3D

Metaversi e seconde vite

5 Novembre 2021 Tag:, , , , ,
Ci è venuta voglia, in questa epoca presente in cui le smanie per il metaverso stanno attanagliando un pò tutti - frequentiamo gente davvero poco raccomandabile, ce ne rendiamo conto  -  di provare a vedere nel nostro archivio cosa avremmo trovato digitando la parolina magica del momento: metaverso. Non avevamo dubbi sugli esiti della ricerca, quello che ci ha impressionato è la distanza abissale che abbiamo avvertito fra quelle cronache provenienti dal passato e che raccontavano il "futuro/presente" di allora,  e i resoconti del nostro quotidiano "futuro/prossimo". Il metaverso nostro precedente si chiamava "second life", l'avevano creato i programmatori dei "linden lab" -  se cercate con attenzione scoprirete che esiste anche un disco in vinile firmato linden lab - , ed era un mondo virtuale in cui riprodurre la realtà, analogico-reale, in formato digitale. Per frequentare quel mondo bisognava imparare i rudimenti dei programmi di modellazione 3D -  simil autocad, per capirsi, ma molto più facili - e costruire, letteralmente, o meglio ricostruire in formato digitale:  posti, luoghi, palazzi, città e regioni dentro internet-  Tante isole - questa "l'unità di luogo" in cui si articolava il mondo in 3d dove andava in scena

Giornalismo: se il racconto passa anche attraverso il tatto

23 Agosto 2013 Tag:, , , , , ,
Sarno L’ esperienza narrativa passa attraverso i sensi. E quindi, più sensi vengono coinvolti in una esperienza, più coinvolgente essa sarà. E’ il concetto (semplice) alla base di Lighthaus, una nuova start-up fondata dall’ ex giornalista David Sarno.   Sarno  - racconta Liz Shannon Miller su Gigaom.com - ha passato otto anni scrivendo di tecnologia per il Los Angeles Times, ma ora, grazie a una borsa di studio della Stanford, si sta concentrando su questa nuova avventura: applicare i principi del game design alla creazione in 3D di soluzioni grafiche interattive tattili, che possono migliorare il racconto di vicende rilevanti.   (altro…)