Continui a ingrassare ma non sa perché? Non è sempre colpa di quello che mangi: le cause più insospettabili e i rimedi

Hai preso qualche chilo da un giorno all’altro? Non riesci proprio a capire quale sia la causa? Niente panico, ci sono motivazioni che pochi sanno di dover contemplare.

Aumento peso inspiegabile

Ci sono mattine in cui sali sulla bilancia e il numero sembra sbagliato. Due chili in più in tre giorni, magari mentre continui a mangiare “come sempre”. È il punto in cui molti iniziano a tagliare pane, pasta, cena. A volte serve. Altre no. Perché il corpo non ragiona per sottrazioni scolastiche.

La prima cosa che si scopre lavorando davvero con il peso corporeo è che quei chili non sono sempre grasso. Anzi, spesso non lo sono quasi per niente. Un aumento rapido può dipendere dall’acqua trattenuta nei tessuti, dal glicogeno accumulato nei muscoli, da oscillazioni ormonali. Basta una cena molto salata, due notti dormite male o un weekend con più alcol del solito e il corpo cambia faccia. Letteralmente: anelli stretti, addome gonfio, caviglie segnate dai calzini.

Il metabolismo non è un contabile preciso

L’insulinoresistenza entra spesso in scena senza fare rumore. Succede anche in persone normopeso, quelle che “non sembrano ingrassare”. I tessuti rispondono peggio all’insulina, il pancreas ne produce di più, e piano piano il corpo diventa bravissimo a conservare energia e molto meno efficiente a usarla. La fame cambia. Arrivano stanchezza dopo i pasti, voglia di dolci nel pomeriggio, sonno strano. Non sempre uno collega questi dettagli al peso.

Lo stress complica il quadro. Non nel modo banale che si racconta di solito. Il cortisolo alto per settimane altera il metabolismo, ma soprattutto modifica il comportamento. Si mangia senza registrarlo davvero. Un pezzo di focaccia mentre si cucina, biscotti presi in piedi davanti al frigorifero, aperitivi che sembrano “leggeri” e poi diventano 700 calorie liquide. Il corpo accumula, la testa spesso no.

Una cosa curiosa: molte persone ingrassano quando iniziano ad allenarsi. E non perché “la palestra fa male”. I muscoli trattengono più glicogeno e acqua, specie con esercizi contro-resistenza. La bilancia sale. Nel frattempo magari i jeans vestono meglio. Chi guarda solo il peso di solito va nel panico troppo presto.

Donne, uomini, e quel grasso che cambia indirizzo

Negli uomini il problema più comune resta il surplus calorico ripetuto ogni giorno, anche piccolo. Una birra in più la sera, meno movimento, qualche snack invisibile. Il metabolismo non crolla improvvisamente a quarant’anni come si sente dire al bar, ma cambia abbastanza da rendere più evidente ogni eccesso.

Aumentare di peso improvvisamente e senza capire il perché (lsdi.it)

Nelle donne il discorso è meno lineare. Il ciclo mestruale da solo può spostare il peso di uno o due chili. In menopausa molte raccontano la stessa scena: alimentazione identica, pancia diversa. La riduzione degli estrogeni modifica la distribuzione del grasso e l’addome diventa più “attivo” metabolicamente. La sindrome dell’ovaio policistico aggiunge un altro livello di difficoltà perché spesso convive con insulinoresistenza e fame meno controllabile.

C’è anche una differenza concreta tra grasso addominale e quello su fianchi e cosce. Il primo è molto influenzato da cortisolo e iperinsulinemia. Il secondo ha una componente ormonale più femminile, più stabile, quasi ostinata. Chi prova a ridurlo solo correndo sul tapis roulant di solito lo scopre abbastanza presto.

Caldo, ritenzione e altri inganni del corpo

D’estate molti si sentono più gonfi pur mangiando insalate e frutta. Il caldo favorisce vasodilatazione e ritenzione idrica. A volte il peso aumenta semplicemente perché il corpo trattiene più liquidi per adattarsi. Poi però arrivano granite, bevande zuccherate, aperitivi continui. E lì l’aumento smette di essere solo acqua.

Gli errori più frequenti? Pensare che basti mangiare poco per sistemare tutto. Le restrizioni drastiche spesso rallentano il metabolismo e peggiorano il rapporto con il cibo. Anche il sonno pesa più di quanto si creda. Dormire male altera fame e sazietà in modo quasi irritante: il giorno dopo si cercano zuccheri veloci, sale, comfort immediato.

A volte il peso sale per motivi molto concreti e poco spettacolari. Una settimana seduti di più. Un periodo di stress che dura mesi. Una palestra iniziata con entusiasmo e recuperata male. Oppure semplicemente il corpo che cambia distribuzione, silenziosamente, mentre noi continuiamo a guardare solo quel numero acceso sul pavimento del bagno.

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Autore: Francesca Testa

Classe 1988, laureata in lettere con specialistica in informazione e sistemi editoriali. Dopo oltre 10 anni di impegno come caporedattrice di CheDonna.it, passa a dirigere ciaostyle (testata dedicata al mondo della moda) e poi diverse testate del gruppo Velvet e, infine, DailyBest.it. Nel mezzo tanto studio, una passione incrollabile per tutto ciò che ruota attorno all’universo femminile e a quello dell’informazione in generale.

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