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Visti e sentiti nel 2021 (seconda parte)

5 Gennaio 2022 Tag:, , , , , ,
Di nuovo a Voi e con un anno di più per finire di raccontare quanto è accaduto qui, sul questa bacheca, nel 2021. Eravamo rimasti alle belle parole di Nicola Zamperini che ci ricordavano che il web è una grande, meravigliosa opportunità per tutti, non un vicolo cieco di proprietà delle OTT. E anche se pare che in questo 2021 appena andato via di questa cosa si siano finalmente accorti anche altri, persino qualcuno di potente, non molto è cambiato, sotto il sole giaguaro di mezzogiorno e mezzo di fuoco (per dirla con Calvino e Mel Brooks assieme), svicolando a destra e a manca. Da queste parti mentre il tempo passava e l'anno trascorreva,  abbiamo provato ad evocare alcuni uomini illustri del passato  recente. Personaggi  che da soli hanno inventato il mondo in cui oggi viviamo, giorno dopo giorno. Scienziati del calibro di Alan Turing, la sua "macchina di " è ancora e sempre alla base di tutte le tecniche di computazione, e il suo "test" è ancora e sempre l'unico strumento conosciuto per comprendere "l'umanità di una macchina", ammesso che questo significhi qualcosa. Matematici come Claude Shannon che con il

Umani e artificiali (2)

22 Dicembre 2021 Tag:, , , , ,
Seconda e conclusiva parte dello sbobinamento con inserti e riflessioni - vieppiù nostre -  ma in realtà di vario tipo, dimensione e provenienza - si scherza lo sapete - dall'intervento della Professoressa Paola Inverardi sull'etica delle macchine al convegno di Rovereto dell'ottobre scorso. La prima parte del nostro articolo si concludeva con l'introduzione da parte della relatrice di una riflessione sul cosiddetto "dilemma del carrello", ovvero quella particolare condizione ipotetica in cui una macchina deve, per così dire, prendere una decisione di tipo etico per fare il "minor danno possibile" agli esseri umani nel caso di un possibile  e purtroppo inevitabile incidente. Lo scenario evocato dalla studiosa ci porta inevitabilmente, prima di proseguire "nell'esame" della conferenza della scienziata dell'Università dell'Aquila,  a prendere visione delle uniche leggi "morali" e pratiche mai enunciate sino ad oggi, in campo scientifico, anzi meglio, fantascientifico, sul tema. Si tratta, come avrete certamente già capito, delle tre leggi della robotica di Isaac Asimov.  Una invenzione davvero eccellente,  nata  - narrano le leggende - dalla fantasia dello scrittore e scienziato russo attorno agli anni '40 del secolo scorso,  nel corso di lunghe chiacchierate con l'omologo scienziato e scrittore

Umani e artificiali (1)

15 Dicembre 2021 Tag:, , , , , , ,
La professoressa Paola Inverardi  insegna informatica all'università dell'Aquila. In quella stessa università  è stata anche rettrice per sei anni dal 2013 al 2019. La dottoressa Inverardi si occupa di una delle questioni centrali della nostra società digitale -  a nostro avviso -  una componente estremamente rilevante nei rapporti sempre più complessi che si vanno sviluppando fra "uomini e macchine". La questione etica. In particolare la professoressa Inverardi assieme ad un nutrito e composito team di ricercatori si occupa di studiare l'etica dei sistemi di software. Al festival "informatici senza frontiere",  svoltosi a Rovereto nell'ottobre scorso,  la dottoressa Inverardi ha tenuto una conferenza su questo tema, dal titolo emblematico: " Sistemi autonomi ed etica delle decisioni nelle interazioni con gli esseri umani". E noi sbobinando il suo intervento, e aggiungendo spunti, nostre note e altre citazioni, vorremmo oggi proprio parlarVi di:  intelligenza artificiale e questione morale.  Ringraziamo dunque gli organizzatori del Festival e la professoressa Inverardi, con cui speriamo di poter presto collaborare direttamente, e Vi invitiamo a leggere e commentare qui e sui nostri account social questo pezzo. ;)       Di oggetti e loro "sentimenti" ci siamo occupati in più di un'occasione,

Accumulando dati senza spiegazioni

11 Ottobre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Come dice il Poeta: "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant' è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte". Ed è  proprio "di quelle cose e dell'altre" che lui-noi abbiamo "scorto", in questo presente complesso e post rivoluzione digitale, solcato da macchine intelligenti che ci rendono sempre più "smart" -  forse -  ma anche, purtroppo, sempre più dipendenti da esse;  che oggi  proveremo qui a narrare. Lo faremo,  prendendo a prestito - come sovente accade da queste parti  -  alcuni estratti da testi di persone "davvero sveglie" che, di questi tempi, provano a tracciare resoconti utili,  e, nello stesso tempo,  a fornire indicazioni non banali per orientarsi in un'epoca tumultuosa e incerta come la nostra. Un periodo in cui la società - noi tutti -  ha finalmente

In attesa di diventare dei (2)

16 Dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Questo il titolo che abbiamo scelto per la prossima edizione di digit. La nostra manifestazione itinerante sul giornalismo e la comunicazione digitale torna in Toscana dopo due appuntamenti fuori porta e torna nel formato originale quello più lungo e articolato in 2 giorni di eventi. Torniamo nella nostra sede originale a Prato e in particolare il 14 e 15 marzo del prossimo anno presso il Polo Universitario pratese: il PIN. Proveremo anche a digit a parlare di molte delle cose contenute in questo libro di  Yuval Noah Harari  che si chiama HOMO DEUS e che qui per la seconda volta  Vi raccontiamo nelle sue fasi salienti. Lo facciamo come sempre riportando le parti di esso che ci sono parse particolarmente significative. Lo facciamo sottolineando alcuni specifici estratti di queste parti che abbiamo estrapolato per orientare le Vostre future scelte di lettura, senza privarVi della gioia di scoprire cosa contiene il testo nella sua interezza. Il professore israeliano che insegna storia all' Università Hebrew di Gerusalemme, non è solo uno storico  ma è soprattutto uno scrittore, un saggista a larga diffusione, un autore davvero godibile nonostante la complessità dei suoi