. Perché alla fine, senza quel ‘’fotografo stellare che può fare ciò che voi e io non potremmo mai fare, quello che vede il mondo in modo diverso, che non ha paura di ficcare il naso e l’ obbiettivo nel cuore di un’ azione’’, non si potrà mai cogliere l’ emozione profonda di un evento.   (altro…)

Giornalismo imprenditoriale, rovesciare i criteri della formazione tradizionale

14 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , ,
In una lunga intervista a Vocer.org, di cui pubblichiamo la traduzione,  Jeff Jarvis parla del nuovo sistema mediatico e delle nuove attitudini che i giovani giornalisti devono acquisire. Partendo dal fatto che sul piano dell’ industria editoriale, oltre all’ informazione conta la relazione e la rete -  ‘’Quando io sono andato in una scuola di giornalismo mi hanno insegnato a stare lontano dagli affari. E questo ci ha rovinato. Nessuno di noi ha imparato come funziona l' industria giornalistica’’. E invece è essenziale sapere cosa c’ è sotto questa attività -  Per fare giornalismo imprenditoriale, secondo Jarvis, un grande interesse o una forte passione non bastano: ‘’avete bisogno di imparare ad ascoltare i lettori e a capire cosa vogliono’’  – ‘I nostri studenti devono essere in grado di vendere le loro idee o le loro aziende agli investitori. E' davvero difficile’’, ma si può fare: ‘’C' è  la possibilità di servire la gente e fare soldi’’ – L’ importanza del project management, cioè la creazione di un buon prototipo e la comprensione dei processi di gestione. I giornalisti sono abituati a lavorare su processi fatti per loro

La carta igienica 2.0? Non sarà di carta

2 Marzo 2009 Tag:, , ,
carta-igienica.jpg Qualche giorno fa il blog francese ‘’Presse sans presses’’ (Stampa senza rotative), che fa capo a ‘Rue 89’, ha pubblicato un curioso apologo del blogger americano Jeff Jarvis che, analizzando l’ industria della carta igienica, dimostrava come il suo futuro sarà senza carta – Per dire all’ industria dei quotidiani: è forse tempo che i giornali dimentichino la carta e si chiedano qual è il loro vero mestiere.

Jeff Jarvis - via Presse sans presses.

 

Ho cominciato a riflettere su che cosa sarebbe la carta igienica 2.0 dopo aver visto una pubblicità per la carta il cui unico argomento di marketing era che essa non lasciava piccoli pezzettini cartacei sul vostro sedere.  Come per i giornali, che si devono rendere conto che non producono carta ma informazione, è forse tempo che l‘ industria della carta igienica dimentichi la carta e si chieda qual è esattamente il suo mestiere.
Forse la pulizia?

(altro…)

Giornali: perché non lasciare a Google la diffusione dei contenuti e concentrarsi sul giornalismo?
Ipotesi per una nuova economia delle redazioni del futuro

29 Luglio 2008 Tag:, , , ,
out-113.jpg Cedere a Google (che ne sarebbe felice…) quello in cui è già campione sull' online e concentrarsi invece su quello che i giornali sanno fare meglio, e cioè il giornalismo – I principali siti francesi che si occupano di media raccolgono e rilanciano la “provocazione” di Jeff Jarvis:“Che resterà domani ai giornalisti? L' investigazione soprattutto. Ma questa costa caro. Da qui l’ interesse a economizzare sul resto, trovando semmai anche qualche mecenate per il giornalismo d’ inchiesta” - Un elenco di quello che si dovrebbe togliere nelle redazioni e di quello su cui bisognerebbe invece investire – L’ importanza delle rubriche ----------

E se si lasciasse a Google la diffusione dei contenuti dei giornali? “Se fosse così i gruppi editoriali potrebbero concentrarsi su quello che sanno fare di più: il giornalismo”.  

E’ questo – dice Benoit Raphael in una riflessione sulla “nuova economia” delle redazioni del futuro -  il nuovo sasso nella palude lanciato da Jeff Jarvis, il noto giornalista e blogger Usa specializzato in nuovi media e direttore della cattedra di giornalismo interattivo all’ Università della Città di

I giornali non sono più il centro del mondo: la nuova ecosfera dell’ informazione

26 Aprile 2008 Tag:, ,
Jeff Jarvis Jeff Jarvis (foto) analizza in un ampio articolo su Buzz Machine, il suo blog, come “la stampa” sia diventata in realtà una sfera (press-sphere) in cui è vertiginosamente cresciuta la complessità del sistema informativo – Una notazione chiave: il processo diventa molto più significativo del prodotto perché un articolo, su qualsiasi mezzo di informazione, è soltanto un segmento di una linea, un passaggio dell’ intero processo, e quel processo continuerà anche dopo la pubblicazione ----------

di Jeff Jarvis
(The press becomes the press-sphere,
Buzzmachine.com,
traduzione di Maria Itri)

Uno dei problemi che recentemente ho notato in molte discussioni sul futuro dell’informazione è che sono spesso troppo “stampa-centriche”. Si concentrano sui giornali come se questi fossero il centro del mondo,  come se la stessa informazione, le notizie dipendessero da questo, come se risolvere i problemi della stampa significasse risolvere quelli dell’informazione.

Questo non è l’ecosistema dell’informazione oggi.  Siamo di fronte ad una nuova importante strutturazione dei media e ci sono molti modi differenti di analizzarla. E fino a quando non lo capiremo, non credo che inizieremo a creare nuovi modelli per l’informazione.
Questi disegni semplicistici qui sotto sono un